• Napoli, Centro Storico, Lungomare, Chiaia, Vomero
  • Pranzo da Sorbillo ai Tribunali
    Cena da Tandem Vomero
    Drink da Archivio Storico
  • Vomero
  • Metro, Funicolare
  • -
  • Yes I know my way, Pino Daniele
  • Mercato Pignasecca, Palazzo Venezia, Chiesa di Santi Severino e Sossio, Lungomare, Vista da Castel dell'Ovo, Pizza da Sorbillo

Un giorno a Napoli: cosa vedere e itinerario in sintesi

Oggi vi portiamo nella nostra città natale, Napoli con un itinerario nel centro interamente a piedi, fattibile se si ha un solo giorno a disposizione. Il percorso l’abbiamo infatti studiato per degli amici che avevano a disposizione solo un giorno per il centro di Napoli ed è adatto a tutti. Per quanto riguarda l’alloggio, hanno scelto un B&B in zona Vomero a Via Luca Giordano. Posizione super comoda a due passi dalla metro. Inoltre l’appartamento, che abbiamo anche visto, era nuovo, molto carino e dotato di tutti i comfort. 

Nel cuore di Napoli: la Pignasecca e il suo storico mercato

Siamo partiti dal Vomero e, con la funicolare di Montesanto, siamo arrivati in centro. Da qui il nostro tour di Napoli non può che partire dallo storico quartiere e dal vicino mercato della Pignasecca. Iniziamo percorrendo prima un tratto di Via Montesanto e poi, appena dopo il Teatro Bracco, svoltiamo in Vico Latilla. Da qui percorriamo la stradina che passa per Piazzetta Bianchi allo Spirito Santo. Siamo alle spalle dell’omonima Basilica. Sono le 11 del mattino e, in quest’angolino di vera Napoli, siamo da soli. E’ una splendida giornata, il sole filtra tra gli antichi palazzi, alcuni un pò malmessi, creando un’atmosfera soffusa, interrotta solo dalle chiacchiere tra qualche abitante del quartiere di ritorno dalla spesa. Alzo gli occhi e vedo edifici d’epoca signorili che hanno il sapore dell’antica eleganza napoletana. Mi incanto a guardarli…Napoli nasconde sorprese e angoli sconosciuti ovunque <3

Proseguendo arriviamo dritti al mercato della Pignasecca. Dalla calma siamo passati alla vitalità napoletana. Qui si respira un pò dell’anima di Napoli. Il mercato, famoso per il pesce, è frequentato per la maggior parte da locali, molti dei quali anziani che si fermano a chiacchierare tra loro, salutandosi affettuosamente. E, affettuosamente, uno di questi vecchietti si ferma vicino a noi, raccontandoci per bene cosa vende la “Tripperia”, scambiando nel frattempo due parole pure con il proprietario. Ci ascolta, ci chiede cosa facciamo nella vita e, con lo stesso affetto con cui si è fermato, ci saluta e continua la sua spesa. Anche questa è Napoli <3 Potrei stare le ore ad osservare questo pittoresco mercato e le conversazioni tra le persone che vi passano. Alcune sembrano conoscersi da una vita, altre invece per niente.

Passeggiata nel centro storico: la scoperta di Palazzo Venezia

Lasciata la Pignasecca arriviamo a Piazza Carità. Da qui tagliamo verso Sant’Anna dei Lombardi e arriviamo nella bellissima Piazza del Gesù. Imponente con il suo bugnato che la contraddistingue  e con la Chiesa di Santa Chiara che la osserva. Visitiamo la Chiesa del Gesù Nuovo, che non sempre abbiamo trovato aperta e poi, proseguiamo. Entriamo in Santa Chiara, per ammirare nuovamente la sua bellezza che non ci stanca mai e poi continuiamo su via Benedetto Croce. Qui ci fermiamo a visitare Palazzo Venezia, aperto gratuitamente con una piccola mostra al suo interno. Da ammirare al primo piano l’impressionante giardino pensile e la Casina Pompeiana, veramente affascinante. L’atmosfera che si respira nel giardino è quasi surreale. Sarà per la particolare luce di una fresca mattina d’inverno o forse, per il silenzio. Sembra infatti incredibile. Siamo nel cuore di Napoli, ma se ci ferma un attimo, non si avverte quasi nulla. Fermatevi qui qualche minuto, se potete, anche magari a leggere un libro e calatevi, nella calma di quest’incredibile luogo…Rimarrete come sospesi nel tempo!

