• Caprarola, Antica Monterano
  • Pranzo da Antica Trattoria del Borgo
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  • Auto, a piedi
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  • Sleep Now In the Fire, Race Against The Machine
  • Villa Farnese, Chiesa di San Bonaventura Antica Monterano
  • Costo complessivo giornata (incluso carburante): 46€

Cosa vedere a Caprarola e dintorni in un giorno: itinerario in sintesi

Oggi vi proponiamo un itinerario perfetto per una giornata nel Lazio e, più precisamente, nella Tuscia, in provincia di Viterbo. In particolare vi portiamo alla scoperta di Caprarola, borgo medievale arroccato su una collina tufacea e di Antica Monterano, città fantasma a circa 45 minuti di auto, nei pressi del Lago di Bracciano. Ecco il nostro itinerario e cosa vedere a Caprarola in un giorno, partendo da Roma.

Caprarola: un elegante borgo a un'ora di auto da Roma

Per arrivare a Caprarola da Roma, percorriamo la verde e rigogliosa Cassia. In un’oretta, arriviamo nel borgo che subito ci incuriosisce per la sua conformazione. Parcheggiamo l’auto nei pressi di via Nicolai e ci incamminiamo verso Villa Farnese. E’ una soleggiata domenica mattina e le stradine del borgo sono silenziose. Camminiamo i per vicoletti stretti, tra palazzetti bassi in pietra, ornati di piante e panni stesi. Arriviamo in Piazza Farnese da dove ammiriamo il paese e la valle circostante dall’alto della terrazza da cui si accede alla Villa. Il palazzo è aperto alle visite dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 19:30 e il biglietto di ingresso, che include anche i giardini, costa 5€. Noi l’abbiamo visitato durante una delle domeniche gratuite che ci sono il primo weekend di ogni mese, da ottobre a marzo.

Cosa vedere a Caprarola: la meravigliosa Villa Farnese e la sua Scala Regia

Villa Farnese, caratterizzata da una pianta pentagonale con al centro il cortile, fu una delle diverse dimore costruite dalla famiglia Farnese a metà del 1500. Al piano superiore vi sono diverse sale da visitare, interamente affrescate. Tra queste, d’impatto, la sala del Mappamondo, la sala degli Angeli e la sala dei Fasti Farnesiani. L’opera che però lascia decisamente a bocca aperta è la Scala Regia. Realizzata dal Vignola e affrescata dal Tempesta, ha una forma elicoidale ed è ispirata alla scala a lumaca realizzata dal Bramante in Vaticano. Ci si incanta davvero a guardarla da ogni sua angolazione. La scala a chiocciola, parte del piano seminterrato, dove un tempo arrivavano le carrozze e tocca nell’ordine il piano dei prelati, dove c’era l’ingresso per chi entrava a piedim terminando al piano nobile. Fermatevi ad ammirare, oltre gli affreschi raffiguranti paesaggi fantastici, la bellezza della cupola dove è raffigurato allegoricamente il cardinale Alessandro Farnese, tramite il suo stemma.

Villa Farnese a Caprarola: visita al cortile e ai giardini

Dopo gli interni, è la volta del cortile, dalla particolare forma circolare. Proseguiamo visitando i giardini che si estendono lungo il bosco, presente alle spalle della villa. Passeggiare nel verde dei giardini all’italiana, arricchiti da sculture monumentali è molto piacevole. Grazie alle diverse zone d’ombra presenti, sono tranquillamente visitabili anche quando fa più caldo. I tanti giochi d’acqua presenti, ci ricordano un pò quelli dell’altrettanto spettacolare Villa Lante a Bagnaia. In poche parole, se visitate Villa Farnese, il consiglio è, assolutamente, di non perdere i suoi giardini 😉

Dove mangiare a Caprarola: la nostra scelta super consigliata

Terminata la visita a Villa Farnese, è giunto il momento di rifocillarci con un bel pranzetto! Dopo aver consultato un pò di recensioni varie, scegliamo l’Antica Trattoria del Borgo. Il consiglio, se vi capitate nel fine settimana, è di prenotare un tavolo perchè il locale è molto frequentato…e capirne il perchè non è difficile! Andiamo dritti sul primo e ordiniamo dei pici con galletti freschi, salsiccia locale e granella nocciole, tipiche della Tuscia…una vera goduria! Il piatto è squisito, ben equilibrato e cucinato. La porzione giusta ma, non mini. Continuiamo il pranzo dividendo poi, per secondo, un filetto di maiale con lardo e pepe rosa, accompagnato da un super tagliere di patate al forno. Tutto ottimo! Una delle cose che più ci incuriosisce, è un tagliere di funghi freschi che vediamo passare ma che, andava ordinato in anticipo. Chiudiamo in bellezza con un tiramisù, anch’esso squisito. Dulcis in fundo, anche il rapporto qualità prezzo è ottimo, meno di 30€ a persona, vino incluso! Insomma, se capitate in zona, è un posto super consigliato da tener presente! 

Visita ad una città fantasma: Antica Monterano

Dopo Caprarola, ci rimettiamo in auto per l’ultima tappa della giornata: la città fantasma di Antica Monterano, a tre quarti d’ora di auto. Una volta arrivati lì, si può parcheggiare l’auto circa 800 metri prima dell’inizio delle rovine e si può proseguire a piedi. Trovandosi in aperta campagna, consigliamo scarpe comode da ginnastica per la visita. Conosciuta anche come Monterano vecchia, l’antica città si ergeva su un’altura in tufo e si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale Monterano. Siamo nelle vicinanze del lago di Bracciano. Il borgo, è immerso nel verde e si possono ammirare, lungo il percorso, pure i resti di un antico acquedotto e delle mura. La passeggiata dura un’oretta ed è molto suggestiva, specie al tramonto.

Proseguendo lungo il sentiero la parte, forse, più suggestiva sono la Chiesa e il Convento di S.Bonaventura, realizzati nel seicento su progetto del Bernini. Nella medesima piazza è presente inoltre una fontana ottagonale. Sempre nel borgo, ci sono i resti dell’antico campanile della cattedrale e quel che resta della chiesa di San Rocco. Essendoci molto spazio, è possibile anche fermarsi per una pausa sull’erba, sempre però rispettando la natura circostante.

La nostra giornata in Tuscia, a Caprarola e dintorni finisce qui. Se hai curiosità o domande su cosa vedere in questa bellissima zona del Lazio, scrivici pure nei commenti 😉


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