Come organizzare un safari nel Kruger Park in Sudafrica: guida completa

Quando nel 2019 scegliemmo il Sudafrica come meta del nostro viaggio estivo, la prima cosa che facemmo subito dopo aver prenotato il volo, fu capire come organizzare i giorni dedicati al safari. Essendo la nostra prima volta in Africa, quell’esperienza non poteva proprio mancare. Ecco allora la nostra guida completa su come organizzare un safari nel parco del Kruger in agosto. Tutti i consigli su come e dove prenotare, cosa non perdere e perchè, in base alla nostra esperienza. 

kudu primo piano

Safari al Kruger: info generali e consigli

Iniziamo con alcuni suggerimenti pratici e info generali per il safari, sia in fai da te che guidato. Se durante la vostra permanenza vi sposterete all’interno del parco tra più camp, il consiglio è di tenere sempre in mente che i gate chiudono alle 18:00 (in agosto). Un aspetto molto importante considerando sia il limite di velocità di 50km orari che le distanze, non banali. Per quanto riguarda le strade, a parte brevi tratti sterrati, per lo più abbiamo trovato sempre buon asfalto. Quindi, anche un’utilitaria andrà benissimo per girare il parco. Prima di pianificare gli spostamenti di una giornata, consultate sempre la mappa degli avvistamenti posta all’ingresso di ogni camp. Vi aiuterà a scegliere la strada migliore per cercare di avvistare i mitici Big 5! Inoltre, all’interno del parco è vietato scendere dall’auto se non nelle aree attrezzate. Una cosa da tenere in mente, soprattutto se vi dovrete fermare per una pausa. Meglio quindi avere sempre con voi una scorta sufficiente di acqua e qualcosa da sgranocchiare 😉

giraffa all alba safari kruger

Passiamo ora a qualche consiglio sull’equipaggiamento. Binocoli e macchine fotografiche con degli obiettivi potenti possono decisamente aiutare nell’avvistare gli animali…In particolare se, come nel nostro caso, vi capiterà di intravederli tra alberi e cespugli. Per quanto riguarda l’abbigliamento, consigliamo sempre capi morbidi, preferibilmente tecnici e traspiranti, cappello, scarpe da trekking e qualcosa di pesante e antivento. Anche durante il mese di agosto, appena il sole tramonta, le temperature calano velocemente. Inoltre, i safari guidati si svolgono su mezzi completamente aperti su cui le copertine di pile fornite non sempre bastavano. Ovviamente, non potranno mai mancare occhiali da sole e protezione solare. Infine capitolo vaccinazioni. Non ne abbiamo fatte non essendocene di obbligatorie e il rischio malaria, nella stagione secca, è basso. Motivo per cui, come meta, è molto gettonata pure da famiglie con bambini e anziani. In ogni caso, per la situazione sanitaria aggiornata il consiglio è di consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina. 

tramonto kruger park sudafrica

Kruger National Park: quando andare?

Ma qual è il periodo ideale per visitare il Kruger Park? Considerando che in Sudafrica le stagioni sono invertite, il mese di agosto è un ottimo momento per un viaggio nel paese e per il safari. Di giorno le temperature sono miti ma, non troppo (si sta tranquillamente a maniche corte), mentre di sera fa freddino. Niente di eccessivo però. In generale, comunque, i mesi migliori vanno da maggio a settembre, ovvero nell’inverno sudafricano. In questo periodo, le piogge sono quasi assenti e il clima è secco. Sconsigliati, invece, sono i mesi che vanno da dicembre a febbraio, in cui le piogge sono più abbondanti e il clima molto più umido.

organizzare safari kruger

Come organizzare il safari al Kruger: quanti giorni?

Iniziamo subito con uno dei dilemmi principali: quanto tempo dedicare al safari? Il nostro itinerario prevedeva due giorni pieni nel parco del Kruger e altri due giorni all’esterno, nella zona di Marloth Park. Se come noi, non avete ferie infinite e vi va di visitare anche altro in Sudafrica, tornando indietro consiglieremmo almeno quattro notti e tre giorni all’interno del parco. Un tempo secondo a nostro avviso giusto, che permette di prendere confidenza con il Kruger e il safari in self drive senza rinunciare alle escursioni guidate con i ranger all’alba e al tramonto. Noi non siamo riusciti a fare quello al tramonto che ci sarebbe piaciuto molto, essendo il momento della giornata in cui molti animali escono allo scoperto. Infine, vista la nostra esperienza, consiglieremmo di trascorrere almeno due notti nello stesso camp. In tal modo, se ciò può limitare lo spostamento, si ha una giornata piena per prendere pratica con il safari senza l’obbligo di dover macinare chilometri e chilometri per raggiungere il al camp successivo entro le 18:00. I camp, infatti, non sono molto vicini tra loro e i rallentamenti lungo il tragitto, sono all’ordine del giorno.

