Uzupis e la Vilnius insolita: itinerario in sintesi

L’ultimo giorno a Vilnius, lo trascorriamo esplorando a piedi gli angoli più insoliti e alternativi della capitale lituana. Tra questi, una sosta a parte la merita toccherà ad Uzupis, quartiere suis generis con una storia molto particolare.

Itinerario nella Vilnius insolita: dal centro al Museo del Genocidio

Partiamo attraversando il ponte Mindaugo e percorriamo il lungo fiume fino al ponte successivo. Qui è concentrata la parte più nuova e commerciale della città. Il tratto è molto ben tenuto, con aiuole curate e piste ciclabili da entrambi i lati. Costeggiamo Lukiškės Square e ci fermiamo di fronte al museo del Genocidio. Toccante è la facciata principale che presenta diverse lapidi con i nomi delle vittime. Il nostro percorso continua percorrendo tutta Gedimino Street sino al ponte, in direzione Dievo MotinosLa chiesa Dievo Motinos si mostra subito in tutta la sua bellezza. Se dall’esterno è imponente ed elegante, grazie alle sue cupole antracite di diversa grandezza ed ispirazione bizantina, una volta all’interno, preparatevi per uno spettacolo unico. Un tripudio di colori pastello dal verde acqua all’arancio, sino al giallo nelle colonne e nelle rifiniture. Il tutto però, è ben equilibrato ed armonioso nell’insieme. 

Una pausa al Cat Bar di Vilnius

Visitata la chiesa, riattraversiamo il ponte, sotto al quale sono presenti diversi murales e ci dirigiamo verso il Cat Bar. Un posto molto carino e gattoso, dove ci fermiamo un’oretta per rifocillarci e, naturalmente, coccolare le tante palle di pelo presenti! 🙂 Inutile dire che, per i gattari come me, questo posto ben tenuto, dove abbiamo assaggiato anche delle cose sfiziose e gustose, è un paradiso…Sarei rimasta lì almeno per altre due ore!

Nel cuore della Vilnius insolita: passeggiata nella Repubblica di Uzupis

Riprendiamo il cammino percorrendo Kudirkos, diretti al mercato dei fiori Konarskio Turgelis. Una tappa che, a mio avviso, non vale molto la pena. Dopo questa breve sosta, percorriamo tutta Basanaviciaus per ritornare nel centro storico. Da qui, next stop è Uzupis, la repubblica della felicità. Dopo la foto di rito sul ponte d’ingresso, giriamo per il singolare quartiere dove si respira, sin da subito, un’ atmosfera bohemien. Per un pranzo alternativo scegliamo Snekutis. Un posticino nascosto che sembra quasi un capanna di legno ricavata in un albero.  Pochi sgabelli e qualche rottame qua e là, all’interno di un cortiletto. Il locale, molto piccolo, con luci suffuse è il regno dell’autogestione. Da soli si sceglie il tavolo, si ordina e ci si serve secondo quanto indicato sulla lavagna dietro al bancone. 

Solo le pietanze cucinate vengono servite al tavolo dalla cameriera. L’atmosfera è davvero singolare. Nonostante le luci basse, anche alle tre del pomeriggio, ci si diverte e si fa baldoria come fosse tarda notte, presi dal mantra della felicità e della libertà. Tra i piatti che ordiniamo, una zuppa di verdure molto saporita, i soliti cepelinai, anelli di cipolla fritti e delle patate. E poi, naturalmente, si brinda: alla felicità e ai nostri sogni! Un’esperienza che davvero consiglio, per comprendere meglio la filosofia di Uzupis. Dopo questo lauto ed economico pranzo, proseguiamo la passeggiata verso il muro dove sono presenti tutti i 41 articoli della costituzione di questa singolare repubblica. “Non cedere”, decisamente uno dei miei preferiti. Visitato il caratteristico parchetto ai lati del fiume, pieno di statue e cimeli vari molto originali, salutiamo Uzupis, diretti alla Torre di Gedimino per il tramonto. 

Visita alla Torre di Gedimino

Purtroppo siamo un po’ sfortunati perché il cielo continua ad essere plumbeo e quindi, con il sole che non si vede neanche in lontananza,  ci godiamo solo la vista su tutta Vilnius. La visita impiega circa un’oretta, comprensiva di salita e discesa, non essendoci degli interni vasti da visitare. Si tratta, per lo più, di rovine. Per cena proviamo Aline Lieiciai, che però non ci ha sconvolto la vita (non lo consiglieremmo). Tutto quello che abbiamo ordinato, dal manzo ad una specie di porchetta, era solo molto pastrocchiato e oleoso. Si chiude così la nostra breve vacanza alla scoperta di Vilnius, città europea dietro casa che consiglio di visitare, per il suo fascino unico, originale e la sua silenziosa bellezza.


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.