Paesaggi da cartolina che si intravedono già dall’aereo. Occhi sbarrati ed increduli davanti alle montagne innevate, dalle punte irregolari, che si scorgono in lontananza. Animali che si muovono in libertà, nella natura più selvaggia e incontaminata, che si estende oltre l’orizzonte che l’occhio umano riesce a scorgere. Colori talmente intensi che vi sembrerà di essere in una foto modificata con Photoshop. Ed infine, man mano che vi avvicinerete alle Ande, il famoso vento patagonico, il più forte che abbia mai sentito in vita mia che, a momenti, sembra sollevarti dal suolo. Un brivido e il cuore a mille per l’emozione di essere finalmente qui e rendersi conto che questa terra è davvero come tutti la descrivono. Benvenuti in Patagonia. Luoghi dove sono passati in tanti, come Chatwin, Darwin ma anche, dove si sono intrecciate storie diverse come quelle di Alberto De Agostini e di personaggi diventati quasi leggenda come Pasqualino Rispoli, l’ultimo pirata della Patagonia di origini campane. Paesaggi dal fascino unico, pieni di storia e di miti.
Ai confini del mondo
Un viaggio in Patagonia non si dimentica facilmente, anzi, non si dimentica affatto. Rimane nel cuore per lo stretto contatto con la natura che si percepisce in ogni suo angolo, sentendosi quasi degli ospiti. Luoghi dove si entra in punta di piedi e si assiste allo spettacolo delle praterie immense, sconfinate, attraversate solo dalla Ruta 40 e da guanacos, cavalli e corderos che pascolano in vera libertà. Preparatevi a percorrere un’unica strada lunga, a volte con un po’ di buche, il cui orizzonte, guardando in lontananza, sembra quasi un miraggio. Sarete solo voi e qualche auto che incrocerete di tanto in tanto. Posti indefiniti, dove la rete cellulare è un lontano ricordo e sarete veramente irraggiungibili (se non con un telefono satellitare). Lasciate da parte l’ansia di essere soli e godetevi lo spettacolo di una terra, ancora incontaminata. Intorno, solo paesaggi a tratti un po’ brulli, incorniciati da vette innevate e laghi di un azzurro così intenso che non vi sembreranno veri. E, se come me, vi emozionerete alla vista del Lago Argentino che costeggia la strada sino al El Chalten, lasciatevi trasportare dall’emozione, mentre il vento sembrerà sfregiarvi la faccia e proverà a trascinarvi via.
Se poi deciderete di attraversare il confine con il Cile, dopo strade sterrate e dossi, ecco un paesaggio completamente diverso. La Patagonia cilena, più verde e florida vi incanterà, tra i suoi colori, il parco di Torres del Paine con i suoi cuernos, laghi e i fiordi della fine del mondo. Se siete alla ricerca di tutto ciò allora la Patagonia è il viaggio che fa per voi. Un viaggio che ha il sapore di libertà, dove mi sono sentita incredibilmente in pace con la natura. Una terra che, ogni giorno, non smetteva mai di incuriosirmi e di alimentare la mia voglia di esplorarla per scoprirne ogni singolo angolo. Posti alla Fine del Mondo. Che sia suggestione o meno, non so dirvelo. Quello che so è che la fine del mondo me la sono sempre immaginata come l’ho vista ad Ushuaia. Nuvoloni grigi e scuri fermi in cima alle montagne che circondano la città, pronti a scatenarsi. Un mare mai calmo, un vento costante a qualsiasi ora del giorno e un orizzonte poco nitido dove, oltre, c’è solo Capo Horn e poi l’Antartide.
Infine, anche se per poco, come non farsi catturare dalla magia di Buenos Aires. Una città viva, frenetica che non dorme mai e che sa conquistare tra mercati, tango, vita notturna e, naturalmente, il calcio.
