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Alla scoperta di Roma e dell'Aventino con le Travel Blogger Italiane: itinerario in sintesi

Oggi vi raccontiamo di una mattinata dedicata a Roma e dell’Aventino, uno dei suoi colli più panoramici. Una passeggiata nel cuore della Capitale che abbiamo fatto grazie al tour organizzato dalla community delle Travel Blogger Italiane  con una super guida turistica: Ilaria Palocci. Una professionista innamorata della sua città, che ci ha svelato segreti ma anche raccontato parte della sua storia. A farmi compagnia in questa mini avventura che fa parte dell’iniziativa #cartolinedaroma, anche due blogger super: Giulia di Viaggiare con gli Occhiali e Veronica di Traveller Way of Life 😉

Il Circo Massimo e il Foro Palatino: dove tutto è iniziato

Prima tappa della nostra passeggiata per Roma, è il Circo Massimo. Da qui la vista sui Fori imperiali e sul Colle Palatino è molto suggestiva. La giornata è bella, caldina ma non troppo e una leggera brezza ci accompagna e pulisce l’aria, rendendo tutto più nitido. Perfino l’Altare della Patria sembra vicinissimo. Qui, ci racconta la nostra guida, è iniziato tutto. Si narra infatti che Romolo e Remo, nati dall’unione di Marte e la vestale Rea Silvia, discendete di Enea, furono ritrovati proprio a pochi passi da qui, all’Arco di Giano. Sul colle Palatino, Romolo si stabilì, fondando poi Roma. Da qui sono passati re ed imperatori. In epoca romana inoltre, il Circo Massimo era sede di diverse gare al giorno. I resti che vediamo del Foro Palatino, racchiudono diversi periodi storici. Ci sono parte delle abitazioni di Augusto e delle dimore risalenti all’epoca di Diocleziano. Ancora visibile parzialmente il ninfeo, l’ala del palazzo aggiunta da Settimio Severo. Tra le tante curiosità che la nostra guida ci svela è che al centro del Circo Massimo c’era un obelisco egiziano che oggi si trova a Piazza San Giovanni in Laterano.

Il Roseto Comunale di Roma ai piedi dell'Aventino: curiosità e storia

Dopo l’excursus sul Palatino e sul Circo Massimo, ci spostiamo al Roseto Comunale, alle pendici dell’Aventino. Aperto solo in primavera e autunno, riusciamo a visitarlo prima della chiusura estiva. Qui ci sono oltre mille specie di rose provenienti da tutto il mondo e risalenti anche a diversi millenni fa. La bellezza di questo luogo, che affaccia direttamente verso il Circo Massimo e i Fori è indiscussa. In origine, il Roseto come lo conosciamo oggi, era parte del ghetto e, ci svela Ilaria, ha una storia singolare. Sino a metà del 1600 infatti, quello che oggi conosciamo come Roseto, era un’area cimiteriale per gli ebrei che, non potevano seppellire i propri morti nei cimiteri cristiani. La zona, a causa degli attriti che c’erano verso la comunità ebraica, venne definita Ortaccio di Roma. Verso la fine del 1800, quando fu data alla comunità la possibilità di seppellire i defunti nel Cimitero Monumentale del Verano, la zona rimase incolta. Solo nel 1932, sul Colle Oppio, venne inaugurato, grazie anche all’interesse della contessa Mary Gayley Senni appassionata di rose, il primo roseto di Roma. Il giardino però, fu distrutto durante la guerra e così, durante gli anni ’50, con il consenso della comunità ebraica, tutta l’area fu destinata ad accogliere la meravigliosa collezione di rose che oggi conosciamo. In memoria dell’antico cimitero ebraico, i viali della sezione più ampia seguono il disegno di una Menorah mentre, ad entrambi gli ingressi, sono posti due pilastri che ricalcano le Tavole della Legge.

