- Parco Nazionale di Thingvellir
- Fröken Selfoss
- Gesthus Selfoss
- Auto a noleggio
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- Geysir, Gullfoss, Logberg
Un giorno nel Parco Nazionale di Thingvellir, itinerario in sintesi
Prima tappa del nostro viaggio in Islanda è stato il Parco Nazionale di Thingvellir dove abbiamo trascorso un’intera giornata. Sebbene si possa dedicare anche più tempo alla visita essendo il parco molto esteso, approfittando del bel tempo e per motivi legati all’itinerario, abbiamo concentrato in un’unica giornata la visita di tutti i punti che non volevamo perdere. Ecco il nostro itinerario in sintesi e cosa vedere in una giornata a Thingvellir.
Visita al Parco Nazionale di Thingvellir: consigli utili
Fondamentale per visitare Thingvellir con flessibilità, ottimizzando i tempi, è un’auto a noleggio che consente di gestire al meglio l’itinerario e gli spostamenti. Iniziamo subito con una info fondamentale: l’ingresso al parco è gratuito ma, attenzione, i parcheggi sono quasi tutti a pagamento e costano circa 7€ per l’intera giornata. A meno che non vogliate concentrarvi su un punto in particolare, c’è da dire che difficilmente si parcheggerà l’auto in una sola aerea di sosta. Quindi, di conseguenza, la spesa è multipla. Inoltre, tutte le aree di sosta sono videosorvegliate. Ergo, è impossibile lasciare il parco senza multe se i pagamenti non vengono effettuati.
Le soste si possono pagare tranquillamente via app entro le 24h successive alla visita (casomai al momento non ci fosse campo o altro). Nel parco troverete diversi punti ristoro ma, considerate che i prezzi anche per un semplice tramezzino, sono molto alti. Il consiglio, se potete, è di munirvi sempre di un pasto al sacco. Per quanto riguarda gli orari di visita, sulla base della nostra esperienza, chiaramente, le prime ore del mattino sono le migliori per evitare la folla, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Thingvellir si raggiunge in circa 45 minuti dall’Aeroporto internazionale di Keflavik e, in poco più dalla capitale.
Prima tappa nel Parco Nazionale di Thingvellir: il lago Þingvallavatn e dintorni
Nell’elenco di cosa non perdere a Thingvellir, c’è sicuramente il lago Thingvallavatn e dintorni. Qui c’è una piacevole e facile passeggiata verso Lögberg, un luogo panoramico costituito da rocce vulcaniche di importanza storica perchè luogo dove si riunì per la prima volta il parlamento islandese. L’area si visita facilmente attraverso passerelle in legno e un sentiero ben tenuto e tracciato.
Nelle vicinanze c’è la chiesetta luterana di Thingvellir e proseguendo lungo il tragitto, il punto panoramico da cui si può ammirare Flosagjá, una fessura ripiena d’acqua che divide le placche tettoniche euroasiatica e nordamericana.
Da non perdere c’è poi la cascata Öxarárhólmi e, andando in direzione del lago invece, Silfra, un altro punto dove è possibile osservare le placche tettoniche. Qui tra l’altro, per gli amanti dello snorkeling, è possibile nuotare accompagnati da guide, proprio all’interno della faglia. L’attività può essere prenotata direttamente online.
Le cascate di Thingvellir: da Brúarárfoss a Gulfoss
Proseguendo all’interno del parco di Thingvellir, benché le cascate siano diverse, ce ne sono sicuramente alcune degne di nota da non perdere. Iniziamo con Brúarárfoss, una cascata piccola ma, particolare per la sua conformazione e il colore turchese intenso delle sue acque. Brúarárfoss si raggiunge facilmente dall’area parcheggio con un breve e comodo sentiero di pochi metri che conduce al belvedere. Formata da tanti piccoli salti, Brúarárfoss stupisce per i suoi colori intensi e, nonostante la poca altezza, la fragorosità delle sue acque cristalline. Proseguendo lungo il tragitto, tappa successiva è una cascata ben più grande ed affollata. Stiamo parlando di Gullfoss che impressiona per i suoi molteplici gradoni e la sua estensione.
