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Viaggiare con bambini in Argentina: tutto quello che c'è da sapere
Quando si pensa ad un viaggio fuori Europa con bambini piccoli, forse l’Argentina non è la prima meta che viene in mente. Eppure, se già non avevamo grossi dubbi prima di partire di per averla scelta come destinazione. di viaggio con una bambina di 4 anni, una volta tornati ne siamo più che convinti. Nel nostro itinerario di 11 giorni in Argentina abbiamo toccato ben tre regioni, completamente diverse tra loro (Misiones, Buenos Aires e la Patagonia) e, ovunque, ci siamo sentiti sicuri e mai in difficoltà nel viaggiare con nostra figlia.
Sia a Buenos Aires che nei centri minori, abbiamo notato attenzione nel rendere attrazioni e parchi accessibili a tutti. In più, se in città le aree gioco non mancavano, lungo i sentieri o nei parchi non era difficile trovare spazi dedicati all’apprendimento dei più piccoli. Aspetti che possono facilitare e aiutare se si viaggia con i più piccoli. Da non dimenticare poi che, anche solo le meraviglie naturali, l’energia e la miriade di panorami diversi che si possono incontrare durante un viaggio in Argentina, saranno per i bambini delle esperienze che cattureranno la loro attenzione.
Viaggiare in Argentina con bambini: servizi e situazione sanitaria
In generale, soprattutto nelle città e nei principali luoghi battuti dal turismo, gli standard igienici sono ottimi. Sia negli aeroporti che nei ristoranti, ad esempio, abbiamo trovato servizi ottimi, con spesso angoli dedicati esclusivamente ai più piccoli.
Per quanto riguarda la situazione sanitaria, ci affidiamo sempre al sito Viaggiare Sicuri. In generale, in Argentina, ci erano state segnalati come punti d’attenzione solo la dengue per alcune regioni, nelle stagioni più calde. Se si decide di visitare la regione di Misiones e delle cascate di Iguazu, da valutare è la vaccinazione contro la febbre gialla, consigliata ma non obbligatoria. Noi, sentito il parere dell’Asl, abbiamo seguito il loro consiglio e vaccinato la piccola. Per proteggerci contro la dengue invece, abbiamo utilizzato dei repellenti specifici per quel tipo di zanzare per tutta la famiglia. In tal modo, non abbiamo avuto problemi. Un tema però che, a seconda della stagione, può variare ed essere anche meno problematico.
Cosa fare con i bambini durante un viaggio in Argentina
Uno degli aspetti che più ci ha colpito, non solo a a Buenos Aires, è stata la quantità di parchi e spazi per giocare pensati per i bambini. Tutti curati e in perfette condizioni, abbiamo trovato attrazioni per bimbi di ogni età, in sicurezza e in aree completamente recintate. La bellezza stava anche nell’estensione delle installazioni e nella varietà di giochi presenti. In luoghi come il Parco Nazionale delle Cascate di Iguazù, invece, oltre ad una piccola area gioco, era presente un padiglione dove i bimbi potevano conoscere e familiarizzare con l’ecosistema della zona e i suoi abitanti.
Intrattenimento in aeroporti e luoghi pubblici
Una standing ovation va agli aeroporti argentini e alla aree intrattenimento per i bambini. In tutti, inclusi quelli più piccoli, come Iguazù e Bariloche, non mancava mai uno spazio gioco. Le kids zone erano ben allestite, pulite e con molti giochi a disposizione. Una cosa non banale che, durante uno dei voli interni con scalo ad esempio, abbiamo davvero apprezzato tantissimo. Una menzione particolare va all’area bimbi dell’Aeroporto Internazionale di Ezeiza che quasi ci stava facendo perdere il volo di ritorno, grazie alla quantità di giochi interattivi!
Come organizzare un viaggio in Argentina sostenibile con i bimbi: il nostro consiglio
L’aspetto fondamentale che suggeriamo di valutare bene, secondo noi, per organizzare un viaggio in Argentina con bambini sostenibile, é il numero di spostamenti interni rispetto al totale complessivo della vacanza. A meno che non si decida di visitare solo una regione, essendo il paese molto esteso, con bimbi al seguito i voli interni tra una tappa e l’altra, sono praticamente una scelta obbligata. Per quella che è stata la nostra esperienza, in 10-14 giorni tre tappe sono il massimo fattibile per godersi il viaggio. Inoltre, cosa non banale, considerate che non sempre tra una tappa e l’altra sono disponibili voli diretti ma, come ci è capitato tra Iguazu e Bariloche, è probabile trovare combinazioni solo con scalo su Buenos Aires.
Inoltre, se visiterete la Patagonia, super consigliato é il fly and drive che aiuta ad avere ritmi meno serrati, consentendo maggior flessibilità negli spostamenti. Una scelta che vi permetterà di assecondare i tempi dei bimbi. Infine, altro consiglio da tener presente in fase di pianificazione del viaggio, è lasciare per ogni tappa un giorno jolly, senza attività pianificate o prenotate. Questo ci ha aiutato nella gestione degli imprevisti (frequenti!) oltre che nel non stressare troppo gli altri giorni. Così siamo riusciti poi recuperare qualche attrazione o visita che non eravamo riusciti ad incastrare nei giorni precedenti senza serrare i tempi
Cibo e cura dei più piccoli
Quasi in tutti i luoghi dove abbiamo mangiato erano presenti menù bambini ad hoc. Spesso abbiamo incontrato del personale attento e molto disponibile verso i più piccoli. Nei supermercati si trovano facilmente preparati e omogeneizzati per i bimbi più piccoli. Nel caso di bambini molto selettivi dal punto di vista alimentare, considerate che, anche in centri più piccoli, non è difficile trovare ristoranti con cucina internazionale. Ormai pure nei tradizionali locali di cucina argentina, a volte si riesce a trovare della pasta oppure le uova (huevos revueltos) cucinate nei modi più disparati. Infatti, non solo a Buenos Aires, l’offerta gastronomica è molto variegata e sarà possibile davvero trovare di tutto: dalla pasta ai ristoranti giapponesi, fino alla cucina cinese e peruviana. Insomma, qualcosa da mangiare, si troverà sempre facilmente! 😉
L'accessibilità dei luoghi pubblici
Un pò ovunque, camminare con un passeggino non è impossibile. Proprio l’accessibilità di molti luoghi pubblici è uno di quegli aspetti da non finiremo mai di elogiare dell’Argentina. Visitare luoghi come il Perito Moreno o le cascate di Iguazù, per chi è in carrozzella o in passeggino, grazie ai sistemi di passerelle presenti, non è per nulla impossibile. Così luoghi iconici e meravigliosi, sono stati resi accessibili, praticamente a tutti. Per quanto riguarda la sentieristica, inutile dire che i parchi nazionali argentini offrono percorsi per tutti i livelli di difficoltà.
Di conseguenza, anche per chi ha bimbi al seguito, non sarà un’impresa trovare dei trekking fattibili. Se presso i punti informazioni dei parchi o sui rispettivi siti internet, troverete tutte le indicazioni su sentieri, considerate poi chei percorsi sono perfettamente battuti e segnalati. Se siete interessati a questo tipo di attività, ovviamente il nostro consiglio è di attrezzarvi con marsupio oppure, se non l’avete di provare a noleggiare in loco lo zaino porta bimbo. Insomma, l’Argentina ha davvero tutte le caratteristiche per essere una meta indimenticabile da visitare con i vostri bambini!
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