Il sorriso d'Oriente che strega l'anima

La Thailandia è stato il mio primo viaggione, scelto per caso, senza una motivazione. E’ una meta che consiglio per “iniziarsi” all’Oriente, ai suoi profumi e agli usi, così diversi dai nostri. Per scegliere cosa vedere in Thailandia essendo anche la prima volta in Asia, abbiamo cercato di organizzare l’itinerario includendo più luoghi possibili diversi tra loro, senza però ritmi serrati. E se di Bangkok avevo sentito pareri discordanti, per me è stato subito amore. Un guazzabuglio asiatico come l’avevo sempre immaginato. Una metropoli orientale viva, che pullula di persone carine e sorridenti. Un luogo dove gli onnipresenti odori del cibo di strada, tutt’altro che fastidiosi, stuzzicano lo stomaco a qualsiasi ora del giorno. Ma la Thailandia non è solo questo. E’ le verdi colline tra Chang Rai e Chang Mai, con templi cosparsi qua e là. E’ mercati. Paradisi per lo shopping e per l’anima con la loro allegria e il continuo exploit di colori. Ed infine mare. Avendo viaggiato ad agosto, abbiamo escluso il versante delle Andamane, sconsigliato a causa dei monsoni. L’itinerario si è concentrato quindi su Koh Samui e le isolette vicine. Tra queste da non perdere, la selvaggia Koh Tao che merita più di una visita di una giornata e decisamente tra le cose da vedere in Thailandia.

Il nostro itinerario, durato 16 giorni pieni è iniziato da Bangkok dove siamo stati i primi tre giorni. Un tempo necessario per prendere confidenza con questa vivace città. Abbiamo poi proseguito alla volta di Chang Rai dove siamo stati tre giorni. Da qui siamo arrivati sino al Triangolo d’Oro al confine con il Myanmar, luogo suggestivo e da non perdere. Il nostro viaggio è proseguito poi alla volta di Chang Mai, ultima tappa nel nord della Thailandia, dove abbiamo trascorso due giorni interi. Poi finalmente il mare. Abbiamo scelto Koh Samui per rilassarci tra mare, spiagge e massaggi thai. L’isola, su cui ci siamo fermati una settimana, è stata una comoda base di partenza per diverse escursioni giornaliere nelle isolette vicine. L’itinerario si è concluso Bangkok da dove poi siamo ripartiti verso l’Italia.

Trasporti. Oltre al volo intercontinentale con Lufthansa, per spostarci abbiamo usato dei voli interni di Air Asia e Bangkok Airways con cui abbiamo viaggiato bene. Nel Triangolo d’Oro abbiamo avuto la fortuna di avere un cicerone locale con cui abbiamo esplorato tutta la zona in auto. Suggerisco comunque di fittarla, se possibile,  viste le strade più che praticabili ed essendoci tanti piccoli villaggi che meritano una sosta. L’ unica tratta su cui abbiamo viaggiato in pullman, con tutti i confort, è stata Chang Rai – Chang Mai. A Koh Samui ci siamo spostati con un auto a noleggio, una soluzione che consiglio viste le dimensioni dell’isola e le buone condizioni delle strade. A Bangkok e nelle altre città thailandesi spostatevi con i tuc tuc. Oltre che super convenienti, soprattutto se contrattate, sono comodi e si riescono a trovare praticamente ovunque! Anche se più lenti rispetto ad un taxi, sono un’esperienza che non potrete farvi mancare per assaporare l’atmosfera di Bangkok e delle sue stradine.

Per quanto riguarda gli alloggi, abbiamo scelto 3/4 stelle a Bangkok e nelle località più grandi, mentre a Chang Rai avevamo un alberghetto a conduzione familiare molto carino e super consigliato.

Capitolo costi. La Thailandia è uno di quei paesi dove la vita costa davvero ma davvero poco (nell’ordine di 5€ per una cena abbondante e buona). Contrattando poi, si fanno degli ottimi affari. Per non parlare dei mercati. Qui abbiamo trovato oggetti artigianali di buona manifattura a prezzi inimmaginabili! Anche i voli interni, prenotati con un 3/4 mesi di anticipo sono molto economici. Unica eccezione quello per Koh Samui che ha un prezzo “quasi” fisso sui 200 euro per andata e ritorno.

Una nota va dedicata alla cucina, assolutamente da provare. Delicata e speziata allo stesso tempo, è caratterizzata dal connubio tra la freschezza di lime e coriandolo con alimenti dal sapore più forte e deciso come il latte di cocco e i funghi. Che sia un semplice riso saltato, un Pad Thai o una zuppa Tom Yum, nei piatti c’è sempre equilibrio ed armonia tra i diversi ingredienti. In qualsiasi pietanza, si riescono ad apprezzare distintamente i sapori, senza avere però la sensazione di mangiare delle cose slegate tra loro.

Una vacanza in Thailandia, così organizzata, è per tutti. Non ci sono infatti condizioni igieniche o climatiche particolari tali da rendere il viaggio meno praticabile o pericoloso. Anche i mezzi con cui ci siamo spostati sono sempre stati super comodi.

Inoltre, se siete alla ricerca di cosa vedere in Thailandia ad agosto, considerate che, lungo il nostro tragitto, abbiamo trovato solo scrosci pomeridiani, mai lunghissimi. Unica eccezione il Triangolo d’Oro, dove le piogge sono state un pò più frequenti. Nulla però di insormontabile o che ci abbia comunque fermato durante le nostre escursioni 🙂

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