Escursioni vicino Roma: itinerario in sintesi

Oggi, per la serie dedicata alle escursioni vicino Roma, vi proponiamo la visita a 4 luoghi, alcuni meno noti ma, molto affascinanti e, a due passi “veri”, dalla Città Eterna. Sebbene anche noi li abbiamo scoperti in più occasioni, essendo a non più di mezz’ora l’uno dall’altra, possono essere visitati con un unico itinerario in un giorno. Ideali, insomma, per una gita fuori porta da Roma. Stiamo parlando del borgo di Ceri, della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, della Caldara di Manziana e, dulcis in fundo, del Castello di Santa Severa.

Ceri: il borgo che non ti aspetti a due passi da Roma

Prima tappa super consigliata per un’escursione vicino Roma, è Ceri. Un piccolo borgo medievale, perfettamente conservato a poco meno di un’oretta di auto dalla Capitale. Siamo nel cuore della campagna romana e vi si arriva comodamente, percorrendo un tratto di Aurelia Antica sino all’incrocio con Via di Ceri. Il borgo, che si erge arroccato su di una collinetta, è chiuso al traffico. Il consiglio quindi, è di lasciare l’auto alle pendici e di arrampicarvi a piedi. La salita, ripida ma non impossibile, vi condurrà direttamente al cuore di Ceri. Un paesino piccolo ma, un vero gioiellino. Impressiona per le ottime condizioni in cui si è mantenuta la fortezza medievale. 

Il borgo si visita in un’oretta. Oltre ai giardini del Castello di Ceri anche chiamato Palazzo Torlonia, dove vengono organizzati eventi, il nostro consiglio è di camminare perdendovi per le vie del borgo sino ad arrivare in Piazza Immacolata dove sorge la Chiesa della Madonna di Ceri. Al suo interno sono presenti degli importanti affreschi risalenti circa all’anno mille. Carinissimi poi gli angolini tra palazzetti bassi e le osterie presenti.

Cerveteri: visita alla Necropoli della Banditaccia e info utili

Seconda tappa di quest’itinerario nei dintorni di Roma, è Cerveteri con la Necropoli della Banditaccia. A circa 15 minuti da Ceri, il sito è un pò lasciato a sè stesso, nonostante sia patrimonio Unesco. L’abbiamo trovato infatti poco curato in alcuni punti, con scarsa segnaletica. Un vero peccato. La visita vale comunque la pena per la bellezza di alcune tombe e degli affreschi che si sono conservati sino ad oggi, in buone condizioni. Degna di nota, fra tutte, la Tomba dei Rilievi. Noi abbiamo visitato la Necropoli in un sabato mattina di settembre e il ticket di ingresso ha un costo di 6€. Se pianificate una visita qui, il consiglio è di informarvi prima circa la possibilità di avere una guida in quanto noi non ne abbiamo trovate all’ingresso. Per esplorare l’intero sito, immerso nel verde, considerate almeno un paio di ore.

Dopo, se vi va, potrete fare due passi nel centro di Cerveteri, cittadina graziosa dove potrete pure rifocillarvi 😉

Passeggiata sul mare: l'affascinante Castello di Santa Severa

A 20 minuti dalla Necropoli di Cerveteri, ecco una tappa da non perdere per una piacevole passeggiata sul mare anche d’inverno: il Castello di Santa Severa. Circondato da una lingua di spiaggia sabbiosa, il castello è molto suggestivo, essendo a picco sul mare. Fermatevi su uno degli scogli ad ammirare la fortezza e il mare che lo circonda. Sia d’estate che d’inverno, il castello di Santa Severa è aperto tutti giorni con orari che variano secondo la stagione. Al suo interno è possibile visitare sia il borgo medievale, molto ben tenuto, che il Museo con la Torre Saracena, il Museo del Mare, quello del Territorio. Sono inoltre presenti i resti di una chiesa paleocristiana, il battistero e la chiesa di Maria Assunta. Noi purtroppo, a causa del Covid-19, abbiamo trovato tutto chiuso a parte il borgo e i giardini che affacciano direttamente sul mare. In ogni caso per orari e aperture straordinarie vi suggeriamo di consultare il sito del castello 😉

Luoghi surreali e dove trovarli: la Caldara di Manziana

Ultima tappa della giornata, sempre a breve distanza dal Castello di Santa Severa è la Caldara di Manziana. Un luogo che non ci si aspetta di trovare nel mezzo della campagna romana. Siamo a due passi dal Lago di Bracciano e, pertanto, può essere un luogo ideale da visitare anche dopo aver passato una giornata nei dintorni di Bracciano. Non ben segnalata, la caldara si raggiunge percorrendo Via Furbara Sasso e svoltando, all’incrocio, su Via della Caldara. La stradina si può percorrere con l’auto sino ad uno spiazzo dove è possibile parcheggiare. Per la visita, seppur breve e molto comodo il sentiero, è consigliato l’uso di scarpe tecniche, in quanto molto fangoso. 

Dopo un breve tratto tra cespugli, si inizia ad intravedere la caldara, molto estesa sui resti di un ex cratere. Una depressione di circa 200 metri circondata dai resti  dell’antico complesso vulcanico che circonda il laghetto, oggi presente. Il paesaggio attorno noi sembra quasi lunare, davvero incredibile. Le solfatare sono diverse e di piccole dimensioni e l’odore di zolfo tutt’intorno a noi ne è una testimonianza. Un piccolo gayser, ben visibile da lontano, si trova dal lato opposto rispetto all’inizio del sentiero. La zona, è visitabile anche in mountain bike. Il giro dell’intera caldara si percorre a piedi in un’oretta. Noi vi siamo capitati nel pomeriggio, con le luci che iniziavano leggermente a calare e che rendeva l’atmosfera ancora più suggestiva. Alla Caldara di Manziana si chiude la nostra escursione vicino Roma di un giorno. Se avete curiosità o ulteriori luoghi da segnalarci vicino Roma, vi aspettiamo nei commenti 😉


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