come organizzare un viaggio in argentina

Quando abbiamo organizzato i nostri due viaggi in Argentina ci siamo trovati di fronte a diversi dubbi. In primis le distanze ma, anche il periodo ideale per visitare determinate zone, il numero di giorni per ogni tappa e molto altro ancora. Così, abbiamo provato a raccogliere in questa guida pratica le tante domande che ci siamo posti prima di partire e che, nel tempo, sono arrivate tramite il blog. Se, però, siete in cerca di dettagli mirati su come organizzare in viaggio in Patagonia, qui trovate il nostro articolo dedicato. Per qualsiasi domanda o curiosità, vi aspettiamo nei commenti 😉

Quanti giorni dedicare ad un viaggio in Argentina?

Uno dei dilemmi principali quando si organizza un viaggio in Argentina, è la scelta di quanti giorni dedicare ad ogni tappa, essendo il paese immenso. Una terra ricca di luoghi da visitare almeno una volta nella vita. Chiaramente, se non avete vincoli di tempo o se le ferie sono sufficienti, stagione permettendo, 3 settimane sarebbero un tempo sicuramente ideale per una visita sostanziosa. In tal modo, potrete visitare sia la Patagonia del sud che arrivare alle cascate di Iguazu, senza togliere troppo tempo a Buenos Aires. 

come organizzare un viaggio in Argentina

Se la Patagonia non è il vostro obiettivo o la stagione non è quella indicata, gli stessi giorni possono essere impiegati nel nord, con tappe tra Salta, Cordoba e i rispettivi dintorni. Con meno giorni a disposizione, la situazione cambia. Il minimo per un viaggio in Argentina, vista pure la nostra recente esperienza, è secondo noi 10-12 giorni pieni. Un tempo in cui, incastrando bene gli spostamenti, siamo riusciti ad organizzare l’itinerario in tre tappe. In 14-16 giorni invece, si riesce ad avere un assaggio corposo del paese, sia che vogliate visitare il sud che le regioni del nord. 

Quando prenotare i voli e come organizzare gli spostamenti interni

Viste le tariffe degli ultimi tempi, in particolare dei voli verso il Sudamerica, se siete interessati a tali tratte,  il nostro primo suggerimento è di impostare degli alert per monitorare i prezzi. Non meno rilevante è provare a viaggiare, se si può, lontano dalle festività. In tal modo si ha qualche chances in più di trovare offerte più vantaggiose. In generale, per prenotare voli intercontinentali e gli spostamenti interni il nostro consiglio, dopo aver monitorato per diverso tempo i prezzi, è di muoversi anche con 10 mesi di anticipo, se si vuole optare per una vacanza in alta stagione (luglio – agosto o le vacanze di Natale). Questo per trovare prezzi ancora semi- abbordabili per posti in economy. 

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Se, invece, opterete per la mezza stagione (scelta super consigliata) allora si può prenotare anche 6-8 mesi in anticipo. Tenete presente, in più, che diverse compagnie approfittano anche di eventi particolari come Halloween, Black Friday, ecc per lanciare delle promo interessanti. In questi casi i risparmi su un biglietto economy nel periodo primaverile o di mezza stagione, può arrivare anche a 150-200€. Infine, per gli spostamenti interni invece, prenotate almeno un 6-8 mesi prima. Un discorso che vale, in particolare, su tratte molto gettonate come Iguazu e la Patagonia.

buenos aires argentina ecoparque

Per noleggiare un’auto, eventualmente, non vi muovete last minute, soprattutto se avete necessità particolari (4×4, seggiolini, autorizzazione per passare il confine, ecc). Tra le compagnie a cui ci affidiamo c’è Discover Cars che non possiamo che consigliare.

Quanto è sicura l’Argentina?

Sia durante il nostro ultimo viaggio in Argentina che quando visitammo il paese la prima volta nel 2018, non abbiamo mai avuto la sensazione o percepito di essere in pericolo. E questo sia a Buenos Aires, dove siamo stati anche con la nostra bimba che, in tutte le altre zone del paese, anzi. Siamo rimasti per lo più in centro e nei quartieri limitrofi, muovendoci spesso a piedi e camminando in totale tranquillità sia di giorno che di sera. Ovviamente con le dovute accortezze e le attenzioni che adottiamo quando visitiamo qualsiasi altra grande città. Mai, però, ci siamo sentiti a disagio o poco tranquilli.

Documenti necessari per un viaggio in Argentina

Per viaggiare in Argentina è necessario solo il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi alla data del viaggio. Non serve il visto ma, se avete intenzione di noleggiare un’auto, allora sarà necessaria la patente internazionale. Sebbene le info sul web siano scarse a riguardo, sappiate che in Argentina sono validi sia il modello della Convenzione di Ginevra (durata 1 anno) che quello della Convenzione di Vienna (che vale tre anni). Il nostro consiglio, a meno che non abbiate in programma viaggi in altri paesi in cui è accettata solo la convenzione di Ginevra, è di richiedere specificamente quella di Vienna, per ammortizzare la spesa.

