• Piazza della Morte, Cattedrale di S.Lorenzo, Piazza del Gesù, Palazzo dei Priori, Basilica di S. Francesco, Santuario di Santa Rosa
  • Aperitivo da Caffè Schenardi, Cena da Danilo Ciavattini, consigliato!
  • B&B Orchard
  • Pedibus
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  • Metropolis, The Church
  • Cattedrale di S.Lorenzo, Palazzo dei Priori, Basilica di S. Francesco, Piazza della Morte

Curiosità e itinerario in sintesi

Raggiungibile in circa un’ora e mezza di auto da Roma (o anche in treno) Viterbo è l’ideale per una fuga veloce dalla routine cittadina. Una piccola curiosità storica. Chiamata la Città dei Papi, Viterbo ha quest’appellativo non solo per esser stata sede pontificia tra il 1257 e il 1281 ma anche perchè vi si tenne il primo conclave della storia. Durante l’elezione del successore di Clemente IV che durava da 1006 giorni, il popolo viterbese segregò infatti i cardinali che non riuscivano a trovare un accordo nel palazzo (cluasi cum clave per l’appunto), finchè non fu eletto poi Gregorio X. 

Il nostro itinerario di circa tre ore, completamente a piedi, ha toccato i punti principali della città, includendo la visita al Palazzo dei Priori. Essendoci ZTL nel centro storico, è consigliabile lasciare l’auto in una delle diverse aree di parcheggio presenti appena fuori le mura. Per il pernottamento abbiamo scelto il B&B Orchard, delizioso, a due passi da Piazza della Morte e dal cuore della città. Una scelta che consiglio, poichè ci ha permesso di spostarci a piedi anche di sera, senza muovere l’auto. 

Il centro storico tra portici e scorci medioevali

Inizia l’esplorazione di questa elegante cittadina medioevale. Il centro storico di Viterbo è tutto un susseguirsi di case in pietra, porticati, scale e scalette senza ringhiere decorate con fiori. Il nostro tour inizia dal Monastero della Visitazione che però troviamo chiuso. Seguendo le indicazioni per la cattedrale, passiamo per Piazza della Morte, dove troviamo i festeggiamenti di un matrimonio 🙂 Giunti in Piazza S.Lorenzo, ci fermiamo incantati. Provenendo da via di S.Lorenzo, lo sguardo cade sulla Cattedrale e sulla torre che ricorda un pò il Duomo di Siena. Appena ci si volge verso destra però, la loggia gotica del Palazzo dei Papi cattura l’attenzione, riportandoci immediatamente nel medioevo. Io adoro questo tipo di architettura perché mi ricorda i disegni dei castelli delle fiabe che leggevo da piccola e quindi, non posso fare a meno che incantarmi a guardare la piazza! Visitata la cattedrale, ci imbattiamo in una manifestazione di sbandieratori e musicanti provenienti dai comuni vicini che si esibiscono in abiti storici, sfilando per tutta la piazza. 

Dopo aver assistito ad alcune esibizioni, continuiamo il nostro giro in direzione Piazza del Gesù, molto raccolta e carina, sino ad arrivare a Piazza del Plebiscito. Lì entriamo nel Palazzo dei Priori che merita una sosta anche per il giardino da cui si gode di un bel panorama su Viterbo e dintorni. Visitiamo poi le sale interne, affrescate e piene di stucchi barocchi.

La Basilica di San Francesco e il Santuario di Santa Rosa

Proseguiamo passando per Piazza dei Caduti e la parte più nuova della città sino ad arrivare alla Basilica di San Francesco. La chiesa al suo interno è davvero molto bella, forse più della cattedrale. Alta, con vetrate colorate in puro stile gotico, è semplice ma maestosa. Visitiamo poi il Santuario di S.Rosa che merita una visita soprattutto per le reliquie dell’omonima santa. Durante un incendio queste non presero fuoco ma bensì si carbonizzarono, lasciando il corpo e, tutti i suoi organi interni, quasi intatti sino ad oggi. E proprio Santa Rosa viene festeggiata in tutta Viterbo il 3 settembre, con una celebrazione che vede il trasporto della macchina a lei dedicata (una torre illuminata da fiaccole e luci) di oltre 30 metri per le strade del centro. 

Una volta visto il santuario e le reliquie, impressionanti per come si siano conservate sino ad oggi, visitiamo velocemente la casa dove risiedeva la santa e ci dirigiamo nuovamente verso il centro storico. Qui ci concediamo una pausa aperitivo al Caffè Schenardi, locale storico dagli interni molto particolari. 

Una serata... diversa!

Dopo una veloce sosta al B&B per cambiarci, andiamo a cena. Abbiamo deciso di concederci un’esperienza un pò diversa dalla classica cucina casereccia, scegliendo il ristorante del giovane chef Danilo Ciavattini. E la scelta premia. Sì perchè con un menù degustazione e dei piatti scelti alla carta, riusciamo a provare un pò di tutto. I piatti sono quelli della tradizione viterbese, rivisitati però in chiave moderna ma con richiamo ai sapori della terra. Tra quelli che ci sono piaciuti di più, una patata interrata come antipasto, accompagnata da zuppa di porcini e tartufo, una cacio e pepe ai sapori di bosco con tartufo nero, essenza di timo e muschio e come secondo, una trippa accompagnata da purè di fave. Dopo cena, un giro nella movida viterbese è d’obbligo. Mentre il matrimonio visto nel pomeriggio continua, Piazza della Morte si è animata tantissimo e pullula di giovani di tutte le età. Capiamo essere un pò il punto di ritrovo per bere un drink all’aperto.

Si conclude così la nostra giornata alla scoperta di Viterbo. Se ci è piaciuta? Beh decisamente 🙂 Nonostante il centro storico sia facilmente girabile in poche ore, è una città che ti lascia comunque la voglia di tornare. Sarà perché trasmette sì un certo fermento ma, al tempo stesso, dà l’impressione di essere un luogo dove la vita scorre senza frenesia. E anche per un giorno o qualche ora, come nel nostro caso, riesce a farti rilassare e staccare dalla routine quotidiana.


1 commento

Un assaggio di Tuscia: un giorno tra Bagnaia e Bomarzo · 20 Luglio 2018 alle 12:51 AM

[…] Viterbo […]

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