L'itinerario
Il mio viaggio fai da te in Patagonia tra Argentina e Cile è durato 16 giorni pieni, il minimo indispensabile per assaporare la Patagonia ed avere un assaggio di Buenos Aires. L’itinerario si è concentrato sulla Patagonia argentina con 4 giorni dedicati alla parte cilena con la visita al parco di Torres del Paine e Puerto Natales. Atterrati nella capitale argentina, il giorno dopo siamo ripartiti alla volta di El Calafate. Da lì è iniziato il nostro viaggio on the road. Ci siamo diretti a nord verso El Chalten, dove siamo rimasti una notte. Siamo ritornati verso sud per visitare sua maestà il Perito Moreno e poi, dritti verso il Cile. Lì tutti i nostri giorni sono stati dedicati al bellissimo parco di Torres del Paine con alcune passeggiate a Puerto Natales, cittadina quasi alla fine del mondo, con una sua identità. Ritornati a El Calafate, la tappa successiva raggiunta in volo, è stata Ushuaia e la Terra del Fuoco, a cui abbiamo dedicato circa due giorni. Prima di lasciare la Patagonia, ci siamo fermati una giornata a Punta Tombo per vedere la famosa pinguinera e i suoi simpaticissimi abitanti. Ultima tappa del viaggio è stata Buenos Aires, città dalle tante sfaccettature ma piena di energia e che sa sorprendere.
Il clima e periodo
Siamo stati in questa terra incredibile tra fine novembre e inizio dicembre. Un periodo ideale dal punto di vista climatico per le escursioni e i trekking nei vari parchi. Le temperature infatti erano miti di giorno con la quasi assenza di pioggia. L’unica zona in cui le temperature sono state un po’ più basse (mai però al di sotto dei 4°) è stato ad Ushuaia. Abbiamo trovato invece quasi estate piena a Buenos Aires (25° di giorno con sole).
Trasporti
Costi
La Patagonia non è un viaggio super economico. Per i voli interni, prenotando con almeno 4 mesi di anticipo, si possono riuscire a trovare anche tariffe inferiori ai 100 euro. Il noleggio dell’auto, invece, non è dei più convenienti. Inoltre se vorrete attraversare il confine con il Cile, oltre a comunicarlo con almeno un mese di anticipo alla società di noleggio, vi verrà addebitata una fee extra in misura variabile tra i 100 e i 200 euro. Di contro, il prezzo della benzina è molto conveniente. Per quanto riguarda vitto e alloggio i prezzi sono nella media, stessa cosa per i ticket di ingresso ai parchi. Le escursioni organizzate, da quello che un pò abbiamo visto in giro, hanno invece prezzi abbastanza variabili. Noi ci siamo affidati ad un’agenzia, solo per il mini trekking sul Perito Moreno, attività da svolgere obbligatoriamente con Hielo y Aventura che ne ha l’esclusiva.