Buenos Aires Puerto Madero

In ogni caso, per ottenere la patente internazionale ci sono due possibilità. Dopo essersi muniti di una foto autenticata presso l’Ufficio Anagrafe del proprio comune, si può scegliere se rivolgersi direttamente alla Motorizzazione Civile oppure ad un’agenzia che segue pratiche auto. In quest’ultimo caso, si occuperanno loro di presentare tutta la modulistica richiesta presso la Motorizzazione. E’ l’opzione un pò più costosa (siamo tra gli 80€ e i 120€ circa)  ma, vi permetterà di risparmiare tempo e di ottenerla in massimo 3 settimane.

L’assicurazione sanitaria e vaccini consigliati

Nonostante al momento non sia ancora obbligatoria, c’è da dire che, in ogni caso, l’assicurazione sanitaria è caldamente consigliata se si decide di intraprendere un viaggio in Argentina. Noi non ne abbiamo mai fatto a meno durante i nostri viaggi. Da quando c’è la nostra bimba poi, abbiniamo sempre alla polizza sanitaria quella per annullamento viaggio. Il nostro consiglio è sempre Heymondo che dà la possibilità di stipulare il pacchetto più idoneo alle proprie esigenze di viaggio e con spese mediche illimitate. 

Per chiudere il capitolo sanitario, nel caso intendiate andare alle cascate di Iguazù, tenete presente che per la zona è consigliato (ma non obbligatoria) il vaccino per la febbre gialla. Il nostro consiglio, in tal caso, è di muovervi con un pò di anticipo (la vaccinazione va fatta almeno 10 giorni prima di essere sul luogo) e di chiedere consiglio alla vostra ASL di riferimento.

Telefonia e altre info utili

Infine, per avere la comodità di essere sempre connessi e a disposizione Google Maps o scaricare quelle offline, noi suggeriamo sempre di acquistare un eSIM. Noi ci siamo trovati benissimo, sia durante il nostro viaggio in Argentina che in altre occasioni, con Holafly che ha delle opzioni molto convenienti. Per il Sudamerica, in particolare, ci è risultato essere il piano migliore per 11 giorni in Argentina

Per quanto riguarda invece le prese di corrente, vi consigliamo di portare con voi un adattatore. In generale, lo standard sarebbe la presa a tre lamelle piatte ma, in realtà, è frequente trovare anche quella di tipo C, ovvero la presa europea con due poli tondi. In quest’ultimo caso, non c’è bisogno di alcun adattatore. Per voltaggio e frequenza invece ci sono gli stessi parametri dell’Italia.

Pagamenti digitali o contanti?

Rispetto a quando vi siamo stati nel 2018, abbiamo trovato molto più diffusa la possibilità di pagare con carte di credito, benché in alcuni casi sia applicata una commissione o un prezzo più alto in media del 10-20%. In 11 giorni, siamo riusciti a prelevare una sola volta. Questo grazie anche alla diffusione di Uber che a Buenos Aires ci ha permesso di muoverci a costi davvero bassi.

Viaggiare in Argentina con bambini: la nostra esperienza

Sebbene non sia magari la prima meta che viene in mente per viaggiare con bambini piccoli, possiamo dirvi che per la nostra esperienza, l’Argentina è un paese ideale da visitare con i più piccoli. Tralasciando la varietà di esperienze e di panorami che si possono incontrare durante i tanti itinerari possibili, da Buenos Aires alla Patagonia e fino alle cascate di Iguazù, noi non abbiamo mai trovato difficoltà o situazioni che rendessero il viaggio con una bimba di 4 anni difficile, anzi. Nella capitale gli spazi pensati per i bambini come aree verdi e parchi giochi sono davvero tantissimi. Tutti  quelli che abbiamo incontrato, uno diverso dall’altro erano poi tenuti benissimo. 

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Inoltre, sia in ristoranti che in zone come aeroporti, non mancano aree e servizi dedicati. Se poi nei supermercati non è difficile trovare tutto l’occorrente per la cura dei bimbi, in caso siano già svezzati trovare qualcosa da mangiare in giro non sarà un problema. L’offerta gastronomica è, quasi ovunque, molto variegata. Infine, se nelle città che abbiamo visitato camminare con il passeggino è tutt’altro che difficile, anche nei parchi nazionali troverete sentieri di diversi livelli di difficoltà insieme ad alcuni pensati appositamente per le famiglie. In questi casi, ovviamente il nostro consiglio è di attrezzarsi con marsupio o chiedere in anticipo se possibile noleggiare uno zaino porta bimbi da trekking. Insomma, viaggiare in Argentina con i bambini sarà un’esperienza tutt’altro che complicata e un ricordo meraviglioso!


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