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Un giorno nel parco di Torres del Paine: cosa vedere e itinerario in sintesi

Un giorno nel Parco di Torres del Paine, percorrendo brevi trekking nei pressi del Lago Pehoè. Ecco il nostro racconto di cosa vedere a Torres del Paine in una giornata con due percorsi facili ma, spettacolari allo stesso tempo. Un itinerario che tocca il Mirador del Salto Grande, il Mirador Cuernos, il Lago Pehoè e, il ventosissimo Mirador del Condor. Tre luoghi a nostro avviso, da non perdere, se pianificate di trascorrere alcuni giorni in Cile nel Parco di Torres del Paine.

Come organizzare i giorni nel Parco di Torres del Paine: consigli utili

Se Torres del Paine è una tappa da includere assolutamente in un viaggio on the road in Patagonia, i giorni nel parco cileno vanno organizzati bene. Soprattutto se avete intenzione di percorrere diversi sentieri di trekking. Oltre a lasciarvi una certa flessibilità di itinerario, visto che il meteo può essere imprevedibili, il nostro consiglio è di dedicarvi almeno tre giorni pieni. Inoltre, se volete pernottare in una delle strutture all’interno del parco, che siano camping o alberghi, il suggerimento è di prenotare almeno con 6 mesi di anticipo. Noi infatti, circa 4 mesi prima, avevamo trovato scarsa disponibilità e ciò che rimaneva aveva prezzi molto alti. C’è da dire però che, pernottare fuori facendo andata e ritorno in giornata, non è impossibile. Basta essere disposti a percorrere un’oretta di auto. L’ultimo consiglio riguarda l’organizzazione dei trekking, in particolare se avete intenzione di percorrere quelli fattibili in un giorno. Informatevi prima in reception di eventuali orari. Ad esempio, il primo giorno nel parco avremmo voluto arrivare al Campamento Italiano con il traghetto. Non ci è stato possibile perchè le partenze erano pianificate solo a determinati orari e non ce l’avremmo fatta per il ritorno. In foto sotto trovate gli orari aggiornati a novembre 2018 😉

Verso il Mirador Cuernos: la cascata del Salto Grande

Entrati nel parco dall’ingresso di Laguna Amarga, seguiamo le indicazioni per il Lago Pehoè. Il primo tratto di strada è in buone condizioni mentre, l’ultima parte, è sterrata. Arrivati alla Guarderia Pehoè, parcheggiamo l’auto e ci informiamo per i traghetti verso il Campamento Italiano. Purtroppo gli orari che troviamo qui non coincidono con quelli che avevamo visto su internet e la prossima partenza non ci permette di ritornare in tempo per la sera. Cambiamo quindi i nostri programmi ed esploriamo i sentieri nei dintorni. Pioviggina e tira vento, ma, nel complesso, ben equipaggiati riusciamo a camminare. Prima tappa da inserire nell’elenco di cosa vedere a Torres del Paine in un giorno è uno dei posti più ventosi del parco: il Mirador del Salto Grande. Qui ci si affaccia sulla cascata che si trova proprio sotto i nostri piedi e scorre potente. Anche se la cascata di per sè non è molto estesa, ammirarla, insieme al vento che quasi ci porta via, è un’esperienza particolare.

Mirador Cuernos: il primo assaggio della bellezza di Torres del Paine

Dopo il Mirador del Salto Grande, proseguiamo lungo il sentiero che conduce verso il Mirador Cuernos. Il sentiero, con poco dislivello, è facile e adatto a tutti. Con il tempo che non è proprio clemente, tra raffiche di vento miste a pioggia, ci avviciniamo al Mirador, attraversando praterie, zone aride con alberi che sembrano privi di vita e passiamo addirittura un laghetto. Lo troviamo così, dal nulla, con la sua spiaggetta in un angolo dove improvvisamente il vento sembra essersi calmato. Il sentiero, seppur breve, è un assaggio dell’immensa varietà paesaggistica che si trova qui a Torres del Paine. Poche sono le persone che incrociamo lungo il tragitto. Il Mirador Cuernos è una collinetta dove davanti a noi possiamo ammirare le montagne, uniche con le loro forme “a corno” per l’appunto, sovrastate da alcune nuvole che le coprono e che si riflettono nel lago a valle. Uno specchio d’acqua a metà tra verde acqua e azzurro intenso. Colori così forti, nonostante la luce non eccezionale, che ci impressionano.