Cucina
Per gli amanti della carne, l’Argentina e la Patagonia sono il top. Tra manzo, agnelli, guanaco e polli ne abbiamo mangiata di tutti i tipi. Se vi starete chiedendo se la carne argentina è davvero buona come dicono, la risposta è sì. Ha un sapore che non si dimentica. E i prezzi, rispetto a quanto siamo abituati in Italia, si può dire siano ottimi e più bassi. Oltre alla carne, abbiamo mangiato alcune zuppe e le famose empanadas, farcite in tutti i modi possibili. Nella zona di Puerto Natales e Ushuaia, invece, sono da provare i piatti a base di pesce: squisiti. Se in Cile abbiamo assaggiato un cheviche spettacolare, quasi più buono di quello provato in Perù, ad Ushuaia non perdetevi la centolla, un super granchio, enorme e saporitissimo! Non potrete andar via dalla Patagonia però, senza aver sorseggiato almeno una volta i vini argentini e cileni. Che siano bianchi o rossi, sono eccezionali! Per non parlare della grande sorpresa: le birre artigianali locali! Di tutte le varietà, le abbiamo trovate molto buone e, anche in questo caso, super economiche! Insomma, in Patagonia, come avrete capito, non siamo per nulla morti di fame! 😛
Patagonia fai da te: un viaggio per tutti
La Patagonia è un viaggio assolutamente per tutti. La struttura dei parchi permette di organizzare la vacanza secondo le proprie esigenze. C’è infatti la possibilità di girarli in auto, fermandosi nei vari punti panoramici oppure di seguire i percorsi di trekking, con soste nei vari accampamenti. Ciò rende queste mete davvero versatili. Sul nostro cammino abbiamo incontrato viaggiatori di tutte le età. Dal gruppo organizzato di anziani, a quelli che si arrampicavano con noi nei sentieri di trekking insieme a famiglie con bimbi piccolissimi o ragazzi con zaino in spalla. I mezzi di trasporto sono poi abbastanza comodi, qualsiasi sia l’opzione che si sceglie. E per la sua bellezza, incontaminata e ancora selvaggia, è un viaggio che mi sento di consigliare proprio a tutti e per cui, l’avrete capito, ripartirei anche subito 🙂




30 commenti
unasicilianaincucina · 9 Aprile 2019 alle 9:50 AM
io ed il mio compagno abbiamo come sogno quello di andare in Patagonia in moto spero un giorno di riuscire a realizzare questo sogno, grazie per tutti i consigli
Ela · 12 Aprile 2019 alle 8:17 AM
Wow che sogno stupendo! Sai che sul nostro tragitto abbiamo incontrato un sacco di viaggiatori in moto?? Deve essere un’esperienza super emozionante 🙂
FRANCESCA G. · 9 Aprile 2019 alle 5:51 PM
Che meraviglia! Doveva essere la meta del nostro viaggio di nozze (tanti tanti anni fa…) ma poi scegliemmo Perù ed Ecuador. La voglia della Patagonia c’è ancora e vorremmo tanto farla. Nel frattempo abbiamo avuto due bambini. Vediamo se riusciamo a visitarla seguendo il tuo itinerario che mi sembra ottimo e interessante. Grazie
Ela · 12 Aprile 2019 alle 8:19 AM
Ciao Francesca, mi fa piacere possa esserti utile. Abbiamo incontrato tante famiglie con bambini di tutte le età sia nel lato cileno che argentino e mi sento davvero di dirti che è assolutamente un viaggio bimbo – friendly 😉
sandra · 9 Aprile 2019 alle 6:08 PM
Questo è un viaggio da sogno! Avete visto posti bellissimi purtroppo le lunghe distanze vi hanno sicuramente impedito di vedere tutto ma…potrebbe essere un buon motivo per tornare, no?! 😉
Ela · 12 Aprile 2019 alle 8:20 AM
ehehhe esatto Sandra!! E’esattamente quello che abbiamo pensato entrambi sul volo di ritorno verso casa 🙂
Giulia · 10 Aprile 2019 alle 2:34 PM
In Cile sono stata l’anno scorso ma ho toccato solo la parte nord e centrale. L’Argentina, invece, è uno dei miei sogni. Spero prima o poi di farcela perché ha davvero dei paesaggi unici. E poi adoro il loro loro accento in spagnolo 😀
Ela · 12 Aprile 2019 alle 8:22 AM
Sì anche io 😉 Ce la farai, anche io erano anni che lo sognavo e poi il sogno si è avverato 🙂
Giordana Querceto Bartels · 11 Aprile 2019 alle 7:08 AM
grazie per questo post! una rispolverata alle emozioni che provai in quei post 10 anni fa, fa sempre bene!
Ela · 12 Aprile 2019 alle 8:25 AM
Ciao Giordana, sono davvero contenta di essere riuscire a rievocarti le emozioni di 10 anni fa. Io credo, sarà un viaggio che non dimenticherò mai 🙂
GIUSEPPE · 4 Ottobre 2019 alle 2:50 PM
ciao,
molto interessante il tuo blog, in in programma giro simile per Novembre, se non sbaglio ho letto che avete avuto problemi con auto, visto che viaggerò solo hai suggerimenti? strade da evitare?
grazie!!!
