• Canon del Sumidero, San Cristobal
  • Aperitivo da Cafeteria del Centro Los Revolcados, Cena da una signora
  • Hotel Docecuartos
  • Taxi, Jetta a noleggio, 98 km circa
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  • Jumping Jack Flash, Rolling Stones
  • Canon del Sumidero

L'itinerario in sintesi

Prima tappa del nostro viaggio in Messico, è Tuxtla Gutiérrez, dove giungiamo con un volo interno direttamente dalla capitale. La giornata prevede la visita al Canyon del Sumidero e, successivamente, lo spostamento con auto a noleggio verso San Cristobal del Las Casas, dove rimarremo due notti.

Canyon del Sumidero e dintorni

Risvegliati a Tuxtla Gutiérrez, nel Chiapas, partiamo molto di buon ora per raggiungere il punto di partenza delle imbarcazioni per il Canyon del Sumidero. Non c’è necessità di prenotare nulla prima, in quanto qui sono ben organizzati con lance che partono ogni tot di tempo prestabilito. Anche i biglietti si possono fare direttamente all’embarcadero. Il tour dura circa un paio di ore. 

Il tempo sembra reggere nonostante sia afoso e piuttosto coperto. Una volta partiti, durante la visita la guida ci spiega l’origine di questo bacino, le specie animali che ci vivono e che “forse” riusciremo a vedere.

Subito lo special guest della visita: il coccodrillo!!

Avvistiamo questo bestione a bordo fiume, in cerca di qualche raggio di sole che ogni tanto fa capolino tra le nubi. 4 metri di lunghezza, sembra immobile a guardarlo così, impressionante e affascinante allo stesso tempo. Pare non ce ne siano molti in tutta la riserva.

Proseguiamo il cammino in vere e proprie gole, vediamo piante tropicali e, tra le tante meraviglie, una parete rocciosa interamente ricoperta da muschi e piante di vario genere in cui i messicani vedono addirittura un profilo umano. Qui ci fermiamo parecchio tempo ad ammirarla e scattare foto da diverse angolazioni.

La lancia arriva sino all’inizio di una diga per poi iniziare il percorso di ritorno. Peccato per il tempo…Una luce migliore ci avrebbe aiutato per le foto, ma il canyon è spettacolare e merita sicuramente una visita, se si capita da queste parti.

Tornati a terra, giriamo velocemente il paesino circostante e il loro mercato, prevalentemente alimentare, piccolino e non particolarmente di effetto.

Prendiamo poi un taxi in direzione aeroporto. E’ giunto infatti il momento di andare a conoscere una nuova compagna di viaggio che ci accompagnerà sino a Cancun: la nostra Jetta bianca!! L’auto era stata bloccata già dall’Italia ad una tariffa vantaggiosa che non prevedeva il costo di drop off per la riconsegna in una città diversa da quella di partenza. Abbiamo fatto tutto dal sito Autoeurope dove avevamo acquistato anche la copertura completa per eventuali danni.

On the road verso San Cristobal

Concluse le pratiche per il noleggio e riprese le valigie in albergo, ci dirigiamo verso San Cristobal de Las Casas. Il traffico messicano è davvero congestionato e in alcuni punti ci fermiamo anche per 5 minuti. In un’oretta circa, sotto una pioggia torrenziale, arriviamo a San Cristobal. La cittadina è abbastanza piccola. Sembra quasi un paesino di montagna, con le sue casette basse, colorate e uniformi e una piazza centrale molto curata, dove spicca la cattedrale gialla dai profili bordeaux. Dopo un paio di giri a vuoto, troviamo il nostro albergo: Hotel Docecuartos. Molto carino, è un’antica casa in stile neocoloniale ben tenuta, con un bel patio interno arredato con tavolini e divanetti dove è possibile sorseggiare thè o caffè. Le stanze con travi di legno a vista ricordano in tutto e per tutto lo stile delle case di montagna. Un po’ di riposo e scendiamo per conoscere San Cristobal, tra un acquazzone e l’altro e, con il termometro che inizia già a scendere sotto i 15 gradi. E anche se sono solo le sei del pomeriggio, non possiamo non inaugurare le nostre comida messicane con un bell’aperitivo a base di una fresca Corona e una quesadilla. Ci fermiamo da Los Revolcados, un baretto simpatico, molto spartano ma vivace, che consiglio per una pausa, frequentato anche da messicani e che dà direttamente sulla strada. Si trova inoltre in posizione molto comoda, a due passi dalla cattedrale. Conclusa la pausa aperitivo, ci dedichiamo ad un giro in centro partendo della piazza della cattedrale. La cittadina è molto ben tenuta e ricorda un pò il paesino di Zorro, visto nelle serie TV. 

Inizia a fare fresco e per la prima cena del viaggio, decidiamo di fermarci a casa di una signora (un vero e proprio “vascio” per dirlo alla napoletana) con le porte spalancate sulla strada e quattro tavoli in croce dove sono seduti per lo più locali. Dopo un ordine semplice (la scelta è solo tra quello che la signora aveva cucinato il giorno stesso) assaggiamo la nostra prima zuppa: fagioli, cotiche e piccante. Una cosina così, saporita, giusto per tirarci su! Proseguiamo con una enchilladas e dopo essere più o meno sazi, affrontiamo l’incessante diluvio! Pochi metri e un bagno esagerato nonostante avessimo gli ombrelli!!! Tornati in albergo ad asciugarci andiamo a dormire presto. Il giorno dopo ci attendono San Juan Chamula e dintorni.


4 commenti

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San Cristobal de Las Casas e dintorni: cosa vedere in un giorno · 1 Giugno 2019 alle 7:31 PM

[…] accomodare nella sua sala. Siamo davvero soli e la struttura è, più o meno, come la casa della sera precedente. Un piano terra, con le porte spalancate e alcuni tavoli dove la cuoca serve ciò che cucina […]

Rafting nella valle del fiume Corno: una giorno con Brickscape · 28 Giugno 2019 alle 3:00 PM

[…] in alcuni punti, sembra assumere i connotati di una selva. Mi ricorda, in certi tratti, il Canyon del Sumidero in Messico. Inoltre tante sono le specie animali che costituiscono la fauna della zona. Il nostro […]

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