• Borgomanero, Lago Maggiore, Stresa, Isola dei Pescatori, Arona
  • Pranzo da Osteria e Cantinetta, La Corte della Rocchetta
    Cena da Hostaria Orcobacco
  • Borgomanero
  • Regionale da Milano, auto
  • -
  • Stop the rock, Apollo 440
  • Isole Borromee, Arona, Tartare di Fassona

Cosa vedere sul Lago Maggiore in due giorni: Itinerario in sintesi

In un weekend di inizio novembre, abbiamo visitato finalmente una parte di Piemonte che volevamo vedere da tempo: la Terra dei Laghi. Siamo a ridosso del confine con la Lombardia ed, in particolare, nella zona tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Luoghi di una bellezza elegante e fine dove, a far da cornice ai due meravigliosi laghi, ci sono le vette delle Alpi, già un pò spolverate dalla neve. Noi abbiamo fatto base a Borgomanero, cittadina un pò a metà strada da tutto, comoda per gli spostamenti, dove siamo stati ospiti di cari amici che non vedevamo da molto. Per raggiungere la zona da Milano ci sono diverse soluzioni. Noi abbiamo optato per un regionale veloce da Milano Garibaldi sino ad Arona che, in un’oretta, ci ha portato a destinazione. E’ possibile però prendere anche un treno diretto a Novara oppure a Malpensa, in quanto entrambe distano non più di una quarantina di minuti da Borgomanero.

Cosa non perdere sul Lago Maggiore: visita alle Isole Borromee

Prima tappa del nostro weekend, approfittando della giornata di bel tempo, è stato il Lago Maggiore con le isole Borromee. Una visita che, assolutamente, non può mancare tra le cose da vedere sul Lago Maggiore. Dopo una mezz’oretta di auto, arriviamo a Stresa dove parcheggiamo nei pressi del porticciolo. Essendo già bassa stagione non c’è molta folla ma ci raccontano che, in estate e primavera, la strada è molto più trafficata. Una volta lì, ci sono diverse opzioni per arrivare sulle isole: sia il trasporto pubblico locale che quello privato a prezzi differenti, in base alle soste. Noi purtroppo scopriamo che la famosa Isola Bella e l’Isola Madre sono già chiuse al pubblico. Non ci resta quindi, che visitare solo l’Isola dei Pescatori

Naturalmente questo sarà un ottimo motivo per tornare in zona 😛 Per essere informati su tutte le aperture, vi consigliamo di dare prima uno sguardo al sito dedicato. Per raggiungere l’Isola dei Pescatori noi abbiamo optato per il traghetto pubblico che, per la modica cifra di 7 euro a testa andata e ritorno, in meno di mezz’ora, ci ha condotto lì. La compagnia pubblica ha orari limitati anche per il ritorno mentre, i traghetti privati, offrono diverse scelte.

Persi nell'incanto dell'Isola dei Pescatori

Giunti sull’Isola dei Pescatori, ci accolgono degli schivi gattoni, il sole tiepido che riscalda un pò la frizzantina aria di autunno inoltrato e, un silenzio che rende l’isola quasi incantata. Siamo infatti in un periodo di bassa affluenza, i turisti sono molto pochi e alcune attività commerciali sono chiuse per ferie. Il risultato? Un’atmosfera intima e riservata, che rendono la nostra passeggiata ancora più piacevole. Nei vicoletti più stretti, dove le colorate case dai toni pastello, poste sui due fronti della strada, quasi sembrano sfiorarsi, sentiamo il riecheggiare dei nostri passi. Spezza il silenzio solo la campana della Chiesa di San Vittore che rintocca le 11:00. Camminiamo per le viuzze pavimentate con grandi ciottoli, tra casette e reti di pescatori che si vedono qua e là ad ornare gli ingressi. L’isoletta è piccola e si gira tutta in mezz’oretta circa. Costeggiamo poi il lago sul versante opposto l’imbarcadero. Qui c’è più calma e davanti a noi solo le montagne e l’Isola Madre in lontananza.

