Escursione alle Tre Cime di Lavaredo: itinerario in sintesi

Durante il nostro viaggio in Alto Adige di 10 giorni tra agosto e settembre, non potevamo perderci assolutamente l’escursione alle Tre Cime di Lavaredo che desideravamo vedere da tempo. Noi vi abbiamo trascorso tutta la giornata, percorrendo l’intero anello, soggiornando nella Valle di Braies. Il primo consiglio, se visiterete le Tre Cime nel nostro stesso periodo, è ovviamente di tenere flessibile nel vostro itinerario il giorno dedicato alla visita. Questo a causa del meteo che, a fine estate, abbiamo trovato molto variabile. Per fortuna, abbiamo avuto una giornata di cielo parzialmente coperto, con qualche goccia di pioggia solo nel pomeriggio. Altro suggerimento, è di arrivare la mattina molto presto. Sia per trovare meno folla che, per evitare lunghe code all’ingresso del parcheggio. E proprio il parcheggio, è un pò la nota dolente di una visita alle Tre Cime per il costo un pò elevato: 30€ per auto per tutta la giornata. C’è da dire, però, che il costo va anche a copertura della manutenzione dell’intero sito, Patrimonio dell’Unesco. In ogni caso, non essendo possibile prenotare lo stallo per l’auto, nei weekend e periodi di alta stagione, muovetevi prestissimo onde evitare di non trovare posto e dover tornare indietro. Segnaliamo infine, che vi sono pure dei bus di linea che conducono fino all’inizio del cammino al Rifugio Auronzo. Non avendoli utilizzati però, non ne conosciamo gli orari.

Arrivo alle Tre Cime di Lavaredo: dal Rifugio Auronzo al Rifugio Lavaredo lungo il sentiero 101

Dopo aver parcheggiato l’auto, partiamo dal Rifugio Auronzo per la nostra escursione alle Tre Cime di Lavaredo. Iniziamo il trekking imboccando il sentiero 101che ci condurrà al Rifugio Lavaredo. La traccia su ciottoli e terreno, è ben battuta con poca pendenza. Nonostante sia presto, lungo il tragitto ci sono già un pò di persone. Ci godiamo il panorama che, camminando camminando, si apre dinanzi a noi sulle Dolomiti. Prima tappa dove ci fermiamo, è la Cappella degli Alpini, suggestiva per la sua collocazione. Da un lato infatti, iniziamo a scorgere il profilo delle Tre Cime, dall’altro invece, la vista sulle montagne circostanti popolate dagli animali in alpeggio, sembra un quadro.

Forcella Lavaredo e il percorso sino al Rifugio Locatelli

Impieghiamo circa una mezz’oretta per arrivare al Rifugio Lavaredo. Qui ci fermiamo per un caffè e poi ripartiamo. Siamo ai piedi delle Tre Cime che ci sembrano enormi e imponenti. Dal rifugio ci dirigiamo verso Forcella Lavaredo sempre seguendo il sentiero 101: arriviamo cosi nel punto più alto dell’intero percorso al cospetto delle Tre Cime: siamo a quota 2.454 metri. Fermatevi e ammirate la bellezza della Cima Grande, la centrale e più alta (2.999 metri), della Cima Piccola (2.857 metri) e della Cima Ovest (2.973 metri). Da qui, per proseguire verso il Rifugio Locatelli ci sono due opzioni: continuare lungo il classico 101 sulla sinistra oppure per una deviazione che costeggia il tragitto principale ma, più panoramica. 

Il primo è un percorso fattibile ai più ben battuto che abbiamo visto percorrere anche a famiglie con passeggini e che vede solo un ultimo tratto in salita, poco prima del rifugio. L’ alternativa, che noi abbiamo scelto, è quello di seguire il sentiero sulla destra. Una deviazione che consigliamo sicuramente per i più esperti sia per tratti più esposti che punti più stretti. Il panorama però che si gode da quest’ultimo è mozzafiato. In particolare, quando si arriva in prossimità di una piccola grotta con uno sguardo d’eccezione sulle Cime. Considerando che la strada è strettino e di spazio per soste ce n’è poco, possiamo dirvi che per arrivare al Rifugio Locatelli abbiamo impiegato un’ora abbondante.

escursione tre cime di lavaredo

Pranzo al Rifugio Locatelli e il panorama

Arrivati al Rifugio Locatelli non possiamo fare a meno di fermarci un momento e di ammirare pure da qui le mitiche Tre Cime di Lavaredo. Una prospettiva ancora diversa da quelle che avevamo lungo il cammino ma, ancora più emozionante. E per rifocillarsi, se non siete attrezzati con pranzo al sacco, il Rifugio Locatelli è sicuramente consigliato. Uno dei pranzi in quota migliori del nostro viaggio in Alto Adige. Nonostante la giornata non fosse fredda, noi abbiamo mangiato all’interno attendendo davvero poco. Super consigliata la loro polenta con funghi e salsiccia! Un pasto buonissimo e…molto ma, molto abbondante, che non potevamo non accompagnare con una fresca birra chiara.

I Laghi dei Piani e il sentiero 105

Salutato il Rifugio Locatelli, prima di riprendere il tragitto, facciamo un salto alle spalle per ammirare un piccolo spettacolo: i Laghi dei Piani. Un piccolo angolo di paradiso tra le Dolomiti che si rispecchiano nei due laghetti, uno accanto all’altro. Per ritornare verso il Rifugio Auronzo, non ripercorriamo il 101 dell’andata ma, scegliamo di proseguire lungo il sentiero 105 a chiusura dell’anello. Per ritornare verso il Rifugio Auronzo, abbiamo impiegato circa un’ora e mezzo. A differenza del tratto da Forcella Lavaredo al Rifugio Locatelli, il 105 presenta, pur se lievi, più dislivelli. Nel complesso parliamo di circa 210 metri.

Il tragitto, è comunque abbastanza regolare fatta eccezione per alcuni tratti dove il fondo di ghiaia è accompagnato da sassi e spuntoni di roccia di diverse dimensioni. Lungo la strada, potrete scegliere se fermarvi presso la Malga Langalm oppure continuare. Noi, minacciando pioggia, abbiamo proseguito a passo svelto. Se sarete più fortunati con il meteo, fermatevi anche ad ammirare le Sorgenti del fiume Rienza. Lungo tutto il sentiero, in ogni caso, ci accompagna la meraviglia delle Dolomiti con le sue vette più o meno aspre e le sue valli in lontananza. Indubbiamente uno degli scenari più belli di tutta la nostra vacanza in Alto Adige e un luogo da visitare almeno una volta nella vita!

Malga Langalm sentiero 105 Lavaredo

Visita alle Tre Cime di Lavaredo: consigli utili

Se dal punto di vista logistico, vi abbiamo già dato qualche dettaglio all’inizio, ecco ora qualche consiglio pratico per organizzare l’escursione e il trekking di un giorno alle Tre Cime di Lavaredo tra agosto e settembre. Partiamo dall’abbigliamento. Per quanto il sentiero sia per il dislivello che per la traccia non sia complesso, il nostro suggerimento è di affrontarlo sempre con abbigliamento e scarpe tecniche. Inoltre, nonostante fosse inizio settembre, il clima era abbastanza fresco e se, in alcuni tratti bastava la giacca a vento, in altri il supporto di un pile che coprisse anche la gola, è stato necessario. Noi, proprio per le condizioni meteo che possono cambiare da un momento all’altro, consigliamo comunque di vestirvi con il classico stile a cipolla oltre che di portare con voi un cappello. 

Se poi vi incuriosisce, il tratto più esposto che da Forcella Lavaredo conduce al Rifugio Locatelli, allora i bastoncini telescopici e un paio di guanti possono fare al caso vostro 😉 Infine, considerando che l’intero anello può essere molto assolato, una scorta d’acqua, pur essendoci i rifugi lungo il sentiero, è necessaria. Per gli escursionisti esperti, segnaliamo la possibilità di proseguire lungo la ferrata del Monte Paterno, molto suggestiva anche per la presenza delle grotte scavate durante la Prima Guerra Mondiale. Se avete altre curiosità riguardo il trekking alle Tre Cime di Lavaredo, vi aspettiamo, come sempre, nei commenti del post 🙂


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