Weekend a Lisbona: itinerario in sintesi

Lisbona è stata una di quelle città europee che ci ha stregato. Perchè, pur essendo capitale, non sa di capitale, grazie al suo estro e alla sua  vivacità. Ha tanti angolini dove si respira un pò di intimità ma, pure scorci imperdibili, come Belem. Così, prenotato un volo Easyjet poche settimane prima a buon prezzo, in un weekend di gennaio che sapeva di primavera, siamo partiti verso Lisbona. Vi siamo rimasti giusto il tempo di un fine settimana, sino a domenica pomeriggio. Ecco allora i nostri consigli su cosa vedere e non perdere nella capitale portoghese in un weekend.

Primo giorno a Lisbona: il centro storico e il Bairro Alto

Atterrati verso le 11:00 del mattino a Lisbona, dall’aeroporto prendiamo subito un trenino e poi la metro, fermata Avenida, diretti verso il nostro albergo Britania Art Decò. Il trasbordo è veloce e, in meno di un’oretta, siamo all’hotel. Abbiamo scelto una location centrale, visto che ci tratterremo solo per un weekend. Siamo infatti nei pressi di Avenida da Liberdade, vicini alla metro. Un posticino strategico che abbiamo trovato pulito e funzionale, comodo per muoverci totalmente a piedi. Lasciati i bagagli in hotel, inizia la nostra esplorazione della città. Pur essendo metà gennaio, fa quasi caldo. Arriviamo sino al Teatro Nacional e poi in Piazza Dom Pedro IV, molto bella con le sue fontane. Passiamo per Piazza da Figueira dove adocchiamo subito la storica pasticceria Confeitaria Nacional, super affollata.

Proseguiamo lungo Rua Augusta, sino all’omonimo Arco, dopo il quale siamo arrivati praticamente a mare. Ma, il vero spettacolo di Lisbona è la sua prospettiva. Se davanti a noi si arriva dritti di fronte all’oceano, ai nostri lati, tante stradine salgono lungo le pendici delle colline circostanti, tutte cosparse di palazzi. Da un lato c’è la collina Alfama con il Castello di Sao Jorge. Dall’altro, invece, quella del Bairro Alto con la Elevador de Santa Justa, storica ascensore che collega la città. Un colpo d’occhio pazzesco. Arrivati in Piazza del Commercio, ci godiamo il sole e il panorama di Lisbona. Dopo aver raccolto le info sul tram che conduce nella zona di Belem, decidiamo di tornare verso la base, percorrendo Via dos Sapateiros ed esplorare poi, meglio la zona a ridosso del quartiere Chiado.

Dove mangiare in centro a Lisbona: il nostro consiglio

Essendosi fatta ora di pranzo, ci fermiamo in un posticino nei pressi di Calcada do Carmo. Si tratta di El Rei Dom Frango, un ristorantino immediatamente vicino le scale. Se da fuori può incuriosire poco, sembrando quasi una tavola calda, una volta seduti a tavola la musica è tutt’altra. Piccolino all’interno, lo ricorderemo sempre per essere una delle migliori sorprese di Lisbona. Non solo economico ma, anche una delle migliori cucine locali provate in città. E dopo un caffè nella storica pasticceria in Piazza da Figueira, alla Confeitaria Nacional.

Weekend a Lisbona: il Convento do Carmo e il Bairro Alto

Il nostro pomeriggio trascorre alla scoperta del quartiere del Bairro Alto. Lo raggiungiamo prendendo uno dei tram che percorrono la città, molto scenografico. Visitiamo il Convento do Carmo, suggestivi resti di una chiesa gotica rimasta senza tetto e solo con una navata a seguito di un terremoto nel 1700. Da qui, la vista su Lisbona è molto particolare. Tra gli archi della navata, si intravede la collina di Alfama e il castello di Sao Jorge. Il tutto, con le luci rosee, tipiche dei tramonti invernali, che iniziano a tingere il cielo di Lisbona, è molto magico. Una visita che non possiamo che consigliare 😉 Il biglietto di ingresso costa 5€.