Arriviamo nell’area verde dove ci sono alcune panchine, barchette e pedalò ormai ritirati dall’acqua. Nonostante ci siano un pò di persone, regna il silenzio. Non c’è nulla di più piacevole che rimanere in contemplazione del lago e delle montagne alle sue spalle che lo sorvegliano. La quiete e la tranquillità che trasmette l’Isola dei Pescatori in questa mattinata di novembre è unica. Prima di andar via in direzione Stresa, ci fermiamo per pranzare velocemente nei pressi della chiesa, da Osteria e Cantinetta. Qui assaggiamo un tomino con verdure e una trota salmonata alla piastra tipica della zona, gustosa. Alle 13:05 riprendiamo il traghetto e lasciamo questa meraviglia. Lungo il tragitto ripassiamo davanti all’Isola Bella che salutiamo solo così, da lontano…

Dove mangiare a Borgomanero: un ristorante da non perdere

Visto che la zona, si sa, è rinomata anche per la sua cucina tradizionale e i prodotti del territorio noi, non ci siamo tirati indietro! Ecco il primo posto dove abbiamo mangiato appena arrivati, consigliato dai nostri amici locals. Si tratta di Hostaria Orcobacco a Borgomanero. Un ristorantino super buono che ci è piaciuto molto e che, consigliamo assolutamente di non perdere 😉 Suggeriamo la prenotazione mentre, la spesa è stata nella media. Situato nel centro città, gli interni sono in legno, molto curati. Iniziamo con una tartare di fassona (come non farlo!) ai funghi porcini freschi…che dire, sublime! 

Proseguiamo assaggiando un risotto al blu di Langa con pere che pure è ottimo. Passiamo poi ad una delle specialità della zona: il Tapulone! Il Tapulone altro non è che carne di asino macinata, cotta e stufata con spezie, aglio e vino rosso accompagnata da polenta alla piastra. Come può non esser buono secondo voi? 😀 Chiudiamo con il dolce e cioè Pere Martin Sec con crema inglese all’arancia e panna montata 😛 Abbiamo accompagnato la cena con un ottimo vino novello e con un amaro locale alle erbe, Grinta. Siamo usciti sazi e contenti ma, credeteci, torneremo solo per provare il resto del menù 😉 Non esageriamo dicendo che questo posticino ci ha letteralmente conquistato!

Arona: dal lungolago al Parco della Rocca Borromea

Arona è stata l’ultima tappa del nostro itinerario in Terra dei Laghi e la consideriamo, assolutamente, uno dei luoghi da vedere sul Lago Maggiore. L’abbiamo visitata una domenica mattina soleggiata, camminando per il centro del paese e salendo su verso la Rocca Borromea. A circa mezz’ora di auto da Borgomanero, Arona si raggiunge facilmente, traffico permettendo. Nonostante non fosse alta stagione, l’abbiamo trovata molto frequentata, con i suoi mercatini di street food presenti sul lungolago. Noi abbiamo parcheggiato in un’area di sosta appena fuori la stazione. Iniziamo camminando sulla sponda del Lago Maggiore godendoci il panorama delle prime cime già spolverate di bianco. Di fronte a noi c’è la Rocca di Angera e la Lombardia. Arriviamo in Piazza del Popolo, dove c’era l’antico porto commerciale e ammiriamo il panorama. Proseguiamo uscendo dal centro e, incamminandoci verso il Parco della Rocca Borromea. Vi saliamo a piedi, sfruttando un sentiero un pò scosceso che in circa 10 minuti ci conduce su.

