Tre giorni a Tulum: itinerario in sintesi

Tulum è stata la penultima tappa del nostro viaggio on the road in Messico. Vi abbiamo trascorso 3 giorni poichè, a causa di forti piogge al nostro arrivo, abbiamo deciso di ridurre il tempo da dedicare alla zona. E in effetti, sotto una pioggia incessante, purtroppo a Tulum c’è ben poco da fare. Tre giorni però sono bastati per goderci un minimo le sue spiagge e il suo ritmo lento che ti fa dimenticare il resto del mondo. Ecco cosa vedere a Tulum in 3 giorni, con il nostro itinerario e i nostri consigli su dove dormire, mangiare e soprattutto una spiaggia super consigliata che non si scorda facilmente!

L'arrivo a Tulum e la scoperta del Papaya Playa Project

Arriviamo a Tulum verso ora di pranzo. Inizia con oggi, la nostra parte di vacanza dedicata al mare e al relax e, possiamo dire che le fatiche sono finite…Quindi, che il mare sia con noi!!! Per il nostro soggiorno, non abbiamo scelto uno degli alberghi sulla costa, anche perchè abbastanza costosi in agosto, ma un alberghetto nel pueblo di Tulum. Si chiama Maison Tulum e subito ci colpisce per il suo giardinetto molto accogliente e la gentilezza del ragazzo in reception. Le camere le abbiamo trovate pulite e ben curate. Un B&B che vi consigliamo se vi va di provare un alloggio con ottimo rapporto qualità/prezzo, gestito da locals con cui poter fare quattro chiacchiere. Proprio il gestore, vista l’ora, ci consiglia un bagno al Papaya Playa Project (PPP) Club, complesso balneare a 10 minuti di auto. Per noi si apre un mondo. Il PPP è un complesso di bungalow sul mare con un baretto e ristorante molto carino, tutto in legno in stile green che dispone di una meravigliosa ed estesa spiaggia. Qui, al posto dei classici lettini troviamo mini gazebi con materassini di tutte le dimensioni…Un vero paradiso <3

E la cosa più bella è che si entra, praticamente, per un costo irrisorio: il minimo infatti è una consumazione di circa 4 euro a testa che poi dà diritto a rimanere lì l’intera giornata. Incredibile eh? Il tutto accompagnato da simpatici camerieri che ti portano l’ordinazione in spiaggia, sempre sorridenti. Insomma una favola! Quando arriviamo tutto ciò non ci sembra vero. Anche se il mare è un po’ agitato, riusciamo comunque a goderci il pomeriggio e il primo tuffo a mare da quando siamo in Messico.

Dove cenare a Tulum: il nostro consiglio

Dopo una mezza giornata di mare e relax, la sera, sempre su suggerimento del nostro albergatore, andiamo a cena da El Capitan. Assaggiamo un pescado alla plancha e uno alla “El Capitan” che, oltre al piccante a cui ormai abbiamo fatto l’abitudine, ha una notevole quantità di aglio. La vita a Tulum si concentra lungo la strada che costeggia tutti gli alberghi e bungalow sul mare, una sorta di litoranea. Qui ci sono dei lidi, come il nostro PPP che hanno dei baretti dove la sera ci si può fermare per sorseggiare qualcosa. Avendo letto di una serata danzante alla Zebra, decidiamo di andare lì dopo cena (h.22:00) ma a sorpresa è tutto vuoto. In questa stagione infatti, scopriamo che tutto finisce molto presto, data la bassa affluenza di turisti. Non ci resta quindi che tornare alla base, un pò delusi per non aver ballato in riva al mare…

Un giorno di pioggia a Tulum....

Il risveglio del nostro secondo giorno a Tulum, è scandito da una pioggia torrenziale. Quello che avevano previsto come uragano su tutta la costa dello Yucatan è stato declassato a tempesta tropicale per 4 giorni a seguire. Presi un po’ dallo sconforto, decidiamo di cambiare i piani per i prossimi giorni. Annulliamo così la notte a Isla Mujeres che avremmo avuto da lì a 2 giorni e viriamo su Cancun. Se pianificate un viaggio in Messico e, in particolare, in riviera Maya in agosto, il consiglio è sempre di tenervi gli spostamenti flessibili. La pioggia intensa infatti, rende difficile i trasbordi e spesso andare a mare, non è praticabile. Passiamo la mattinata a giocare a carte nel cortiletto di Maison Tulum, dove facciamo colazione con calma. Proviamo poi a trasferirci al Papaya, sperando che spiova e di riuscire a farci un bagno. Ovviamente questo non succede e continuiamo le nostre interminabili partite di burraco sotto le pagliarelle del lido, accompagnati da nachos e birra. Anche la loro cucina non è niente male.

Cosa vedere a Tulum: le Rovine a picco sul mare

Solo verso le 17:00 sembra che la pioggia torrenziale si sia fermata: ne approfittiamo per visitare le Rovine di Tulum. Il sito piccolo e neanche così ricco a livello di reperti. La sua particolarità è nell’essere a picco sul mare, cosa che lo rende molto scenografico e suggestivo. La visita dura all’incirca una quarantina di minuti e, se capitate in zona vi consigliamo in ogni caso di farvi tappa. All’uscita approfittando del sole del tramonto, decidiamo di farci un bagno sulla spiaggia vicina. Il senso di libertà che proviamo è indescrivibile 🙂

Il nostro ultimo giorno a Tulum, dopo la bufera, lo trascorriamo sempre al PPP. Tra le cose da vedere a Tulum, il nostro programma prevedeva la visita a Punta Allen, consigliata anche da diversi locals, per essere un pò più selvaggia. Purtroppo però, il tempo ancora incerto e le piogge dei giorni precedenti ci scoraggiano, non sapendo come avremmo trovato il mare più a sud. La sera chiudiamo le nostre cene a Tulum con Burrito Amor: buono e sfizioso ma, nulla di particolarmente indimenticabile.

Cosa vedere nei dintorni di Tulum: il sito di Cobà

Visitiamo le rovine di Cobà, a metà strada tra Tulum e Valladolid. Visitiamo il sito senza guida. E’ abbastanza piccolo rispetto agli altri che abbiamo visto. Pure la piramide su cui saliamo, è più bassa rispetto ad Uxmal. Essendo i gradini poco curati, saliamo con un po’ di difficoltà, dovute anche allo slalom tra i tanti turisti fermi in preda a vertigini o stanchezza. Dalla cima non si vede ancora il mare ma, il panorama sulla foresta circostante, verde e rigogliosa, vale la visita e la salita.


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