• Cinese mandarino, Inglese solo nelle grandi città
  • Visto, Assicurazione di viaggio
  • Voli interni, Metropolitana, Treni
  • Ombrello, Impermeabile, Scarpe comode, Sciarpa
  • Renminbi (RNB)
  • Pleco Chinese Dictionary
Viaggio in Cina consigli

State pianificando un viaggio in Cina e siete in cerca di consigli? Ecco una pratica miniguida con tutto quello che c’è da sapere prima di partire. Dal visto al clima sino all’assicurazione di viaggio. Piccoli suggerimenti per un’esperienza unica in questa terra millenaria. 

Info generali

La moneta cinese è il Renminbi (RNB) anche chiamato dai cinesi Yuan. Non c’è necessità di cambiare i soldi in Italia perchè, soprattutto nelle grandi città, non ci sono difficoltà nel prelevare al Bancomat, sia con carte di debito che di credito. Inoltre, è possibile pagare con carta sia negli alberghi che in alcuni ristoranti e negozi. Occhio però alle banconote false. Sono molto frequenti e, a volte, è talmente difficile distinguerle che neanche i cinesi stessi vi riescono. Il piccolo taglio però, riduce il rischio di grosse perdite. L’inglese è parlato poco nelle città principali e, quasi per nulla, nei piccoli paesini. In alcuni ristoranti, quando sul menù non erano presenti fotografie, ci siamo ritrovati ad ordinare guardando quello che veniva portato agli altri tavoli 😀 Ma anche questo è il bello di viaggiare in un paese così diverso dal nostro! Capitolo vaccinazioni. In linea generale non sono necessarie se l’itinerario non tocca zone rurali. Per essere comunque sicuri, io consiglio sempre di consultare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina. Sicurezza. Passeggiando sia di giorno che di sera in tutte le città visitate, non ci siamo mai sentiti in pericolo. Abbiamo trovato il Paese abbastanza sicuro. Nei luoghi molto affollati, vale comunque la raccomandazione di stare attenti, come in qualsiasi altra città del mondo. Per quanto infine riguarda i biglietti delle attrazioni turistiche, noi abbiamo acquistato tutto in loco. Preparatevi solo a un pò di fila 😉 

Visto

Richiedetelo circa un paio di mesi prima per essere tranquilli. E’ necessario un passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Per il visto, basta compilare il modulo che trovate sul sito Visa for China e consegnarlo a mano all’ufficio visti della vostra città, insieme al consenso per la privacy. Il costo è di circa 80€. Una cosa molto importante. Al momento della consegna, oltre alle domande di rito sul perché del vostro viaggio in Cina e sulle relative tappe, portate con voi copia di tutte le prenotazioni, sia alberghiere che non. Senza non accettano la consegna dei moduli e correte il rischio di dover tornare. Nel caso sceglieste di fare tappa in Tibet, dovrete rivolgervi direttamente ad un’agenzia di viaggi poichè necessario un visto a parte. Altra cosa che faccio sempre quando parto per un intercontinentale, è la registrazione su Dove Siamo nel Mondo, sito della Farnesina di cui è disponibile anche l’APP. 

Clima

Per prepararsi per un viaggio in Cina, non possono mancare alcuni consigli relativi a clima ed abbigliamento 😉 Se viaggiate in agosto come è stato per me, dovrete fare i conti un po’ ovunque con la pioggia. Il mio itinerario ha toccato diverse città della Cina in vari punti del paese e, quasi ovunque, almeno una volta, mi sono trovata sotto la pioggia. La vera pioggia. Oltre al classico impermeabile (l’ombrello lo dò per scontato ma in alcuni casi vi servirà a poco!) quello che consiglio sono scarpe in goretex o comunque dall’asciugatura rapida. D’estate, essendo il clima caldo afoso, la cosa migliore sono pantaloni corti per evitare di ritrovarsi fradici e, se ci si trova in città, anche un sandalo da battaglia può essere una buona alternativa alle scarpe chiuse. La nostra guida cinese ad esempio, anche nelle risaie indossava rigorosamente sandali e pantaloncini. La motivazione? Ci si asciuga più rapidamente, ci diceva. Ed aveva proprio ragione! Pioggia a parte, quando siamo stati fortunati e abbiamo trovato sole, nelle principali città fa comunque caldo e la sera si sta bene. Non sarà necessario quindi niente di più o di meno, di quanto mettereste in valigia per una vacanza dalle nostre parti. Discorso a parte invece va fatto per lo Yunnan dove, oltre alla pioggia, abbiamo trovato anche un po’ di freschetto sia di giorno che la sera. In questa zona una felpa e uno sciarpone in lana comprato lì hanno davvero aiutato. In altri periodi dell’anno, vi consiglio di consultare prima le condizioni climatiche su siti come Climi e Viaggi e di non sottovalutare il freddo e il vento.