Arrivati alla Rocca, subito possiamo ammirare Arona vista dall’alto. Un vero e proprio gioiellino. I resti della Rocca, nata verso l’anno mille a scopo difensivo e divenuta poi nei secoli proprietà della famiglia Borromeo, si girano in mezz’oretta. Tra i punti di maggior interesse si possono ammirare il luogo dove nacque San Carlo Borromeo nel 1538 e la Cappella, posta sulla sommità di una collinetta. Prima di ritornare verso il centro, ci fermiamo per un  aperipranzo al punto di ristoro La Corte della Rocchetta. Un posto che suggeriamo più per la location e la vista che non per il cibo. Il consiglio è di limitarvi ad un tagliere e uno spritz per non sbagliare 😉  

La nostra ultima passeggiata ad Arona è per le sue viuzze interne. Percorriamo stradine piene di negozietti, alcune delle quali molto silenziose, altre più affollate. Arriviamo in Piazza S.Graziano, dove oltre alla bellissima chiesa, purtroppo chiusa a quell’ora, c’è un piccolo mercatino di antiquariato. Libri, modernariato, bigiotteria ma anche pizzi e merletti. Poche bancarelle ma c’è davvero di tutto e, se non avessimo il treno a breve, inizierei a comprare qualsiasi cosa! Arona, ci è piaciuta molto. La salutiamo così, un pò di corsa, in una tiepida domenica di novembre, un pò freddina, aspettando il regionale che ci condurrà a Milano.

Queste sono solo alcune delle tappe da non perdere e da vedere sul Lago Maggiore. Noi però, ci ripromettiamo di ritornare per esplorare meglio i dintorni. E voi avete suggerimenti su cosa non perdere in zona? Vi aspettiamo nei commenti 😀


12 commenti

Saverio · 28 Novembre 2019 alle 12:42 AM

Ci vado spesso ed è sempre un luogo magico

    Ela · 28 Novembre 2019 alle 9:11 AM

    Sì è vero. Noi speriamo di tornarci presto perchè vorremmo girare di più i dintorni.

Valentina · 29 Novembre 2019 alle 9:28 AM

Fra qualche mese mi trasferirò a Milano e sicuramente in primavera trascorrerò un weekend sul Lago Maggiore che desidero visitare da tempo. Quanti scorci suggestivi ci sono e che meraviglia che devono essere le Ville Borromee… non vedo l’ora di scoprirle, grazie per il post!!

    Ela · 2 Dicembre 2019 alle 2:07 PM

    Ciao Valentina, grazie mi fa piacere possa esserti utile. Sì la zona merita davvero una visita, soprattutto se ce l’hai vicina 😉

Alessandra · 30 Novembre 2019 alle 6:41 PM

Sono piemontese e spesso con le mia famiglia da piccola facevamo delle belle gite al lago. Anche a me piace molto l’isola dei pescatori! Se dovessi tornare in zona ti consiglio due parchi da visitare in primavera/estate: Villa Pallavicini e Villa Taranto!!

    Ela · 2 Dicembre 2019 alle 2:01 PM

    Ciao Alessandra, grazie mille terrò presente. La zona mi è piaciuta molto e spero proprio di ritornarci con la bella stagione!

Matteo · 1 Dicembre 2019 alle 6:31 PM

Uno dei luoghi più affascinanti del nord Italia 🙂

    Ela · 2 Dicembre 2019 alle 1:58 PM

    Vero, è molto suggestivo 🙂

Giovy Malfiori · 2 Dicembre 2019 alle 8:49 AM

Ho vissuto in Svizzera 8 anni e ho passato molte belle giornate dalle parti di Arona… mi sembrava di approdare in un luogo d’altri tempi. Non so se hai avuto la stessa impressione, ma i laghi (in generale) mi sanno molto di viaggi di inizio ‘900 e per questo sono speciali!

    Ela · 2 Dicembre 2019 alle 1:58 PM

    Ciao Giovy, sì anche a me hanno fatto proprio l’effetto di viaggio indietro nel tempo. In particolare devo dire Stresa e l’Isola dei Pescatori mi davano proprio una sensazione di luogo fermo nel tempo, ad inizio secolo, sarà che i laghi in generale mi affascinano sempre molto…:)

Valentina · 2 Dicembre 2019 alle 8:00 PM

Che belle che sono le isole Borromee! Ci sono stata tanti anni fa e vorrei tornarci… grazie per avermi fatto rivivere quei luoghi!

Cosa vedere sul Lago d'Orta e dintorni: Itinerario di un giorno · 11 Dicembre 2019 alle 10:03 PM

[…] Lago Maggiore […]

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: