I cenote da non perdere in Yucatan: itinerario in sintesi

Durante il nostro viaggio on the road in Messico abbiamo dedicato una giornata a Valladolid alla scoperta dei cenote più belli dello Yucatan. La sera, per concludere, una delle esperienze che consigliamo assolutamente durante una vacanza in Messico: lo spettacolo Kukulkan night a Chichen Itza, molto suggestivo e da non perdere.

I cenote dello Yucatan: Xcanche

La nostra giornata tra Valladolid e dintorni è interamente dedicata alla scoperta dei cenote nelle vicinanze. La zona di Valladolid ne è piena e ce n’è uno anche nel centro città che però la signora dell’albergo ci sconsiglia. Senza troppa fretta, ci dirigiamo verso il primo cenote della giornata, Xcanche, nei pressi del sito archeologico Ek Balam. La macchina si lascia ad un parcheggio che dista non più di un paio di km. Ci sono a disposizione sia bici a noleggio che una sorta di risciò per arrivare al cenote ma, nonostante i guardiani messicani provino a scoraggiarci sulla lunghezza del tragitto, decidiamo di farcela a piedi, sia all’andata che al ritorno. Un percorso del tutto tranquillo, senza particolare fatica. Terminata la camminata si arriva all’estremità del cenote in cui ci si addentra tramite un vialetto con scale e scalette che lo percorrono in tutta la sua larghezza. Sono le 11:00 del mattino e abbiamo una fortuna incredibile…Il cenote è vuoto!!! 

Siamo veramente da soli. Solo ogni tanto passa qualcuno sopra le nostre teste che fa la zip line ma l’intera pozza d’acqua è nostra! Rimaniamo increduli e affascinati dalla bellezza di questo cenote molto grande dalla forma circolare. E quindi, iniziamo a tuffarci e a divertirci come se non ci fosse un domani 🙂 Il “trampolino” non è altissimo. Intorno a noi è pieno di liane ma, solo da una ci si può tuffare alla Tarzan per intenderci 🙂 È uno spasso e si sta una meraviglia anche se il sole non arriva direttamente in acqua. Decisamente uno dei cenote super consigliati nello Yucatan. Dopo un’oretta iniziano ad arrivare i primi turisti che, nel frattempo, hanno concluso le visite al sito di Ek Balam. Nonostante tutto continuiamo a dilettarci nei tuffi più assurdi. Il cenote Xcanche è abbastanza grande e, non essendo l’afflusso elevato, si sta bene. Verso le 13:00, un po’ a malincuore, ci rivestiamo e ci avviamo verso l’auto per procedere con la prossima tappa: Xkeken. 

Yucatan: il parco Xkeken e i cenote Samula e Dzitnup

Nel parco di Xkeken ci sono ben due cenote da vedere: Samula e Dzitnup. Iniziamo prima da quest’ultimo: qui l’affluenza è decisamente maggiore. Il cenote è molto bello e più profondo del precedente, quasi una caverna. Questo lo rende anche abbastanza umido e quindi, dopo un breve bagno, preferiamo risalire e ammirarlo dall’alto. La sua particolarità è un unico punto da cui filtra la luce esterna, dando al sito un fascino particolare. Per il resto, è abbastanza buio (ci sono pure diverse luci artificiali) e basso quindi, ahimè, tuffarsi non dà tanta soddisfazione. C’è anche chi fa immersioni nei punti illuminati dalla luce del sole. Dopo un po’ decidiamo di visitare l’altro cenote, Samula. Vi si accede da due rampe di scale scavate nella roccia, non essendo aperto come quello di Ek Balam. E’ profondo e buio e anche qui, c’è un unico punto di luce naturale sul fondo. A mio avviso, il cenote Samula è più suggestivo di Dzitnup e, merita decisamente una visita. Dopo una bella mattinata di relax torniamo in albergo per prepararci per l’ultima sera a Valladolid.

La meraviglia di Chichen Itza di sera: la notte di Kukulkan

Per l’ultima serata in città siamo riusciti, tramite il nostro albergo, ad avere i biglietti per la Notte di Kukulkan, uno spettacolo di luci e proiezioni che avviene a Chichen Itza. Dopo un breve giro in centro, arriviamo a Chichen Itza. Lo spettacolo inizierà alle 19:00. Nell’attesa, ci beviamo una birra guardando il tramonto dalle sfumature rosate con sullo sfondo una delle sette meraviglie del mondo. La pace dei sensi. Lo spettacolo “La notte di Kukulkan” inizia. E’ davvero suggestivo vedere la piramide che, di volta in volta, si illumina con proiezioni e giochi di luce che supportano la voce narrante, accompagnata anche da un sottofondo musicale. Viene raccontata solo tramite le proiezioni la storia dei Maya e di cosa Chichen rappresentasse per loro.

Uno spettacolo, seppur un pò turistico, da vedere sia per l’atmosfera che per la possibilità di ammirare Chichen Itza al calar della sera. Il consiglio è di arrivare in orario per prendere i posti abbastanza avanti (noi eravamo in terza fila). Per i biglietti funziona in questo modo: la prenotazione è riservata ai messicani, ma loro possono cedere i biglietti a chi vogliono. Noi abbiamo chiesto al nostro albergo di comprarli per noi ma occhio alla disponibilità. Nei periodi di maggior affluenza finiscono con molto anticipo, in particolare se si tratta del fine settimana 😉 


2 commenti

Giovanni F. · 5 Novembre 2019 alle 12:52 PM

Meta del mio prossimo viaggio, sono contento di aver trovato questo post perché mi sarà molto utile durante il mio soggiorno.

    Ela · 18 Novembre 2019 alle 8:51 AM

    Grazie Giovanni, ci fa piacere possa esserti utile. Buon viaggio allora 🙂

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