Ela · 6 Ottobre 2019 alle 11:05 PM
Ciao Giuseppe, grazie ci fa piacere che il blog possa essere di tuo interesse e utile 🙂 Sì con l’auto abbiamo trovato diverse strade sterrate o comunque in condizioni non ottimali. Andando verso il Cile, ti segnalo il tratto della Ruta 40 che da Estancia Tapi Aike conduce sino al confine: lì ci sono diverse buche, non piccole, su cui abbiamo forato. E poi l’anno scorso, lungo la strada che dal paesino Torres del Paine conduceva all’ingresso sud del parco, erano costantemente presenti dei lavori e il tratto sterrato era di circa un’ora. Nel frattempo però, credo che i lavori sono finiti 😉 In ogni caso il suggerimento è di fittare un’auto con la copertura completa, vetri inclusi, di modo che qualsiasi danno sia poi coperto e rimborsato. Buon viaggio!
paolo · 22 Novembre 2019 alle 11:55 PM
Luoghi che sogno da una vita, ma che per varie problematiche non posso ancora visitare. Che tipo di cose ci sono da sapere a livello medico? Ci sono vaccinazioni obbligatorie? Quali invece quelle non obbligatorie ma che sono consigliate?
Enrico · 24 Giugno 2024 alle 3:53 PM
Io ho contattato un po’ di gente in loco e mi hanno sparato prezzi esagerati. Ma per un giro in autonomia come hai fatto tu aggiungento Bariloche e Iguazu, in 4 (due coppie, 2 camere)quanto devo calcolare di spendere (alberghi max 2/3 stelle)? Diciamo 22/24 notti A novembre. Grazie Enrico
Enrico · 24 Giugno 2024 alle 4:12 PM
Sto cercando di organizzarmi una patagonia un po’ fai da te Siano 2 coppie e per novembre abbiamo circa 25 gg a disposizione. L’Idea era arrivare a Iguazu dall’italia(il b*volo è sui 500 €) poi Bariloche , Puerto Varas, Puerto Natales , Torres del paine,el Calafate (perito moreno e lago argentino,) Ushuaia, Puerto Madryb e penisola Valdez buenos aires.
Quale è la soluzione migliore e più accessibile (alberghi 2/3 stelle) anche affitto macchina o bus . Tenendo anche conto che siamo tutti e 4 over 75…. Grazie
Ela · 25 Giugno 2024 alle 2:12 PM
Ciao Enrico, dunque provo a risponderti un pò su tutto con ordine. Noi non siamo stati a Bariloche e Puerto Varas ma in generale, in base alla nostra esperienza, consiglierei di noleggiare l’auto e spostarvi con quella anche verso il Cile, spezzando il viaggio magari, soprattutto per un tema di comodità e flessibilità negli spostamenti. Ci sono degli autobus che dall’Argentina arrivano a Torres del Paine ma chiaramente bisogno adeguarsi agli orari e alle fermate. In più sono luoghi dove, la sosta improvvisa per ammirare il panorama o osservare gli animali selvatici può essere dietro l’angolo 😉 Per spostarsi però da nord a sud (Bariloche – El Calafate ad esempio) io consiglio sempre i voli interni. Aerolinas collega la maggior parte delle città argentine e se bloccati per tempo, si riesce anche a comprarli a prezzi semi normali (100-150 euro a tratta a persona). Come spesa posso dirti che avevo fatto un preventivo di pernottamenti e spostamenti proprio recentemente (per il mese di agosto però) ed era venuto circa sui 100-120€ a notte per camera doppia, mentre il costo di noleggio auto era di circa 300€ per 5 giorni. Altro suggerimento per Iguazù: noi non siamo riusciti a visitarla, però lì vi consiglierei invece di muovervi con i bus (le tratte non sono lughissime) e di spostarvi poi verso la tappa successiva sempre con un volo. Spero di esserti stata d’aiuto 🙂 Buona pianificazione, Ela
PAOLA · 1 Agosto 2024 alle 11:52 AM
Ciao, stiamo programmando un viaggio nella Patagonia argentina e cilena tra il 20 Dicembre e il 4 Gennaio e siamo in 5. Vorremmo noleggiare un auto, ho visto che ce ne sono pochissime e molto care ma l’informazione che vorrei avere da te, se possibile, è qual è la procedura per informare l’agenzia di noleggio che ci dobbiamo attraversare il Cile. Li hai contattati via email quando hai prenotato l’auto? Ti ringrazio molto, è il nostro sogno, speriamo di realizzarlo!!
Ela · 1 Agosto 2024 alle 2:54 PM
Ciao Paola 🙂 Dunque noi ci siamo regolati così. Dopo aver bloccato l’auto su Rental Cars, abbiamo scritto via mail all’agenzia (era Hertz) per far presente la richiesta sia tre mesi prima che un paio di settimane prima del nostro arrivo. In entrambi i casi loro ci avevano confermato che la cosa era ok con un piccolo sovrapprezzo. Siccome però, una volta lì sembrava non trovassero traccia della richiesta, io vi consiglierei, se potete, anche di chiamare sempre un mesetto/20 gg prima della partenza per avere maggior certezza. Detto ciò, dopo un pò di attesa ci hanno trovato l’auto senza grossi problemi 😉
Grazie per essere passata sul nostro blog, vi auguro davvero di riuscire a realizzare il vostro sogno <3
Ela
Silvio Palma · 29 Ottobre 2024 alle 10:36 PM
Sto completando l’organizzazione del mio prossimo viaggio in Argentina e Patagonia tra novembre e dicembre. Arrivato per caso sul vostro blog, devo dire che sto trovando alcune conferme a perplessità che avevo ed altri buoni spunti e consigli per consolidare un tour fly & drive da 30gg. Non è sempre facile trovare informazioni chiare ed utili quando si fanno viaggi “fuori mano” come questo e per questo vi ringrazio e mi complimento con voi. Se volessi chiedervi qualche dettaglio in più?
Ela · 31 Ottobre 2024 alle 2:41 PM
Ciao Silvio, intanto grazie mille. Ci fa sempre piacere sapere che le info che condividiamo sono effettivamente d’aiuto ad altri viaggiatori 🙂 Per qualche dettaglio in più puoi scriverci qui nei commenti oppure via mail al nostro indirizzo: info@thismustbethetrip.com
A presto,
Ela
Patrizia · 15 Novembre 2024 alle 10:44 AM
Ciao, stiamo organizzando il viaggio per Febbraio 25. Secondo voi noleggiando auto a Calafate e’ fattibile scendere fino a Ushuaia a tappe passando da Punta Delgada e ritornare via Punta Arenas e Puerto Natales? Qual è la situazione distributori? Grazie. Patrizia
Ela · 13 Dicembre 2024 alle 2:33 PM
Ciao Patrizia,
scusaci per il ritardo nella risposta. Premesso che il tragitto fino ad Ushuaia, se avete giorni a disposizione, credo sia fattibile, non essendo arrivati sin lì in auto non saprei purtroppo consigliarti. Posso dirti però che per il tratto che abbiamo percorso noi in auto (El Calafate-Puerto Natales A/R) i distributori ci sono ma non sono frequentissimi quindi sicuramente partire con il pieno e calcolare bene distanze e tappe può aiutare 😉
Patrizia · 15 Novembre 2024 alle 10:39 AM
Ciao, stiamo organizzando il viaggio per Febbraio 25. Noleggiando l’auto a Calafate secondo voi è possibile scendere a tappe a Ushuaia attraversando il Canale da Punta Delgada e ritornare passando da Porvenir, traghetto Punta Arenas e Puerto Natales? Qual è la situazione distributori?
