• Graskop, Blyde River Canyon
  • Pranzo da Harrie's Pancake
    Cena da Abe' at the Glass House
  • B&B Rustique
  • Auto a noleggio
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  • Makeba, Jain
  • Three Rondavels, Bourke's Luck Potholes

Un giorno al Blyde River Canyon in Sudafrica: itinerario in sintesi

Il Blyde River Canyon è stata la prima tappa del nostro viaggio on the road in Sudafrica. Una volta atterrati e ritirata l’auto a noleggio all’aeroporto di Johannesburg, ci siamo diretti verso Graskop. Abbiamo scelto il paesino per fermarci la prima notte, essendo in prossimità del canyon. Abbiamo dedicato al Blyde River Canyon e ai suoi diversi punti panoramici un’intera giornata. Un tempo che abbiamo trovato sufficiente se non si prevedono attività di trekking più impegnative. Avere un’auto propria sicuramente è molto comodo per visitarlo poichè permette di gestire autonomamente le soste lungo la strada.

Da Johannesburg al Blyde River Canyon: on the road lungo la Panoramic Route

Appena arrivati a Johannesburg, scopriamo che le nostre valigie non arriveranno prima del giorno successivo. Fortunatamente abbiamo nei bagagli a mano il necessario per circa 3 giorni, fatta eccezione per il pigiama 😛 Dopo aver sbrigato le pratiche per i bagagli, ritiriamo l’auto a noleggio che avevamo prenotato tramite il sito Rental Cars con la compagnia Budget. Avevamo bloccato inizialmente due auto essendo in 6 ma, dopo un pò di contrattazione, riusciamo ad avere un furgoncino Volkswagen da 6 che risulterà poi divertente anche per il safari. Dall’aeroporto di Johannesburg a Graskop impieghiamo circa 4 ore e mezza di viaggio. La maggior parte del tragitto è su autostrada a due corsie, ben asfaltate e si cammina senza problemi. L’unico consiglio è di tenere in considerazione che i posti dove fermarsi sia per fare benzina che eventualmente per una tappa bagno sono molto pochi. L’ultima parte del tragitto è la più panoramica. Lasciata l’autostrada, si percorre una parte della Panoramic Route, chiamata così a giusta ragione. La strada attraversa infatti boschi di conifere molto alti, circondati da rocce rossastre aspre che in alcuni punti spuntano prepotenti, quasi invadendo la carreggiata. In lontananza si qualche montagna svetta tra le colline.

Attraversiamo questo panorama così particolare sulle luci del tramonto, il che rende il tutto ancora più affascinante. Il consiglio che ci è stato dato da chi era già stato in Sudafrica e anche dalla compagnia di autonoleggio è di guidare sempre con la luce ed evitare lunghi trasbordi nelle ore notturne. Sia per un tema di visibilità, essendo le strade poco illuminate che, per sicurezza.

Una serata a Graskop: dove dormire e la nostra scelta per la cena

Per la nostra notte a Graskop abbiamo scelto un posticino molto carino ed economico che vi consigliamo: il B&B Rustique. Ci accoglie la proprietaria, una ragazza olandese molto carina e gentile che ci fa parcheggiare il furgoncino, all’interno. Il B&B ha un cortile chiuso da cancello dove ci sono diversi animaletti da cortile ad accoglierci, come dei simpatici conigli. Essendo in 6, abbiamo prenotato 3 camere doppie. Tutte molto curate e super pulite, dotate di bagno privato con acqua calda. Dopo una doccia rigenerante, usciamo per cena. Sono solo le 19:30 ma qui si mangia prima e le cucine chiudono presto e, dobbiamo allinearci 🙂 Scegliamo Abe’ at the Glass House per inaugurare le nostre cene sudafricane e, non ce ne pentiamo 😉 L’atmosfera è simpatica e il proprietario gentile. Assaggiamo il tradizionale Bobotie e un Pap’n Sheba, un piatto misto con carne grigliata accompagnata da una sorta di polenta condita con pomodoro. Entrambi molto gustosi e accompagnati da un buon vino rosso sudafricano. La serata trascorre piacevolmente e terminata la cena, verso le 22:00, essendo calato un pò di freddino, torniamo alla base.

Prima tappa del Blyde River Canyon: Lisbon Falls

Dopo una ricca e saporita colazione continentale, ci mettiamo in auto verso le 9:30 e iniziamo il giro dei vari punti panoramici del Blyde River Canyon. Se non si opta per il trekking all’interno del canyon, è possibile ammirarlo in diversi punti di altitudine diversa, ognuno con una sua particolarità e diversità geomorfologica. La prima tappa, suggerita pure dalla proprietaria del B&B, sono le Lisbon Falls, molto vicine a Graskop. In tutti i punti del canyon, si paga una fee di ingresso. Le cascate sfociano nel fiume Lisbon Creek, affluente del fiume Blyde. Dal punto di osservazione si può osservare la cascata da diverse angolazioni. C’è anche un brevissimo percorso che si avvicina leggermente alla cascata ma, non aggiunge molto. In generale non una sosta che ci abbia entusiasmato particolarmente.