Dopo aver ammirato questo primo scorcio di Patagonia cilena, torniamo indietro e ci dirigiamo poi verso il Lago Pehoè.

Torres del Paine: l'incanto del Lago Pehoè

Già solo dall’auto, percepiamo la bellezza di questo luogo. Arriviamo nei pressi del Camping Pehoè dove parcheggiamo. Prima di intraprendere il sentiero che conduce al Mirador del Condor, decidiamo di consumare velocemente il nostro pranzo al sacco. E non potevamo scegliere posto migliore. Nei pressi del camping infatti, ci sono dei tavolini in legno vista lago dove potersi appoggiare. E’ davvero uno spettacolo pranzare così e siamo al tempo stesso grati ed emozionati nell’avere davanti tanta meraviglia. I raggi di sole che si infilano tra le nubi, insieme a fiori gialli sparsi qua e là, incorniciano il lago che, nel frattempo, ha assunto i toni di un azzurro intenso e carico. Sullo sfondo le montagne di Torres del Paine dalle vette irregolari, spruzzate di neve. Cosa possiamo volere di più? Questa zona la ricorderemo per sempre per i suoi colori così vivi, che sembrano ritoccati in Photoshop. Un qualcosa che abbiamo trovato solo in quest’angolo di Patagonia cilena e che ancora ricordiamo meravigliati. 

Cosa non perdere assolutamente a Torres del Paine: la salita al Mirador Condor

Dopo questa pausa rigenerante, iniziamo il sentiero verso il Mirador del Condor che parte proprio dal camping. Il percorso, seppur facile, si inerpica lungo la collina per una lunghezza di circa 2 km e un dislivello di 250 metri. Il primo tratto, non molto vario, si percorre tra cespugli fioriti e qualche albero. La sua bellezza sta nel panorama che questa parte di Torres del Paine è in grado di offrire. Man mano che si sale infatti, sotto di noi abbiamo sempre più chiara l’estensione dell’azzurrissimo lago Pehoè, incorniciato dalle montagne, così varie e diverse tra loro dalle cime innevate. Con un raggio di sole poi, tutto ciò diventa un vero spettacolo.

L’ultima parte della salita si percorre tra le rocce rossastre che ricordano un pò i canyon americani. In questo tratto, dove è consigliato anche far attenzione a qualche serpentello, ci avviciniamo sempre di più alla vetta e ai condor. E salendo, salendo, il vento diventa sempre più forte. Una volta in cima, la sensazione è unica. Sotto di noi c’è il lago in tutto il suo splendore mentre davanti abbiamo le montagne che, improvvisamente, sembrano vicinissime. Ma la cosa più singolare è che tutto ciò, insieme al vento fortissimo che soffia e che a tratti sembra spostarci, rende il momento indimenticabile. Persino tenere la mano ferma per una foto è difficilissimo. A momenti, ci sembra quasi di rischiare di cadere tanta è la forza del vento. Ma non finisce qui. Alzando la testa, volano sopra di noi almeno 5 condor, a distanza molto ravvicinata ma, incuranti di noi. Qui la natura, è veramente libera di esprimersi in tutta la sua forza e la sua essenza. Ancora una volta, come già capitato durante il nostro viaggio in Patagonia, siamo solo ospiti e osservatori. E con tanta emozione e meraviglia negli occhi ammiriamo questo panorama, imprimendo le sensazioni uniche e i colori così vivi nella nostra mente.

Riscendiamo percorrendo l’altro lato del sentiero quello cioè, che spunta poco più avanti del Restaurant Pehoè. Qui ci fermiamo per una birretta fresca come ricompensa per il nostro cammino di oggi, ammirando il lago subito fuori la finestra. Il Mirador del Condor e il Lago Pehoè sono decisamente luoghi da vedere a Torres del Paine in un giorno. La nostra giornata termina presso la Posada 3 Pasos, nostro alloggio per i giorni che passeremo in Cile. Ceniamo con piatti a base di carne e poi, stanchi ma felici andiamo a dormire. L’indomani ci tocca il trekking verso il Mirador Las Torres!


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