Andamento lento

Perchè andamento lento? Perchè è il modo migliore per apprezzare a pieno Cuba. Un modo che mi ha permesso di godermi in toto il viaggio a Cuba, completamente fai da te e on the road, alla scoperta di quest’isola così unica. Solo così si assaporano davvero le sue atmosfere decadenti, gli interminabili viaggi in auto vintage e le persone. Semplici e gioviali,  non sanno cos’è la frenesia quotidiana, ma sono subito pronte ad aiutare un turista in difficoltà. Persone che in qualsiasi momento, riescono ad improvvisare una salsa, animando anche la strada più desolata. Lasciate quindi a casa internet, le email e l’ansia di dover arrivare in un posto ad un determinato orario. Godetevi in relax quest’isola, dove il fantasma del Che si aggira ancora tra le case coloniali che si mantengono in piedi a fatica. Dove c’è un mare caldo e cristallino da cartolina e piantagioni di tabacco da scoprire a cavallo, in compagnia di simpatici contadini. E dove, perchè no, l’ora della siesta si passa sotto un portico, al ritmo di un’antica sedia a dondolo, alla ricerca invano un alito di fresco. Tutto condito da cocktail a base di rum, dalle 10 del mattino. Questo e molto altro ancora, è stato il mio viaggio a Cuba.

Ho visitato l’isola nel mese di agosto, quando Fidel Castro era ancora vivo, l’embargo non abolito e la connessione Wi-Fi un miraggio. 

Il viaggio durato 16 giorni pieni senza ritmi serrati, è iniziato da La Havana e ha toccato le principali mete della parte centro – orientale dell’isola. Tra le zone imperdibili sicuramente Pinar del Rio con Vinales. Una delle cittadine che più mi è piaciuta e che ho trovato ancora autentica. Qui oltre alle piantagioni e alla campagna circostante, anche il mare è degno di nota, grazie a spiagge da cartolina come Cayo Jutias. Abbiamo poi proseguito verso Trinidad, nostra tappa più a sud. Dopo ci siamo diretti verso il mare alla volta di Cayo Guillermo. Prima di ritornare a La Havana, abbiamo spezzato il viaggio con una sosta a Santa Clara. La cittadina molto viva ed interessante, è famosa in primis per il Mausoleo del Che e pullula di vita grazie anche ai tanti studenti universitari che la frequentano durante l’anno. Una tappa, a mio avviso, decisamente da non perdere anche per un breve stop and go di una notte. 

Lo stesso itinerario, sacrificando magari qualche giorno a La Havana o al mare, può essere svolto anche in 13 giorni. 

Per quanto riguarda invece il mare, tra le tante alternative possibili, c’è quella di volare dalla capitale verso Cayo Largo del Sur. Uno dei luoghi che dai racconti dei viaggiatori incontrati sul nostro tragitto, sembrava un vero paradiso! Per chi invece preferisse una meta più vicina a La Havana, da non dimenticare ovviamente la classica Varadero, raggiungibile anche con un autobus e dove, sembra, ci sia ormai anche disponibilità di case particular.

Capitolo trasporti. Per la tratta intercontinentale abbiamo volato all’andata con KLM, con cui ci siamo trovati benissimo, mentre al ritorno con Air Europa. Per gli spostamenti locali invece, abbiamo utilizzato sempre dei taxi condivisi con altri ragazzi. Piccolo consiglio: contrattate sul prezzo! Si possono ottenere davvero dei buoni margini di risparmio 🙂 L’unica tratta percorsa in bus è stata La Havana – Vinales, dove ci siamo affidati a Viazul, compagnia affidabile con vetture nuove e dotate di aria condizionata. 

Per gli alloggi, abbiamo scelto sempre case particular fatta eccezione per Cayo Guillermo, dove (come per le altre mete di mare) scelta obbligata è l’albergone. Lì abbiamo optato per l’Iberostar Daiquiri, soprattutto per la vicinanza alla meravigliosa Playa Pilar. 

Tralasciando il volo intercontinentale che conviene sempre prenotare almeno 6 mesi prima, Cuba è un viaggio abbastanza economico. Sia i trasporti che la vita costano davvero poco. Per mangiare, tranne a La Havana dove abbiamo provato anche un paio di buoni ristorantini, la scelta migliore sono le case, essendo spesso i proprietari ottimi cuochi. Tra i piatti più inflazionati, buoni e dal costo irrisorio vi segnalo l’aragosta, molto gustosa e succulenta. Per gli amanti della frutta invece, da non perdere è il mango: quello cubano ha davvero un sapore che non si dimentica! 🙂 

Cuba è assolutamente un viaggio per tutti. Il clima, ma anche la scelta dell’itinerario, personalizzabile a seconda delle esigenze senza rinunciare al mare nonchè i trasporti, facili da organizzare, la rendono una meta davvero adatta alle esigenze dei più. Durante la nostra vacanza abbiamo incontrato sia famiglie che ragazzi zaino in spalla o persone più anziane.

16 giorni sono stati un tempo giusto per godersi ogni tappa nel rispetto dei “ritmi cubani”. Con soli 5 giorni in più e prendendo magari un volo interno, si riesce anche ad arrivare sino a Santiago, la perla del sud, a detta dei racconti di viaggio ascoltati, nonchè la vera anima di Cuba. Questo però, mi riprometto di raccontarvelo di persona 🙂

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