Il Giardino degli Aranci sull'Aventino: dove ammirare uno dei panorami più belli di Roma

Tappa successiva del nostro tour sull’Aventino, è il Giardino degli Aranci. Prima però, ci fermiamo ad ammirare la Fontana del Mascherone di Santa Sabina che, ne sorveglia l’ingresso. In realtà, la fontana in origine non era collocata qui. La vasca, in granito egiziano, fu infatti ritrovata al Foro. Il mascherone invece risale al 1500 e, probabilmente, apparteneva ad una fontana di Giacomo della Porta che si trovava a Trastevere, in Via della Lungara. Per molti anni la vasca venne utilizzata come abbeveratoio per cavalli. Tutto l’Aventino inoltre, era ricco di terme, motivo per cui divenne, sin dall’epoca romana, zona residenziale aristocratica.

Entrate nel Giardino degli Aranci, l’occhio cade subito verso la terrazza. Dopo le classiche foto di rito, iniziamo a guardare con attenzione il panorama. Da qui si vede davvero quasi tutta Roma! Non solo il Cupolone ma, anche Santa Cecilia in Trastevere, la Sinagoga, Monte Mario sino, all’Altare della Patria. E poi ancora un pò di chicche dalla nostra guida! Ponte Sublicio che vediamo quasi sotto di noi, fu il primo ponte di Roma ad esser realizzato e, inizialmente, era in legno. Di fronte poi, c’è il Ponte Inglese, chiamato così perchè l’unico della città, con senso di marcia opposto a quello italiano. Sorge poi dove era presente il Ponte Rotto a cui lavorò anche Michelangelo. Essendo stato però costruito in diagonale, subiva danni ad ogni inondazione del Tevere e per questo, oggi, ne rimangono solo i resti. 

Aventino: visita alla Basilica di Santa Sabina

Dopo il Giardino degli Aranci, proseguiamo e visitiamo la Basilica di Santa Sabina, praticamente adiacente al Giardino. Ammiriamo subito il portone di ingresso e le formelle al lato con le storie dell’Antico e Nuovo Testamento. Da notare sul portone, la prima crocifissione che ritrae Gesù Cristo con gli occhi aperti. Entrate nella Basilica, ci incantiamo ad ammirarla. Sorge sulla pianta di una chiesa paleocristiana e le colonne sono ancora quelle originali. Al centro, da osservare, la lastra tombale in mosaico che ritrae Munoz di Zamora, generale dei Domenicani.

Non si può andar via dalla chiesa senza ammirare la pietra del diavolo, situata nell’angolo in fondo, alla destra del portone. Si narra che il diavolo tentò diverse volte S.Domenico scagliandovi infine contro proprio tale pietra, senza colpirlo. La leggenda vuole che per questo, il diavolo entri ancora, a volte, nella chiesa, rimanendovi solo per pochi istanti.

Il famoso Buco della Serratura di Roma e la leggenda sull'Aventino

Ultima tappa del nostro tour di oggi per Roma e l’Aventino con Ilaria, è Piazza dei Cavalieri di Malta con l’ormai famosissimo Buco della Serratura. Tutta la zona all’interno del cortile, inclusa la chiesa di Santa Maria del Priorato appartiene ai Cavalieri di Malta e costituisce area extra territoriale. Diverse sono le leggende e le simbologie legate a tale piazza. Tra le tante, la nostra guida ci racconta quella secondo cui l’intero colle Aventino nasconderebbe una nave sacra per i Templari, pronta a partire per la Terra Santa. La nave avrebbe la prua rivolta verso il Tevere e mentre gli obelischi invece sarebbero gli alberi. Grazie ai simboli e decorazioni, dai significati anche esoterici, presenti lungo tutta a piazza, chi conosce la chiave di volta sarebbe in grado di decifrarli e portare alla luce la nave. Tra una curiosità e l’altra si chiude così il nostro tour con Ilaria, guida super preparata che ci ha fatto scoprire storia e curiosità inedite sull’Aventino e su Roma. La nostra giornata termina con un pranzo fresco da Rosso Eat Drink Stay, locale su Viale Aventino, a pochi passi dalla metropolitana. Se vorrete proseguire con un tour della zona altro quartiere nelle vicinanze da non perdere, è lo storico Testaccio.

Articolo realizzato in collaborazione con la Community della Travel Blogger Italiane nell’ambito del blogtour #cartolinedaroma, Ilaria Palocci Guida Turistica Certificata e Pem Cards.


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