organizzare safari kruger

Dove dormire per un safari al Kruger: come scegliere il camp e altre opzioni

Non meno importante nella pianificazione e organizzazione di un safari al Kruger Park, è la scelta del dove dormire. Innanzitutto si può scegliere se pernottare all’interno del parco o all’esterno. La comodità di pernottare nel parco sta soprattutto nel non dover fare code in entrata e in uscita ai gate ogni giorno, guadagnando così molto tempo. Inoltre, l’esperienza del safari all’alba, partendo direttamente dal camp, è super consigliata e da provare almeno una volta. All’interno del parco ci sono solo due soluzioni: i camp statali e le concessioni private. In queste ultime, sono presenti strutture molto belle ma i prezzi, tendono decisamente a salire. Noi consigliamo comunque il camp statale, in quanto secondo ha un buon rapporto qualità prezzo. Attenzione però a prenotarlo con largo anticipo!

elefanti al fiume safari kruger park

Nel nostro caso, essendo in sei e avendo deciso di partire per il Sudafrica solo pochi mesi prima, abbiamo scelto il camp di Skukuza perchè l’unico ancora disponibile. Non ci ha esaltato ma, non siamo stati neanche male, anzi. Ex post, consiglieremmo però un luogo più raccolto e meno dispersivo. Per esempio Lower Sabie ci è piaciuto molto. Ci avevano parlato bene pure di Satara, ma non siamo riusciti a vederlo. Sicuramente, però, la zona di Lower Sabie è ricca di animali in agosto e diversa come tipo di vegetazione. Il consiglio, se potete, è di prenotare più di 3 mesi prima tramite il sito San Parks. Anche se il pagamento è immediato, c’è un lasso di tempo in cui è prevista la cancellazione gratuita. 

ippopotami nel fiume safari kruger

La nostra esperienza al camp di Skukuza

I nostri alloggi sono stati dei bungalow indipendenti accessoriati di tutto. Per la prima notte era disponibile solo quello di categoria BE2 mentre per la seconda il BG2E. Se il primo era più piccolino, meno curato con due letti singoli e qualche zanzariera un pò danneggiata, il secondo è stato decisamente il migliore e quello consigliamo, avendo pure una piccola veranda. In entrambi abbiamo dormito bene senza alcun tipo di imprevisto. Tutti i bungalow sono dotati di frigo, cucina esterna e braai. Nel camp, oltre il ristorante dove abbiamo cenato e fatto colazione a prezzi onesti e non esagerati, è presente una pompa di benzina e una sorta di supermercato dove poter comprare da mangiare oltre che souvenir vari. Sebbene molto grande come camp, noi ci siamo stati bene. Pure la cucina del ristorante, prevalentemente a base di carne, ci è piaciuta molto.

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Dove dormire all'esterno del parco del Kruger

Se deciderete di dormire all’esterno del parco, anche in tal caso le soluzioni sono molteplici. Si può optare per lodge o resort privati, appena fuori i gate del parco. Ce ne sono di varie tipologie e i prezzi e sono, in genere, più elevati rispetto alle strutture statali nel parco. In alternativa, si può soggiornare in un appartamento sempre a ridosso degli ingressi del Kruger. Per le ultime due notti, abbiamo scelto questa soluzione e siamo stati a Marloth Park dove ci siamo trovati bene.

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Safari nel Kruger Park: prezzi e quanto abbiamo speso

Parliamo ora dei prezzi di un safari al Kruger e di quanto abbiamo speso. Tralasciando il costo del noleggio dell’auto, l’ingresso al Kruger costa circa 26€ al giorno per adulto e 13€ per i bambini. Il safari guidato all’alba invece è costato 20€ a persona. Per i bungalow invece, abbiamo pagato circa 42€ a persona a notte, chiaramente esclusa colazione. Un pasto al ristorante del camp, è costato mediamente 15€. Trovate comunque il dettaglio di tutti i costi nel consueto planning di viaggio dedicato al Sudafrica 😉 

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Safari fai da te o guidato?

Chiudiamo la nostra guida parlando del discorso safari. Sia quello in self drive che con il ranger sono adatti praticamente a tutti. Se per i safari con i ranger il limite di età per i bambini è 6 anni, per il self drive non c’è alcun vincolo e noi abbiamo incontrato sia famiglie con bimbi molto piccoli che anziani. L’unica cosa da tenere in considerazione è ovviamente la pianificazione degli spostamenti in quanto, non si può scendere dall’auto se non nei camp e nelle aree pic-nic che non si trovano nelle immediate vicinanze. Per la prenotazione dei safari con i ranger, il consiglio è di muovervi in anticipo o quanto meno, pianificarli appena arrivate al vostro alloggio. Si possono prenotare anche direttamente ai gate del parco ma, quando abbiamo provato a farlo il giorno in cui siamo usciti dal Kruger, non c’era già più posto essendo nel weekend e momento più affollato. In ogni caso, il safari in self drive è qualcosa di emozionante che consigliamo davvero a tutti. E’ un’esperienza divertente ma, allo stesso tempo, eccitante che ci è rimasta nel cuore e da fare almeno una volta nella vita. Vi aspettiamo nei commenti per domande o curiosità su come organizzare un safari al Kruger!

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