Gullfoss e le sue acque si riversano potenti a picco nel fiume Hvitá, creando spesso uno spettacolo di arcobaleni che rende il panorama unico nel suo genere. Proprio per queste sue caratteristiche e la sua bellezza, la cascata è nota per essere una delle più imponenti di tutta l’isola. Motivo per cui attrae moltissimi visitatori, rendendo il luogo molto affollato anche nel mese di aprile. Il consiglio, essendo il sentiero composto da scale e da passerelle strettine, è di prestare in ogni caso molta attenzione. Il terreno infatti, sia per la presenza di forte vento che per la portata della cascata, è scivoloso e bagnato. Ben equipaggiati con scarpe antiscivolo e vestiario impermeabile, Gullfoss però, è decisamente una tappa da non perdere durante un viaggio in Islanda. Per la visita, considerate una mezz’oretta, essendoci diversi punti di osservazione.
Geysir, la sosta che non deve mancare nel parco di Thingvellir
A pochi minuti di auto da Gullfoss, c’è un’altra delle attrazioni principali del Parco Nazionale di Thingvellir, ovvero Geysir. Anche qui il sentiero si articola su più livelli e la passeggiata è davvero molto semplice essendo le passerelle di legno. Siamo nel cuore dell’area geotermica del Circolo d’Oro, una di quelle tappe che proprio non si possono escludere da un itinerario in Islanda. Troverete veri e propri geyser e pozze di fango bollenti sempre attive. Con un pò di pazienza e di fortuna, sarà possibile assistere a vere e proprie colonne d’acqua che fuoriescono all’improvviso dal sottosuolo e che, se non farete attenzione, rischieranno di farvi una vera e propria doccia!!! Durante la nostra visita, lo Stokkur ogni 10 minuti all’incirca, dava spettacolo con schizzi d’acqua altissimi.
Dove dormire e mangiare nei dintorni del parco di Thingvellir: i nostri consigli a Selfoss
Il parco di Thingvellir può essere visitato sia in giornata facendo base su Reykjavik che, come tappa intermedia di un itinerario che poi prosegue verso il sud dell’isola. Quest’ultima opzione è stata la soluzione che abbiamo scelto durante la nostra permanenza in Islanda. Da Thingvellir, è stato molto comodo arrivare a Selfoss cittadina piccola con alcuni angoli carini, distante circa un’ora da Geysir. Noi vi abbiamo dormito una sola notte per poi ripartire alla volta di Vik. Tra i punti di interesse, segnaliamo sia la struttura dove abbiamo soggiornato e in cui ci siamo trovati molto bene. Si tratta di Gesthus Selfoss, molto accogliente con diversi mini appartamenti – bungalow immersi nel verde e accessoriati di tutto. Sebbene avessimo una cucina a disposizione, abbiamo scelto di cenare fuori in quanto incuriositi da un ristorantino di pesce che ci è piaciuto molto e che, non possiamo che consigliare.
Si tratta di Fröken Selfoss – Icelandic Food & Drink. Un localino molto accogliente, dove si può gustare la cucina di mare tipica islandese oltre che bere qualcosa. Chiaramente, come tutti i ristoranti in Islanda, la spesa media è alta ma, abbiamo trovato tutto molto buono. Abbiamo provato una zuppa di pesce e crostacei insieme ad un filetto di pesce accompagnato da patate e frutti di mare anch’esso degno di nota. Anche il fish and chips che era previsto nel menù bambini è stato particolarmente apprezzato! Per avere un’idea dei prezzi, considerate che una cena del genere, con birre ed acqua incluse, è costata sui 130€ in totale.
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