Il Blyde River Canyon che emoziona: Three Rondavels

Three Rondavels è sicuramente il punto del Blyde River più panoramico e mozzafiato. E’ però, al tempo stesso, quello maggiormente preso d’assalto dai visitatori, quindi preparatevi a cogliere l’attimo per provare a fare una foto da soli o, quasi. Qui l’ingresso è il più caro di tutti e sono presenti anche diverse bancarelle che vendono souvenir e oggetti di artigianato. L’area parcheggio è abbastanza ampia e l’abbiamo trovata tranquilla. Il consiglio, se viaggiate però con le valigie al seguito, è comunque di non lasciarle mai in vista. La visita al Three Rondavels dura all’incirca un’oretta. Sono presenti diversi vialetti che conducono nei vari view point da cui, se si è fortunati, si può avvistare pure qualche condor. C’è una parte del sito che affaccia direttamente sulle formazioni rocciose del canyon, una diversa dall’altra, tra cui le Three Rondavels, per l’appunto. Tre rocce cioè, la cui forma arrotondata e un pò a spiovente, ricorda il tetto delle antiche capanne africane. Da qui è possibile ammirare il canyon in tutta la sua profondità. 

Se si prosegue, si arriva poi nel punto dove più si respira l’immensità di tale luogo. Sotto i nostri piedi si può ammirare distintamente il fiume Blyde che scorre tra il verde e le formazioni rocciose dalle varie forme. Si può scegliere se accontentarsi di una foto normale oppure, tentare la sorte, con l’aiuto di dubbie guide locali, arrivando allo spuntone di roccia più sporgente. Noi ovviamente non possiamo non condannare tali pratiche, che possono mettere a rischio la propria sicurezza per una foto…A prescindere da ciò, non perdetevi assolutamente questo ulteriore punto panoramico. Qui lo spettacolo della natura merita qualche minuto di contemplazione. Io, sarei rimasta le ore a guardarlo…

Terza tappa del Blyde River Canyon: Bourke's Luck Potholes

Una delle soste del Blyde, molto diversa da Three Rondavels per morfologia delle rocce e per tipo di panorama che ci si trova davanti, è quella al Bourke’s Luck Potholes. La particolarità del sito sta nelle falesie rossastre e nelle gole che esse formano lungo il corso del fiume Blyde. Il risultato è un paesaggio che, rispetto a quanto visto a Three Rondavels, sembra distante migliaia di kilometri. Un panorama che per i colori delle sue rocce, anche molto aride in alcuni punti, ci può far pensare quasi di stare su Marte. Ma se poi si continua a camminare, tra rigagnoli di acqua, ponti panoramici da cui si possono ammirare le cavità più profonde e le acque turchesi dei fiumi Blyde e Treur che qui si incontrano, sembrerà invece di essere in America. Il sito, comunque affollato, si visita in un’oretta. Dal parcheggio dove sono presenti delle aree attrezzate per il barbecue, si segue il percorso che attraversa il fiume e poi ritorna indietro. A noi è piaciuto molto e sicuramente vi consigliamo di passarci.

Ultima tappa del giorno: God's Window

Ultima sosta dedicata al canyon è il God’s Window. Vi sono diversi punti da cui potersi affacciare e osservare la vallata circostante. Nonostante fosse agosto, l’abbiamo trovato parecchio affollato. Più interessante è percorrere il breve trail che attraversa un tratto di foresta e che conduce ad uno dei punti più alti. Da qui è possibile osservare la rigogliosa foresta pluviale che popola la vallata e le pendici della montagna. La passeggiata è piacevole e dura circa una ventina di minuti. Anche questa sosta, a nostro avviso non è stata memorabile. Prima di ripartire alla volta del Kruger, ripassiamo per Graskop, dove ci fermiamo per un pranzo take away da quello che scopriamo essere un’istituzione in città: Harrie’s Pancake. E una volta che addentiamo il nostro pancake salato a base di cheddar e funghi, ne scopriamo il perchè 😛 Una sosta che vi consigliamo sia per pranzo che per colazione. Così, verso le tre del pomeriggio, salutiamo Graskop e il Blyde River Canyon, nostra prima tappa dell’on the road in Sudafrica. Il nostro viaggio ora proseguirà alla volta del Kruger con il nostro primo safari! 


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