Un giorno nella Riserva Naturale di Zompo Lo Schioppo: itinerario in sintesi

La Riserva di Zompo Lo Schioppo è stata una piacevole scoperta per una gita fuori porta di un giorno, nelle vicinanze di Roma. Sebbene sia in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, essendo al confine con il Lazio si raggiunge facilmente dalla Capitale in auto, in circa un’ora e mezza. Ecco i nostri consigli su come trascorrere un giorno nella Riserva Naturale di Zompo lo Schioppo 😉

Come arrivare nella Riserva Naturale di Zompo Lo Schioppo a Morino

La strada più veloce è l’autostrada A24 e, giunti all’uscita di Avezzano, si prosegue lungo la strada statale verso Morino, attraversando campagne e colline. Già lungo l’ultimo tratto di strada si può osservare, in lontananza, l’imponente Cascata dello Schioppo. Essa infatti è la meraviglia principale della Riserva. Arrivati all’ingresso, lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio e iniziamo a scrutare le cartine dei sentieri presenti. All’interno della Riserva Naturale ci sono tre sentieri di diversa difficoltà e durata. Noi optiamo per il sentiero C, il più breve che permette di arrivare più vicino di tutti alla cascata. Nella foto sotto, trovate anche l’indicazione degli altri sentieri presenti in zona 😉 

Il sentiero C "Anello della Cascata" nella Riserva dello Schioppo

Il sentiero C, di circa 2 km ha un dislivello di 60 metri ed è adatto ai più essendo il fondo, per la maggior parte, regolare. Anche se breve, la camminata è molto piacevole poichè attraversa una fitta faggeta ed è all’ombra. Attraversato un mini ponticello, dopo la prima parte, completamente circondata dal bosco, si arriva poi al Rifugio dello Schioppo che ha intorno anche un’area pic – nic attrezzata. Noi troviamo tutto chiuso però, su alcuni cartelli, è indicato che il rifugio è operativo da Pasqua a metà settembre, durante i weekend e i giorni festivi. Tutte le tariffe, nonchè le modalità di prenotazione del rifugio e della sua cucina, le trovate indicate sul sito della Riserva di Zompo Lo Schioppo. Dal rifugio si inizia già ad intravedere la Cascata. Il silenzio regna sovrano lungo la strada e il fragore della cascata riecheggia già a distanza. Il sentiero prosegue nel bosco. Qui il dislivello, sempre minimo, è in discesa. Dopo aver riattraversato un fiumiciattolo, ecco che ci avviciniamo sempre di più alla cascata.

Il bosco si apre, pian piano, sul punto panoramico più vicino alla cascata e al corso d’acqua da essa generato. L’acqua scorre anche a valle con forza. Siamo soli nel contemplare la cascata che sgorga dalla parete di rocce carsiche aspre con un salto di 80 metri. E’, per questo, la più alta cascata naturale del centro Italia. La sua acqua inoltre, potabile, può essere raccolta nelle vicinanze del parcheggio. Dopo aver ammirato soli tanta meraviglia, ripercorriamo il sentiero al contrario. La Cascata di Zompo lo Schioppo dà il meglio di sè nei mesi primaverili ed estivi. Noi l’abbiamo visitata in autunno e comunque lo spettacolo è stato suggestivo. In ogni caso, essendo tutto il percorso all’ombra del bosco, vi consigliamo l’uso di un cappello o, di avere con voi qualcosa a maniche lunghe, essendoci parecchia umidità 😉

Dove mangiare nei dintorni di Morino: il nostro consiglio

Essendosi fatta ora di pranzo e non avendo colazione al sacco, ripresa l’auto, cerchiamo un posticino nelle vicinanze. Consultate un pò le recensioni online, optiamo per il Ristorante Il Cacciatore a Civitella Roveto. E ne rimaniamo piacevolmente colpiti. Assaggiamo un tagliolino con funghi porcini e tartufo e degli arrosticini davvero buoni. Il tagliolino poi, cucinato perfettamente, saporito e con la giusta dose di condimento. Il rapporto qualità – prezzo? Ottimo, 20€ a testa, caffè incluso. Insomma un posto da tener presente se capitate in zona per la cucina genuina di casa 😛

Cosa vedere nei dintorni della Riserva di Zompo Lo Schioppo: il borgo di Tagliacozzo

Sulla strada del ritorno, prima di imboccare l’autostrada, ci fermiamo a Tagliacozzo, borgo montano annoverato tra i più belli d’Italia. Nel borgo, nonostante siamo solo a 750 metri circa sul livello del mare, si respira già l’aria frizzantina di un pomeriggio di fine novembre mentre la luce inizia già a calare. Una passeggiata però, per ammirare le sue casine colorate ai piedi della monte Civita, riusciamo a farla. Tagliacozzo ci cattura per le sue stradine semi deserte in pendenza che sembrano quasi fuori uscire dalla roccia e il panorama sulla Marsica e sulle montagne circostanti. Un borgo dove torneremo sicuramente con più tempo e luce a disposizione <3


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.