• Noto: Cattedrale, Palazzo Ducezio, Centro storico, Teatro Comunale, Chiesa di San Domenico, Spiaggia di San Lorenzo, Marzamemi, Pachino
  • Noto: Granita da Caffè Sicilia, Pranzo da Arancina Planet
    Marzamemi: Aperitivo da Liccamiciula, Cena da Sama
  • B&B Tasca, Pachino
  • Auto a noleggio, 70 km
  • Prodotti locali da Campisi a Marzamemi
  • Sicilia Bedda, Roy Paci
  • Cattedrale e centro storico di Noto, Spiaggia di San Lorenzo, borgo di Marzamemi
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L'itinerario in sintesi

Questa seconda giornata di on the road siciliano prevede come prima tappa Noto, famosa per la sua bellissima cattedrale e il suo centro storico, rinomati esempi di barocco siciliano. Dopo Noto, approfittando della giornata calda, ci fermiamo per un tuffo alla spiaggia di San Lorenzo per arrivare poi nel primo pomeriggio al B&B a Pachino. Nel tardo pomeriggio non può mancare la visita al delizioso borghetto di Marzamemi, molto scenografico con la sua antica tonnara, dove ci fermiamo per aperitivo e cena. 

Un gioiello chiamato Noto

Lasciata Siracusa, dopo una quarantina di minuti, arriviamo a Noto. Parcheggiata l’auto in una traversa di Via Cavour, iniziamo il tour del centro storico. Subito mi colpisce la sua configurazione. Arroccato su una collina, è caratterizzato da strade non grandissime con palazzetti bassi in pietra chiara e scalinate nascoste tra salite e discese. Un misto tra un paesino coloniale messicano e i quartieri spagnoli di Napoli…Inutile dire, che subito mi piace! 😀 Passata la chiesa di San Domenico, ci dirigiamo verso la cattedrale percorrendo Corso Vittorio Emanuele. Una strada molto elegante, con diversi negozietti e palazzetti barocchi, qualcuno ristrutturato, qualcuno no. Giunti ai piedi della scalinata davanti alla cattedrale, rimaniamo abbagliati. Nonostante sia stata interamente ricostruita dopo i crolli avvenuti prima con il terremoto del 1990 e poi nel 1996, la facciata bianca che spicca sotto la luce del sole, lascia di stucco per la sua bellezza. Anche gli interni sono chiari e sono stati ricostruiti secondo lo stile originario. Dopo la cattedrale, decidiamo di visitare anche Palazzo Ducezio di fronte. Lo stesso biglietto permette l’ingresso anche al Teatro Comunale. Degna di nota è la Sala degli Specchi, ricca di stucchi e ori. Prima di visitare il Teatro, ci fermiamo per una pausa dal rinomato Caffè Sicilia. Qui proviamo una granita al caffè con brioche che però, malgrado la sua fama, non ci conquista.

Fa molto caldo ma la bellezza di Noto mi cattura, tanto da rimanere spesso incantata sotto al sole ad osservare i suoi scorci. Il colpo d’occhio che si ha dalle stradine adiacenti la cattedrale, è unico. Da una parte ci sono ripide salite e dall’altra pendenti discese di cui non si vede la fine. Veramente un incanto. Il Teatro Comunale, dedicato all’attrice Tina di Lorenzo, è piccolo ma molto grazioso. Il colonnato antistante e la sua struttura interna, mi ricorda lontanamente il San Carlo di Napoli. Prima di ritornare verso l’auto, visitiamo la chiesa di San Domenico, situata di fronte al teatro e ci fermiamo da Arancina Planet per prendere un pranzo veloce da mangiare in spiaggia. Non possiamo però uscire senza provare l’arancina gigante alla norma, veramente buona! 🙂

La spiaggia di San Lorenzo

Dopo un pò di indecisione sul fermarci o meno alla spiaggia di Calamosche, optiamo per un tuffo a San Lorenzo. Si arriva in questa spiaggia da una stradina cosparsa di villette dove si può parcheggiare l’auto senza grattino. La spiaggia, piccolina, ha solo una parte attrezzata mentre il resto è libera. Che dire, l’acqua, azzurra e cristallina, è completamente trasparente! Nonostante ci siano parecchie persone, si sta bene senza l’impressione di essere in un carnaio. Insomma, una spiaggia più che consigliata! Dopo esserci goduti questo momento di relax con tanto di panzarotto ripieno (Top!) di Arancina Planet, riprendiamo l’auto diretti al B&B di Pachino. La cittadina non offre molto e quindi giusto il tempo di una doccia e verso le sei, usciamo diretti a Marzamemi. 

Marzamemi

Nei pressi del lungomare pedonale, c’è un ampio parcheggio dove si può lasciare l’auto. Il primo tratto del lungomare non mi esalta particolarmente ma, arrivando all’altezza di Campisi, il borghetto inizia a diventare più caratteristico. Qui ci fermiamo per comprare un pò di prodotti locali come tonno e preparati vari. La cosa carina è che le diverse salse possono essere provate sui crostini di pane. Così facendo, la scelta diventa davvero ardua perchè naturalmente sono tutte buonissime 😛 Alla fine optiamo per bresaola di tonno, bottarga, patè di ricciola e altri preparati a base di pesce che poi testeremo. Arrivati nei pressi dell’antica tonnara, ormai utilizzata per matrimoni ed eventi, si inizia a respirare un pò l’aria dell’antico borgo di pescatori. Molto ben tenuto, ha basse casette in pietra dove si susseguono piccoli negozi, per lo più di alimentari e tanti ristorantini. La piazzetta centrale con la chiesa è qualcosa di unico. Il borghetto si gira velocemente ma la cosa affascinante sono i suoi anfratti e i suoi vicoletti che improvvisamente spuntano sugli scogli o in punti panoramici da cui si può ammirare la vista sulla costa limitrofa.

Dopo un primo giretto di perlustrazione, ci sediamo da Liccamiciula per sorseggiare un aperitivo e goderci il viavai della piazza. L’atmosfera, nonostante i tanti turisti presenti, sembra sempre quella di un borgo fermo agli anni 50′. Tutto diventa ancora più suggestivo al calar del sole.

Il borgo si anima e nonostante si riempia ancora più di persone, si passeggia con piacere e tranquillità. Per cena proviamo Sama dove mangiamo dei crudi veramente buoni. Degni di nota, le alici marinate, il carpaccio di tonno e di pesce spada dal sapore sublime e una cassata scomposta come dessert, che rimane davvero impressa 🙂 Il tutto accompagnato da un ottimo calice di vino bianco siciliano. Un posto che consiglio ma dove suggerisco di prenotare. Noi, arrivati per caso, abbiamo decisamente avuto fortuna!

E prima di tornare al B&B, ci deliziamo con una fantastica luna rossa quasi a mare che, in questa magnifica cornice, ci lascia incantati.


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