alessandra martina · 29 Dicembre 2024 alle 11:47 AM
ciao noi siamo in partenza tra 10 gg e volevo capire se consigli l’aquisto di eSIM per avere copertura in argentina e cile, altra questione è se è possibile prelevare contanti facilmente con carte di credito.
grazie in anticipo
Alessandra
Ela · 2 Gennaio 2025 alle 3:31 PM
Ciao Alessandra, dunque quando andammo noi nel 2018 non acquistammo eSIM e tra mappe scaricate offline e i wifi di alberghi e ristoranti che funzionavano abbastanza bene non avemmo grandi difficoltà. Diciamo che tornandoci oggi valuterei la cosa, soprattutto se ci sono offerte convenienti dei vari gestori telefonici. Tieni però presente che lungo il tratto di Ruta 40 proprio tra Argentina e Cile, la copertura era nulla e solo il satellitare avrebbe funzionato. Per quanto riguarda i prelievi, noi prelevammo senza problemi agli ATM con i bancomat.
Buon viaggio 🙂
Ela
Simone · 15 Novembre 2025 alle 10:53 PM
Ciao Ela, stiamo organizzando un viaggio in Patagonia a fine marzo di circa 12 giorni pieni. La nostra intenzione era di atterrare e a El Calafte e noleggiare un’auto fino a Ushuaia, cosi da lasciarla li e ripartire con un volo direttamente per fare ritorno a Buenos Aires. I nostri dubbi sono legati al fatto che non sappiamo se conviene (in termini pratici non solo economici) fare tutto questo tratto in macchia, questo anche perché non sappiamo dove ci siano i luoghi salienti da visitare. Oltre tutto sapresti dirci se è fattibile attraversare lo stretto di Magellano imbarcando l’auto, così da proseguire il viaggio fino a Ushuaia.
Altra alternativa che avevamo pensato era di dividere il viaggio in due parti e affittare la macchina solo per i giorni in zona Calafate (anche Patagonia Cilena) e poi tornare a El Calafate e prendere un volo per Ushuaia.
Questo però temiamo che ci limiterebbe la possibilità di visitare zone rilevanti nel tratto Calafate-Ushuaia. Noi ancora non conosciamo molto la regione pertanto non sappiamo se i luoghi principali siano nella zona Calafate e confine Cileno, perché in questo caso eviteremmo il lungo in macchina. Altrettanto non sappiamo se Ushuaia e le escursioni che si possono fare intorno sono pratiche senza auto.
Grazie in anticipo per la risposta
Ela · 22 Novembre 2025 alle 5:55 PM
Ciao Simone. Provo a risponderti sulla base di quella che è stata la nostra esperienza. Posso dirti che benchè la Patagonia del sud sia sicuramente piena di luoghi meravigliosi, sicuramente El Calafate, El Chalten insieme al Parco di Torres del Paine in Cile sono assolutamente da non perdere e noi li portiamo ancora nel cuore come fosse ieri. Per percorrere questo tratto, incluso il passaggio in Cile e il ritorno, sia per avere una maggiore flessibilità che per i tempi, optammo per l’auto a noleggio che lasciammo ad El Calafate. Da lì poi siamo volati ad Ushuaia e lì abbiamo effettuato tutte le escursioni muovendoci con taxi o mezzi pubblici e ti posso confermare che è assolutamente fattibile. Anche noi, quando pianificammo il viaggio avevamo il dubbio del se arrivare o meno in auto ad Ushuaia ma avremmo avuto bisogno di molto più tempo anche per il passaggio in nave. Se come immagino sarà la vostra prima volta lì, forse ti consiglierei di arrivare ad Ushuaia in volo così da poter dedicare sia al parco di Torres del Paine che ad El Calafate ed El Chalten (+dintorni) il tempo che meritano…Spero di esserti stata d’aiuto 🙂 Se hai altri dubbi sono qui, Ela
Simone · 17 Gennaio 2026 alle 7:03 PM
Ti ringrazio Ela della risposta, siamo a buon punto con l’organizzazione e abbiamo infatti optato per il volo su Ushuaia, ora il nostro dubbio è un altro: Abbiamo intenzione di affittare la macchina come hai fatto tu a El calafate e poi portarla a Torres del Pine, dove alloggeremo in un hotel interno al parco. Il nostro timore oltre alle strade remote e non tutte asfaltate, è per il rifornimento del carburante. Ci hanno detto che gli unici benzinai sono a Esperanza e a Puerto Natales. Alloggeremo nel parco per 4 giorni, come facciamo a muoverci con la macchina all’interno se non ci sono distributori e come potremmo rifare il pieno per tornare a El calafate al rietro? Ti ringrazio ancora della disponibilità 🙂
Simone · 20 Gennaio 2026 alle 1:55 PM
Ciao Ela grazie della risposta precedente.