La statua del Dio Nilo e la storia del Corpo di Napoli

Lasciato l’incanto di Palazzo Venezia, arriviamo in Piazza San Domenico Maggiore e, passata Piazzetta Nilo, in Largo Corpo di Napoli. La piazza deve il nome alla statua presente ,che raffigura il Dio Nilo. Quando fu ritrovata durante il medioevo era senza testa e, la presenza di un bambino che sembrava si stesse allattando, fece pensare che la statua rappresentasse una donna. Nello specifico, una sirena. Fu ricondotta così al mito di Partenope, la sirena che, secondo le leggende, diede origine alla città. Da allora, per l’appunto, fu chiamata per secoli il Corpo di Napoli. Solo studi successivi ricondussero la scultura al Dio Nilo. La statua infatti, a cui furono aggiunte testa, sfinge e cornucopia, sarebbe arrivata in città quando i commercianti egizi, in epoca greco-romana, si stanziarono a Napoli e precisamente in quella zona del centro storico. Non è un caso che proprio a pochi passi da lì, ci sia una teca con dentro affissa una ciocca di capelli di Maradona, diventato ormai uno dei simboli della città. Si può essere o meno tifosi e amanti del calcio ma, per comprendere Napoli, non si può prescindere dalla sua passione calcistica. E qui, grazie pure ai diversi articoli di giornale risalenti all’epoca dello scudetto, ne potrete avere un assaggio oltre che provare un buon caffè dal Bar Nilo 😉

Passeggiata per San Gregorio Armeno: l'arte del presepe tutto l'anno

La nostra passeggiata continua verso la via dei presepi: San Gregorio Armeno. Come non fermarsi ad osservare i pastori delle dimensioni più disparate, ma anche statuine raffigurante noti personaggi sportivi e non. E poi i presepi in miniatura. Sì perchè forse i veri capolavori sono proprio loro. Scene di vita quotidiana raffigurate con un dettaglio e una precisione che incanta. Come i salumi appesi nelle botteghe insieme ai caciocavalli, tutti realizzati finemente. Oppure credenze con bicchieri e ogni tipo di stoviglie. E ancora, casette illuminate con tutti gli arredi. Insomma che siate o meno amanti del presepi, un giro qui è d’obbligo. Sebbene il periodo natalizio e quello immediatamente precedente, siano quelli in cui il quartiere si veste a festa, essendo ormai le botteghe aperte tutto l’anno, noi vi consigliamo di venirci, se potete, in altri periodi. Solo così potrete godervi la camminata con calma, fermandovi liberamente ad osservare le creazioni che più vi attirano. E, come in tutto il centro storico di Napoli, non vi dimenticate di alzare lo sguardo in alto. Troverete alcuni palazzi e balconcini di San Gregorio Armeno sono decorati in maniera unica…

Dove mangiare un'ottima pizza napoletana nel centro storico: i nostri consigli

Dopo San Gregorio Armeno, giunti all’incrocio con via dei Tribunali, se siete affamati e volete provare una vera pizza napoletana ci sono, in primis, due opzioni: Sorbillo e la Pizzeria dal Presidente. In entrambi i casi suggeriamo di arrivarvi in orari non di punta, sia a pranzo che a cena, soprattutto se siete più di due. Sono molto gettonate e c’è da attendere, da Sorbillo in particolare. Entrambe però valgono l’attesa 😛 

Una volta che vi sarete rifocillati, da Via dei Tribunali ci sono diverse possibilità. Se non siete mai stati a Napoli, non può mancare una visita alla Cappella San Severo o al Duomo con il Tesoro di San Gennaro. Di entrambe le visite, ne abbiamo parlato più nel dettaglio qui. Essendoci i nostri amici già stati, il nostro itinerario di un giorno a Napoli prosegue verso il mare.

