La Bazzoffia: origine e ricetta in sintesi

La ricetta di oggi della rubrica Il Mondo in Cucina, viene dal Lazio e, più precisamente, dalla zona di Sezze e Priverno nell’Agropontino. Quella che vi proponiamo è una zuppa, se così possiamo chiamarla, di fine primavera dati i suoi ingredienti, che veniva consumata dai contadini della zona, tra i mesi di aprile maggio, durante l’ultimo raccolto di carciofi e i primi, invece, di fave e piselli. Tutti ingredienti di questo piatto insieme a bieta, zucchine, patate, carote e cipolle. Stiamo parlando della Bazzoffia, chiamata anche “la zuppa dell’amore” e ora, vi raccontiamo il perchè. La pietanza veniva, infatti, soprannominata così perchè si narra fosse preparata dalle donne dei Monti Lepini ai propri mariti, dopo gli incontri amorosi avuti con i loro amanti. Curioso vero? La ricetta originale della Bazzoffia prevedeva l’aggiunta finale dell’uovo a crudo direttamente nella zuppa calda, facendolo così cuocere come se fosse in camicia. Noi abbiamo scelto di non metterlo ma, naturalmente, è una scelta puramente soggettiva 🙂

Come preparare la Bazzoffia: le verdure

Per preparare la Bazzoffia, iniziamo lavando e pulendo tutte le verdure. A Roma e nel Lazio, se siete fortunati, potete trovarla anche già lavata e capata dal fruttivendolo. In caso contrario, una volta asciugate tutte le verdure, tagliate a cubettini carote, sedano, patate e i carciofi. questi ultimi, mentre preparate le altre verdure, lasciateli in acqua e limone per non farli annerire. Affettate le zucchine a rondelle, pulite fave e piselli ed infine, tagliate in spicchi sottili la cipolla.

In una pentola di coccio, fate soffriggere e la cipolla, sfumatela con un goccio di vino bianco e, se dovesse attaccarsi, aggiungete magari un pò di brodo vegetale. Aggiungete sale e pepe. Quando la cipolla sarà ben appassita, aggiungete tutte le verdure insieme. Mescolate bene, unite abbondante brodo vegetale caldo sin quasi a coprirla e lasciate cuocere così con coperchio, per almeno un’oretta. Controllate la vostra Bazzoffia di tanto in tanto, mescolando e aggiustando di sale e pepe.

L'aggiunta dell'uovo nella Bazzoffia

A cottura quasi ultimata, è il momento, per chi volesse, di aggiungere l’uovo. Ci sono due opzioni. La prima è cuocere separatamente l’uovo in camicia  in acqua e aceto, collocarlo sul pane raffermo e coprirlo poi con la zuppa e il pecorino. La seconda, invece, prevede la cottura dell’uovo sgusciato direttamente nella zuppa per 5 minuti circa, immergendolo delicatamente senza romperlo. Trascorso tale tempo, la zuppa può essere posta nei tegami insieme alle uova e insaporita poi con il pecorino.

Come servire la Bazzoffia e conservazione

Nel frattempo, prendete due tegami e ponete sul fondo le fettine di pane raffermo. Quando tutti gli ingredienti saranno cotti, la vostra bazzoffia sarà pronta. Versatela calda nei tegami sul pane, spolverate con abbondante pecorino romano e pepe e, servite in tavola fumante:P 

Per quanto riguarda la conservazione, se non avete aggiunto l’uovo, la vostra zuppa si potrà conservare in frigo per un giorno. Inoltre, se gli ingredienti sono tutti freschi, potete anche pensare di congelarla. Se la ricetta della Bazzoffia vi è piaciuta o avete qualche curiosità, scriveteci nei commenti. Saremo felici di leggervi, nel frattempo buon appetito! 🙂


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