Sì, abbiamo optato per affittare la macchina solo a El Calafate e El Chaltén, e poi successivamente per andare in Cile, a Torres del Paine, per poi ritornare a El Calafate. Da lì prenderemo un volo per Ushuaia.
Infatti, la nostra preoccupazione più grande ora è un’altra: ci spaventa un po’ il viaggio da El Calafate al resort che abbiamo prenotato per 4 notti all’interno del parco di Torres del Paine (si chiama Rio Serrano). Il problema principale sembrerebbe il rifornimento di benzina. Ci hanno detto che la pompa più vicina in Argentina è ad Esperanza, mentre quella in Cile sembrerebbe essere Puerto Natales, distante un’ora e mezza dal Rio Serrano, tra l’altro più a sud e quindi ancora più distante quando dovremo far ritorno in Argentina.
Ci hanno anche detto che c’è la possibilità di prendere delle taniche di benzina, ma queste non possono essere portate da un Paese all’altro, quindi in dogana non dovremmo averle.
Ci può dire lei come ha fatto, gentilmente, dandoci qualche consiglio e qualche dettaglio più concreto? Purtroppo, a chiunque chiediamo, sia la reception del resort sia l’azienda di noleggio auto, danno risposte vaghe.
Grazie, ci aiuterebbe molto, non sappiamo a chi chiedere.
Simone · 20 Gennaio 2026 alle 1:57 PM
Ciao Ela grazie per lia risposta precedente.
Sì, abbiamo optato per affittare la macchina solo a El Calafate e El Chaltén, e poi successivamente per andare in Cile, a Torres del Paine, per poi ritornare a El Calafate. Da lì prenderemo un volo per Ushuaia.
Infatti, la nostra preoccupazione più grande ora è un’altra: ci spaventa un po’ il viaggio da El Calafate al resort che abbiamo prenotato per 4 notti all’interno del parco di Torres del Paine (si chiama Rio Serrano). Il problema principale sembrerebbe il rifornimento di benzina. Ci hanno detto che la pompa più vicina in Argentina è ad Esperanza, mentre quella in Cile sembrerebbe essere Puerto Natales, distante un’ora e mezza dal Rio Serrano, tra l’altro più a sud e quindi ancora più distante quando dovremo far ritorno in Argentina.
Ci hanno anche detto che c’è la possibilità di prendere delle taniche di benzina, ma queste non possono essere portate da un Paese all’altro, quindi in dogana non dovremmo averle.
Ci può dire lei come ha fatto, gentilmente, dandoci qualche consiglio e qualche dettaglio più concreto? Purtroppo, a chiunque chiediamo, sia la reception del resort sia l’azienda di noleggio auto, danno risposte vaghe.
Grazie ci aiuterebbe molto, non sappiamo a chi chiedere.