Assicurazione di viaggio

L’assicurazione di viaggio è qualcosa che ho sempre stipulato per viaggi fuori dall’Europa. E in una paese come la Cina, dove la differenza linguistica in certe situazioni potrebbe essere un problema, non sarei mai partita senza. Io mi sono affidata a Viaggi Sicuri, compagnia che avevo già scelto durante altri viaggi anche per il vantaggio di poter contare su un partner internazionale e affidabile. L’ho trovata molto comoda, potendo essere sottoscritta direttamente online, velocemente anche il giorno prima della partenza. Potete scegliere il piano che più fa per voi a seconda delle varie esigenze. Io personalmente avevo optato per il Piano Argento, che oltre alla copertura delle spese mediche e all’assistenza per emergenze sanitarie, copriva anche il bagaglio personale. Trovate tutte le informazioni sul sito della compagnia 😉 

Trasporti

Capitolo trasporti. Noi abbiamo prenotato diversi voli interni dai siti Elong.net e Ctrip senza alcun problema. Per quanto riguarda invece i treni, il consiglio è di contattare l’albergo dove alloggerete e farvi fare la prenotazione direttamente da loro. Su alcuni siti tipo Ctrip, i biglietti vengono messi in vendita solo un certo numero di giorni prima e, se viaggiate in un periodo di alta affluenza, potreste correre il rischio di non trovare posto. Una piccola dritta per quanto riguarda le stazioni cinesi. All’ingresso vi sono diversi controlli da fare e noi ci recammo lì con un’ora e mezza di anticipo. Le file erano chilometriche. Inoltre, non essendoci molte indicazioni in lingua inglese, vi consiglio di aiutarvi con qualche traduttore. La stazione di Xian, ad esempio, era talmente grande che, per capire quale fosse il binario, stavamo addirittura perdendo il treno! In città come Beijing e Shanghai, suggerisco poi di muoversi in metropolitana. Funziona benissimo ed è molto veloce. Anche se sempre affollata, riuscirete a prenderla senza problemi, grazie alle varie file ordinate presenti sul binario che tutti rispettano. Infine taxi e simil tuc tuc. Ovunque li prendiate, contrattate, contrattate e ancora contrattate. In Cina, come in altri paesi asiatici, questo è un must e nel caso dei taxi, non è per nulla conveniente far stabilire loro la tariffa. E se qualcuno non dovesse accettare lasciandovi in mezzo alla strada, non temete, arriverà sicuramente un tassista disposto a portarvi a destinazione 😉 

Utility

Ultima sezione di questa miniguida dedicata ai consigli di viaggio per la Cina è quella utility. Oltre al classico Google Translate offline, il mio consiglio è di scaricare Pleco, APP disponibile sia per Apple che Android che ho trovato più completa di quella a marchio Big G. Ha le stesse funzionalità tra cui quella di scrittura a mano e di lettura dalla fotocamera, oltre che di pronuncia della parola di vostro interesse, ma è specifica per il cinese. Altra APP che non può mancare è un convertitore: può essere comodo quando si è in giro ed il telefono è offline. Per quanto riguarda le prese della corrente sono di tipo 110/220 volt. Gli alberghi hanno tutti, in genere, degli adattatori ma portarne uno non fa mai male 😉 Per le telefonate, oltre alle tariffe applicate dai vari gestori telefonici, negli alberghi dove siamo stati abbiamo sempre trovato buone connessioni wifi che ci hanno permesso di chiamare in Italia comodamente via Skype. Da tener presente però che, essendo in vigore il Golden Shield Project, alcune applicazioni come Facebook, YouTube e Gmail sono bloccate. 

Ora, non vi resta che partire!

Post realizzato in collaborazione con PKC – Viaggi Sicuri.


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