• Parco Archeologico delle Terme di Baia, Porto di Baia, Bacoli, Napoli
  • Pranzo da Molo Sud, Baia
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  • A' malia, Foja
  • Villa dell'Ambulatio, Tempio di Mercurio.

Una giornata a Bacoli al Parco delle terme di Baia: Itinerario in sintesi

Se siete a Napoli per qualche giorno e, avete voglia di visitare luoghi un pò meno noti ma, non per questo meno affascinanti, il Parco Archeologico delle terme di Baia a Bacoli è quello che fa per voi. Sicuramente uno dei siti romani presenti in Campania di notevole interesse. Raggiungere Bacoli non è così difficile. La soluzione più comoda, che permette di fermarsi ad ammirare la zona, percorrendo la strada panoramica, è sicuramente l’auto. In alternativa potete prendere direttamente dal centro di Napoli (Montesanto), la Cumana in direzione Torregaveta e scendere alla fermata Fusaro. Da lì si possono raggiungere le terme, percorrendo un tratto a piedi di circa 800 metri. Il costo del biglietto d’ingresso è di 4€. È possibile però fare un biglietto cumulativo di 8€, valido due giorni, che permette di visitare anche gli altri siti del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Quest’ultimo include l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Parco Archeologico di Cuma ed il Museo Archeologico dei Campi Flegrei situato nel Castello di Baia.

Le terme di Baia: alla scoperta di una meraviglia romana a due passi dal mare

Il parco delle terme di Baia a Bacoli, nonostante la sua bellezza, forse per la sua posizione un pò decentrata rispetto al centro di Napoli, è ancora poco battuto. Dotato di un piccolo parcheggio il complesso, impressionante, raccoglie i resti di antiche terme romane terrazzate che sorgevano sulla collina di Baia, di fronte al mare. Se la sua collocazione è già uno spettacolo, esplorando il sito, ci si rende conto che per l’epoca, l’area termale era già all’avanguardia. Le terme sono composte da alcuni nuclei principali, comunicanti tra loro grazie a gradoni. I complessi principali sono la Villa dell’Ambulatio, seguito poi dalle terme di Sosandra nel centro dell’area archeologica e da alcuni edifici termali tra cui il Tempio di Mercurio. Ci sono poi i settori del Tempio di Venere e quello delle Piccole Terme. Il parco si sviluppa secondo terrazzamenti che seguono la pendenza della collina, andando man mano verso il mare con una struttura composta da porticati e corridoi. 

Passeggiando nelle Terme di Baia: la Villa dell’Ambulatio

La prima area che si incontra una volta entrati è la Villa dell’Ambulatio, composta da 6 terrazze e chiamata così per il portico coperto (ambulatio in latino) a esedra che, all’epoca, era destinato a passeggio, lettura o semplicemente all’ozio. Tra i resti dell’Ambulatio, ci sono alcuni pavimenti in mosaico e affreschi. La prima terrazza che si visita era quella destinata alla zona residenziale con una grande sala panoramica. Il colpo d’occhio che si ha è unico. Di fronte a noi infatti c’è l’intero golfo di Bacoli. Alla nostra destra il Castello di Baia mentre, sulla sinistra, Pozzuoli, il Rione Terra fino a Nisida. Camminando ed esplorando le terrazze inferiori, si possono ammirare diversi resti di componenti architettonici ritrovati. Pian piano che si procede, si trova il teatro ninfeo e, l’ultimo terrazzo, circondato da portici con stanze che, si ipotizza fosse adibito a piscina o a giardino. 

Il settore della Sosandra e il bellissimo pavimento in mosaico

Proseguendo dopo la Villa dell’Ambulatio, vi è il settore della Sosandra. L’area deve il suo nome al ritrovamento, nella zona centrale, di una statua, copia di epoca romana dell’originale greco, raffigurante Aspasia, detta anche Afrodite Sosandra. Il complesso si sviluppa secondo 4 livelli di terrazzamenti. Il primo, quello superiore, era dedicato gli ambienti di servizio seguito poi dal secondo, con le aree di soggiorno ed alcune stanze che affacciavano sul peristilio. Gli ambienti più in alto si presume invece, fossero adibiti a teatro. In quest’area è ancora possibile ammirare i resti del pavimento in mosaico. Una composizione formata da tessere nei colori del bianco, nero insieme a rosso in varie tonalità, violetto e giallo. L’esterno del disegno ha una prima fascia composta da forme geometriche accostate insieme, ad un’altra, con un motivo a treccia. Nella parte centrale invece, sono raffigurate maschere teatrali. 

Il Tempio di Mercurio e le Terme di Venere

La sezione delle Terme di Mercurio è chiamata così per la presenza di un edificio che, inizialmente, si credeva fosse un tempio ma che poi è stato compreso essere in realtà il frigidarium, una piscina d’acqua fredda. Il frigidarium, esternamente a pianta quadrata, all’interno ha una pianta circolare con una cupola. La sala, nota pure come tempio dell’eco, è molto suggestiva per la presenza dell’acqua che, per effetto del bradisismo, raggiunge l’imposta della volta. Al centro della cupola è presente il lumen, fonte di luce insieme alle quattro finestre rettangolari. Nella sala antistante invece è presente un lucernaio al centro della volta a botte. Immediatamente accanto al Tempio di Mercurio, non perdetevi l’area con la pianta di fico cresciuta all’incontrario. Un caso veramente singolare. A sud del complesso della Sosandra, vi sono poi le Terme di Venere, chiamate così per le fini decorazioni in stucco, presenti sulle volte di alcuni ambienti che si presuppone fossero adibiti proprio a terme. Anche qui, come nel resto del parco archeologico, sono presenti i resti di pavimenti decorati con mosaici. 

Visitare per le Terme di Baia è un’esperienza veramente unica. Da un lato vi sono i resti delle antiche terme romane e dall’altro, Bacoli e il mare. Ci si incanta se ci si ferma un attimo ad immaginarsi cosa dovesse essere il parco termale in funzione. La sua collocazione, lo rendeva un vero e proprio angolo di paradiso. Visitarlo, significa immergersi nella storia antica e immaginare Baia alle sue origini. Una terra in uno stato di bellezza primordiale, con solo le terme, qualche villa romana nei dintorni circondati solo dal mare e le verdi colline di macchia mediterranea. 

Dove mangiare nei dintorni delle Terme di Baia: la nostra scelta al porto

Se nel frattempo si è fatta ora di pranzo o cena, il nostro consiglio, è di mangiare qualcosa nei pressi del porto di Baia, a 10 minuti di auto dal parco archeologico. Qui ci sono diversi ristoranti, noi però, per un pasto a base di mare, vi suggeriamo Molo Sud. Ci siamo stati diverse volte e non ci ha mai deluso. La prenotazione è consigliata, soprattutto nel fine settimana. Tra i piatti che più abbiamo apprezzato ci sono sicuramente gli antipasti misti di mare come le tartine con il crudo di tonno, i cannolicchi gratinati e la fritturina di pescetti. Tutti davvero buoni. Passando ai primi assolutamente da provare è lo scialatiello ai frutti di mare, squisito e ben cucinato. Per i secondi invece, la frittura di gamberi e calamari è un must. Il tutto, accompagnato da una falanghina dei Campi Flegrei. Il rapporto qualità prezzo è ottimo: 35 euro per antipasti, primo e vino e un dolce diviso.


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