Dal centro storico a Piazza Municipio: la Chiesa dei Santi Severino e Sossio

Il nostro cammino procede per Via Nilo e Via Paladino, arrivando a Largo di S. Marcellino. Qui troviamo chiusa la chiesa intitolata all’omonimo Santo ma, a sorpresa, è aperta la chiesa dedicata ai Santi Severino e Sossio. Vi entriamo anche noi per la prima volta e scopriamo un capolavoro. Uno straordinario esempio di barocco napoletano, purtroppo in stato non ottimale. Viene tenuta aperta dal giovedì alla domenica mattina grazie ai volontari del Touring Club. La chiesa presenta un’unica navata centrale, molto alta, con diversi affreschi e sette cappelle su ogni lato. Il pavimento poi è uno spettacolo. Se quello della navata è caratterizzato da diverse lastre sepolcrali, tra cui quella di Corenzio, pittore che vi lavorò diversi anni. Quello invece della sacrestia ricorda un pò il retro delle carte da gioco napoletane.

Dopo questa scoperta, proseguiamo verso Corso Umberto. Passiamo Piazza Bovio e ci ritroviamo a Piazza Municipio. Dopo aver ammirato la bellezza del Maschio Angioino, lo sfregio della palla di cannone nelle mura risalente alla seconda guerra mondiale, continuiamo verso Piazza Trieste e Trento e Piazza del Plebiscito. Da qui la passeggiata procede in direzione lungomare. 

Castel dell'Ovo: a tu per tu con la magia del golfo di Napoli

Fa freddino e tira vento di maestrale che rende la vista sul Vesuvio e sul resto del golfo di Napoli, tersa e nitida. Anche le isole sono visibili chiaramente. Arriviamo, con il mare che brilla sotto il sole delle tre del pomeriggio a Castel dell’Ovo. Una tappa immancabile durante un giorno a Napoli. Attraversate il borgo marinaro e salite lungo la scalinata che vi conduce sulla terrazza. Da qui la vista è mozzafiato. Alle spalle Napoli, con subito di fronte la collina di Monte di Dio e Pizzofalcone. Qui leggenda narra, fu posta la prima pietra della città e la sua vista, è sempre magica. Lasciando Napoli alle spalle davanti a noi il golfo si apre in tutta la sua bellezza. Si distinguono chiaramente Punta Campanella e Capri. Alla nostra destra, Mergellina e Capo Posillipo mentre, a sinistra, il Vesuvio. Un posto unico, dove farsi avvolgere dalla magia e dall’incanto di Napoli e del suo golfo. Questa terrazza per noi è magica <3 e perciò, è una delle tappe che non può mancare quando facciamo conoscere Napoli a chi non ci è mai stato…

Dopo Castel dell’Ovo, la nostra camminata continua sul lungomare in direzione Piazza dei Martiri. Abbiamo infatti prenotato per i nostri amici la visita alla Galleria Borbonica con il percorso Avventura e l’entrata è proprio a due passi da lì. E proprio della bellissima Galleria Borbonica ne abbiamo parlato nel dettaglio in un articolo a parte 😉

Una sera a Napoli: cosa fare al Vomero

Alla fine della visita, durata circa un paio d’ore, ritorniamo verso la base. Percorriamo tutta via dei Mille e prendiamo la Funicolare del Parco Margherita per risalire al Vomero. Per cena abbiamo prenotato in uno dei posti che sono ormai una certezza: Tandem. Un locale dove, oltre al ragù, proposto in tutte le possibili salse, vengono serviti i piatti tipici della tradizione napoletana, cucinati ad arte. Qui proviamo il ragù, ma anche gli ziti alla genovese come primi, la tracchia per secondo accompagnata dagli immancabili friarielli. E per non perdere proprio nulla, portiamo i nostri amici a San Martino, da cui si gode di un panorama mozzafiato su Napoli illuminata. Chiudiamo, sempre in zona, con un drink all’Archivio Storico. Un locale molto originale, punto fermo della movida vomerese.


4 commenti

marcella · 4 Febbraio 2020 alle 4:18 PM

leggendolo mi sembrava di camminare con voi nella nostra città.

    Ela · 5 Febbraio 2020 alle 2:25 PM

    ma grazie <3

Samanta · 16 Febbraio 2020 alle 1:08 PM

Nella manciata di giorni che trascorsi a Napoli, complici una gita a Pompei ed una giornata tra Capri ed Anacapri, credo di essermi persa qualcuna delle meraviglie che hai citato. Ad essere onesta, forse nella fretta non me le sarei nemmeno godute a dovere. Insomma: occorre rimediare al più presto! 😀

    Ela · 18 Febbraio 2020 alle 9:48 AM

    Ciao Samanta, sì diciamo che per goderti la città devi avere più o meno due giorni pieni 😉

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