L'itinerario in sintesi

Siracusa è stata la prima tappa del nostro on the road di quattro giorni nella Sicilia Sud Orientale. Atterrati la sera precedente a Catania, il giorno dopo, ritirata l’auto a noleggio prenotata da Sicily by Car, siamo partiti alla volta di Siracusa. Abbiamo scelto di pernottare ad Ortigia, per viverne appieno la sua atmosfera e ammirare al meglio i suoi angoli unici. Non avendo il B&B posti auto ed essendoci la ZTL serale, abbiamo lasciato l’auto nel comodo parcheggio Talete, a dieci minuti di cammino dal centro. Il nostro itinerario a piedi di circa quattro ore, ha toccato i punti di interesse principali. La sera inoltre, se capitate nel periodo di rassegna, non perdetevi uno spettacolo al Teatro Greco. Un’esperienza davvero suggestiva e di forte impatto emotivo.  

Un Mercato dai mille colori

Arrivati a Siracusa dopo circa un’ora di auto e sistemati i bagagli nel B&B (molto carino e centrale) situato in Piazza Archimede, la prima cosa che ammiriamo è la Fontana di Diana. Davvero molto bella, peccato sia al centro di una rotonda con il continuo passaggio di auto. La nostra prima tappa sarà il Mercato. Sono circa le undici del mattino, il sole è caldo ma si sta bene e per le stradine del centro, nonostante i negozietti aperti, regna il silenzio. Un’atmosfera quasi surreale, interrotta ogni tanto solo dal passaggio di qualche motorino o ape car. L’impressione che ho immediatamente è di un luogo tranquillo, dove fretta e caos sono solo dei lontani ricordi. Percorsa tutta Via Dione, stradina dai palazzi dai toni chiari ed eleganti, ci ritroviamo a Via dell’Apollonion, slargo molto affascinante dove sorgono i resti del Tempio di Apollo. 

Arriviamo al tanto atteso Mercato, dove ci sono botteghe di tutti i generi. Qui l’aria è più vivace, complici non solo le urla dei venditori ma l’exploit di colori che improvvisamente ci si trova davanti. A rendere il tutto ancora più unico è la sua location. La strada lungo cui si svolge il mercato è costeggiata da palazzetti d’epoca in stile barocco con balconcini bassi e ringhiere in ferro. Oltre ad abiti e suppellettili vari, le bancarelle più belle e accattivanti naturalmente sono quelle del cibo. Ci imbattiamo subito nei prodotti locali: pomodorini Pachino essiccati, pistacchi di Bronte, mandorle di Avola, cioccolato, olive. Di tutto di più. E ovviamente comprerei chili di ogni cosa 🙂 Ma, essendo ad inizio vacanza, mi limito a mezzo chilo di pomodorini essiccati da fare sottolio 😛 E se frutta e verdura sono belle soltanto a vedersi, andando verso la parte dedicata al pesce, lo spettacolo continua. Dalle cozze al tonno, passando per frittura di paranza e gamberoni dal rosso intenso. Tutto quello che c’è sui banchi sembra freschissimo e fa venire l’acquolina in bocca!

Ortigia, una bellezza senza tempo

Dopo il mercato, tappa successiva di questa giornata a Siracusa è il Duomo. Ormai il sole è alto ma la bellezza di piazza Duomo, interamente realizzata nella tipica pietra arenaria beige chiaro, è accecante. E meravigliosa e imponente è la facciata barocca della chiesa, che ci si trova davanti appena si esce da un vicoletto. 

Ma anche gli interni sono altrettanto suggestivi. Appena entrati infatti, risalta subito all’occhio il contrasto tra il marmo policromo del pavimento, dai toni scuri e le alte e possenti mura della navata centrale, realizzate in pietra chiara. In fondo l’abside, interamente barocco, completamente illuminato. La bellezza non finisce qui. Su entrambi i lati della chiesa infatti sono ben visibili le colonne doriche del peristilio dell’antico tempio greco di Atena. Affascinante questo mix di stili e religioni, tutti ben riconoscibili ma comunque in perfetta armonia tra loro.