La nostra passeggiata continua nei dintorni, nel quartiere Chiado. Una zona molto vivace e giovane, ricca di baretti. Passiamo per Piazza Luis de Camoes, ricca di negozi nelle vicinanze. Continuiamo verso il Miradouro de Sao Pedro de Alcantara, dove arriviamo ormai con la sera. Da qui però, il panorama su tutta Lisbona illuminata, con i suoi ponti che si intravedono in lontananza, è molto particolare. La serata si conclude con una cena, sempre in zona: alla Cervejaria Trindade. Un posticino carino e molto caratteristico, consigliato per mangiare pesce fresco e, in particolare, frutti di mare e aragosta. I prezzi, sono nella media e, in generale, più bassi che in Italia. 

Secondo giorno a Lisbona: da Alfama a Belem

Il secondo giorno a Lisbona, lo dedichiamo ad una passeggiata in due dei sue quartieri più iconici: Alfama di mattina e, Belem nel pomeriggio. Partendo a piedi dal nostro albergo, prendiamo un tram diretti verso il Castello di Sao Jorge. Per questione di tempo, decidiamo di non visitare l’interno ma, solo la parte esterna. Ci accontentiamo però, del panorama spettacolare che si gode da qui su tutta Lisbona. Uno dei migliori, ci dicono. Il biglietto di ingresso al castello, senza la visita guidata, costa 10€. Il bel tempo, inoltre, rende lo spettacolo davvero mozzafiato. 

La nostra passeggiata continua e, tappa successiva, è la Cattedrale di Lisbona, molto bella. Se a primo acchito può sembrare interamente gotica per il suo rosone centrale e le navate alte, in realtà è stata ricostruita a seguito di diversi terremoti, risultando oggi un mix di stili. Merita decisamente una visita.

Un pomeriggio a Belem: dal Monumento delle Scoperte alla sua Torre

Continuiamo a camminare, sino ad arrivare in Piazza del Commercio. Da qui, prendiamo il tram diretti verso Belem dove arriviamo in circa 45 minuti. Il percorso del tram costeggia, quasi nella totalità, il mare il che lo rende un viaggio piacevole, oltre che panoramico. Prima tappa, una volta arrivati a Belem, è il Monumento dedicato alle Scoperte, proprio sul mare. La passeggiata continua passando nel chiostro del Museo Berardo, dove sono esposte diverse opere di arte moderna e contemporanea. Noi, stando un pò stretti con i tempi, non entriamo ma, vi segnaliamo il costo modico del biglietto di 5€. Una delle opere da non perdere però nella zona di Belem, è lo stupendo Monastero Dos Jeronimos. Un vero e proprio capolavoro gotico, il cui interno lascia incantanti. Qui ci sono due possibilità: visitare, gratuitamente, solo la chiesa. Oppure aggiungere anche il chiostro ad un costo di 10€. Per par condicio con il Museo precedente, optiamo solo per la chiesa 😛 che comunque vale assolutamente la pena e lascia a bocca aperta.

Ultima tappa, quella forse più scenografica, è la famosa Torre di Belem. Le luci del tramonto e la sua bellezza architettonica, rendono quest’angolo di Lisbona imperdibile e, anche un pò romantico. Il nostro consiglio è, se potete, di visitarlo proprio al calar del sole che rende il quadro della Torre di Belem a picco sul mare, magico. Tappa obbligata, prima di ritornare, è Pasteis de Belem, altra storica pasticceria famosa proprio per i tipici pastel de nata, dolcetti di pasta sfoglia ripieni di crema all’uovo. Preparatevi però, ad una lunga attesa. 

Il nostro saluto a Lisbona

Nella nostra ultima mattinata a Lisbona, facciamo solo un breve giretto per il centro. Avendo infatti il volo ad ora di pranzo, ci concediamo un’ultima tappa nella Confeitaria Nacional per un pastel de nata e, un sorso di ginginha dall’omonima distilleria A Ginjinha poco più avanti in Largo Sao Domingos. Finisce così il nostro weekend a Lisbona. Un fine settimana in cui la capitale portoghese ci ha decisamente conquistato con i suoi scorci panoramici vista oceano, la sua cucina semplice ma genuina e, le sue atmosfere.


0 commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: