• Vilnius Katedral, Pillies Gatve, Università, Porta Aurora, Hales Turgus, Maxima X, Prekybos Centras
  • Pranzo da Kitchen, Cena da Green House (super consigliati)
  • Bernardinu B&B House
  • Taxi da aeroporto, Pedibus
  • Sakotis a Hales Turgus
  • Empress, Morningsiders
  • Vilnius Katedral, Pillies Gatve, Porta Aurora, zona Hales Turgus

Vilnius: cosa vedere e l'itinerario in sintesi

Dopo l’arrivo in aeroporto, la giornata è dedicata alla visita, interamente a piedi, della capitale lituana. Ecco le tappe da non perdere e cosa vedere a Vilnius, tra chiese, mercati e cucina lituana.

Passeggiata nel centro storico

Dopo aver posato le valigie nel centralissimo B&B, un po’ infreddoliti (la temperatura è sugli 8°con poco sole), ci dirigiamo verso la cattedrale che sorge ai piedi della collina Gedimino e dell’omonimo castello. Alle sue spalle il Museo Nazionale della Lituania e il Palazzo dei Granduchi, che però non visitiamo. La piazza della cattedrale e le strade sono molto grandi e ricordano un pò per struttura ed architettura le atmosfere delle città sovietiche. Nonostante sia sabato mattina, le persone in giro sono poche e molto silenziose. Prima di entrare nella chiesa, ammiriamo la famosa “mattonella” Stebukla. Storia narra fu il punto in cui finiva la catena umana che si costituì, nel 1989, sino a Tallin in segno di protesta contro l’occupazione sovietica.
Entriamo ed ammiriamo l’interno della chiesa, grande ma anche abbastanza spoglia, con poche decorazioni. Oserei dire quasi fredda. Il nostro cammino prosegue per vicoletti paralleli a Pillies, arrivando nella piazzetta dove sono presenti la chiesa ortodossa di Saint Parasceve, tutta rosa salmone e diverse bancarelle di artisti e prodotti di manifattura lituana. 

Proseguiamo poi su Didzioji e ci fermiamo per pranzo da Kitchen. Il posticino è molto carino e come primo assaggio di cucina lituana scegliamo salsicce ed una rigenerante zuppa di piselli e menta. 

Hales Turgus, Gedimino e il Lithuanian National Drama Theatre

Dopo la meritata pausa per riprenderci dalla sveglia delle 4 del mattino, proseguiamo il nostro cammino verso la stazione. L’obiettivo di bloccare i biglietti del bus per Trakai per il giorno successivo. Camminando su Aušros Vartų ci imbattiamo in un cancello semi aperto dove decido di entrare a curiosare. In un cortile silenzioso e spoglio, trovo una chiesetta con alcune impalcature ai lati, deserta, dal fascino particolare. Scopriamo essere la chiesa della Santa Trinità, senza neanche un guardiano. Ha degli interni semplici, essenziali, quasi lasciati a sé stessi e solo un piccolo altare ornato…forse è proprio questo che la rende affascinante e misteriosa allo stesso tempo. 

Passiamo Porta dell’Aurora e continuiamo il nostro percorso con uno stop a Hales Turgus, un mercato coperto dalla facciata in mattoncini gialli che ricorda una vecchia stazione. Molti stanno già sbaraccando (non sono neanche le 16:00) ma, ci fermiamo da una simpatica signora e compriamo, per pochi euro, il Sakotis, un burrosissimo dolcetto tipico di Vilnius.

Una volta alla stazione, prendiamo i biglietti per il bus delle 9:45 dell’indomani e, non essendoci nulla nelle vicinanze, lasciamo la zona direzione Gedimino street. Passiamo per Rūdninkų g. skveras, dove ci sono dei giardinetti carini e ben sistemati. In tutta Vilnius le anime in giro si contano sulle dita di una mano e questa cosa ci fa strano, abituati al caos continuo delle nostre città, soprattutto nel weekend. Arrivati nei pressi di Gedimino street, ammiriamo il Lithuanian National Drama Theatre e le sue tre muse che ci guardano impassibili.

Prima di ritornare al B&B, approfittiamo anche per provare una lithuan supermarket experience. Tra le cose che più ci stupiscono ci sono yogurt di qualsiasi tipo e delle barrette tipo Bounty. Decido di provarne due: la prima più classica con ripieno alla crema di yogurt e rivestita di fondente e un’altra, sempre con rivestimento di fondente ma ripiena di una specie di yogurt ai frutti di bosco. Devo dire non male. A parte il reparto frigo, per il resto questo supermarket lituano non è tanto diverso dai nostri. Sono circa le 18:00 e Gedimino inizia ad animarsi di ragazzi (era pur ora!).

Cena tra i piatti della cucina lituana

Verso le 20:30 usciamo per cena e andiamo al Green House un pub visto per caso e prenotato stesso nel pomeriggio. Il posticino, molto carino, è una casetta a due piani con caminetti e musica di sottofondo. Assaggiamo diverse specialità lituane, accompagnate da varie salsine e pancetta tra cui i Cepelinai, una sorta di maxi crocchè ripieni di carne, i Vedarai (salsicce di patate) e i Kugelis (sempre salsicce ma somiglianti al nostro gattò). Che dire, sicuramente niente male!

E dopo questi piatti, dove le patate sono l’ingrediente principale, decidiamo di provare anche la Saltibarsciai. Altra specialità locale che altro non è che una zuppa rosa fredda di barbabietola rossa, a base di yogurt e cipolla. Molto gustosa se piace il leggero retrogusto acidulo dato dallo yogurt. Ed infine la grande sorpresa di Vilnius: le birre! Eh sì, perché oltre ad averne una varietà spropositata per tutti i gusti e palati, costano un nulla: 3€ circa una pinta. E quindi quale bevanda migliore per accompagnare tutti i nostri pasti? 🙂

Dopo cena, proviamo a fare un giretto ma a mezzanotte circa, il centro è deserto. Col senno di poi infatti, sarebbe stato meglio anticipare un pochino il rientro in albergo e uscire per le 19:00 per trovare ancora un po’ di movida in giro.


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