Dopo la visita al Duomo, ci concediamo una piccola pausa golosa e rinfrescante da Artale. Qui assaggio la granita di gelso più buona che abbia mai mangiato 🙂 Da provare anche quelle alla mandorla e al caffè. Il nostro cammino prosegue sino alla Fonte Aretusa, dove arriviamo dopo un dedalo di vicoletti che, quasi a sorpresa, si apre poi sul mare. Percorriamo un tratto del lungomare, molto particolare anche per la presenza della chiesa barocca dello Spirito Santo a picco sul mare. Rientriamo nei vicoletti, in direzione Giudecca. Ortigia è tutta uno spettacolo. Più vi si cammina e più si percepisce come Siracusa sia stata un crocevia di culture. Tante, ad esempio, le tracce dei fasti greci sparse tra monumenti, fontane e angoli del centro storico. Altri scorci invece, mi ricordano molto i paesini coloniali spagnoli, simili per lo stile delle palazzine, basse e aggraziate. E poi c’è il barocco, stile predominante che, oltre all’eleganza, conferisce ad Ortigia anche una nota lievemente decadente. Vuoi perchè non tutti i palazzi sono ristrutturati, ciò contribuisce ad affascinarmi ancora di più, mentre mi perdo tra vicoli e i cortili nascosti. Il tutto in un’atmosfera distesa e rilassata, grazie anche al trionfo di luce, amplificato dalle costruzioni in pietra chiara. E quando meno te l’aspetti, dopo vicoli stretti e un pò sconnessi, ci si ritrova davanti il mare, sconfinato, di un colore intenso dato dal fondale roccioso. Per assaporare tutto ciò, perdetevi per Ortigia, lasciando da parte Google Maps e facendovi guidare solo dalla bellezza e dal profumo del mare.

E siccome, dopo essermi persa, mi viene sempre fame 🙂 è il momento della nostra pausa pranzo! Ci fermiamo da Sicily Fish & Chips che ci ispira tanto per odori e location. Qui gustiamo una grande fritturina di pesce, seduti in uno dei pochi tavolini presenti, con una birretta fresca e vista mare…Non potevamo chiedere altro! Tutto molto buono e ben fritto. Gnam! Un posto che consiglio non solo per un pranzo veloce ma anche per un aperitivo, magari al tramonto. Dopo questa succulenta pausa, continuiamo a camminare per Ortigia tornando al B&B per un breve ristoro.

Serata al Teatro Greco

Approfittando del periodo di spettacoli, prima di partire abbiamo comprato i biglietti per lo spettacolo al Teatro Greco, sacrificando, per motivi di tempo, la visita alla Neapolis. Ma vedere uno spettacolo teatrale in quel contesto è stato indimenticabile. Prima qualche info logistica. Siamo partiti circa un’oretta e mezza prima e, anche se con un pò di traffico, siamo arrivati in orario, parcheggiando sulle strisce blu a 5 minuti di cammino dall’ingresso. Se volete però mangiare qualcosa prima, vi consiglio di farlo altrove perchè all’interno vi è un solo bar e, al nostro arrivo, era già finito tutto. Per i settori che non prevedono i cuscini inclusi, vi è comunque la possibilità di fittarli all’ingresso. Abbiamo assistito alla commedia di Aristofane “I Cavalieri” con un grande Roy Paci e un simpaticissimo Francesco Pannofino. Lo spettacolo inizia con le luci rosee e aranciate del tramonto che man mano calano alle spalle di quest’arena chiara, immersa nel verde. E’ emozionante assistere alla commedia con un’acustica perfetta, mentre il buio cala pian piano con la luna e le prime stelle che iniziano a vedersi.

Dopo quest’emozione così forte, ritorniamo verso Ortigia. Sono quasi le dieci e mezza, e proviamo a cenare da Kantunera nei pressi del mercato, incuriositi dalle recensioni. Ahimè però, come poi scopriamo in altri ristoranti, qui le cucine chiudono prestino. Optiamo per Le Sorelle Bandiera, sempre in zona. Una cucina buona, con piatti della tradizione, ma che non ci esalta. Dopo cena, arriviamo a piedi al Castello Maniace, chiuso però a quell’ora. Continuiamo lungo Passeggiata Aretusa, dove tra lidi e baretti con musica, si concentra la movida serale. Un posto consigliato per bere qualcosa dopo cena, a due passi dal mare e in un ambiente vivace. 

Si chiude così il nostro primo giorno in terra sicula, estasiati da tanta bellezza e catturati da un’atmosfera anche un pò magica, che solo qui a Siracusa abbiamo respirato. 


3 commenti

Claudia · 2 agosto 2018 alle 3:34 PM

Sai che le tue informazioni sono davvero dettagliate molto utili 🙂 ? Sto cercando di approfondire la conoscenza della Sicilia (per ora, mi fermo a Messina e Palermo) e Siracusa è una delle papabili destinazioni per un micro viaggio autunnale. Credo che se riesco ad andarci le tue dritte sui localini dove mangiare saranno preziosissime!

    Ela · 2 agosto 2018 alle 9:35 PM

    Ciao Claudia, grazie mi fa davvero piacere che possano essere utili 🙂 Io sono stata solo a Siracusa e dintorni per ora, ma credo che siano luoghi stupendi e perfetti da girare anche in autunno!

Da Noto a Marzamemi: alla scoperta della Sicilia barocca · 10 agosto 2018 alle 11:16 PM

[…] Siracusa […]

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